PollyCanna ha cuccato il top manager sul Frecciarossa?
Pubblicato: 25 gennaio 2012 Filed under: fiction, lavoro | Tags: Armani, blog, frecciarossa, lavoro, manager, mauro leone, Max Mara, Milano, PollyCanna, scrivere, tezenis 12 Commenti »Giusto per farvi capire la differenza, ecco me e PollyCanna quella mattina sul Frecciarossa Milano-Roma e ritorno.
LaStancaSylvie’s Outfit: pantaloni e giacca grigia Zara (stesso tessuto ma modello… spaiato), sottogiacca nero a collo alto Tezenis, scarpe décolleté nere Mauro Leone (ci sono i negozi di Mauro Leone fuori Milano??), piumino nero Max Mara (regalo, pure bruttino, fori taglia). Il tutto all’insegna dell’anonimato più estremo.
LaStancaSylvie’s Trucco e Parrucco: copriocchiaie, mascara, capelli raccolti in una coda di cavallo, non pulitissimi (infatti ho mollette e cerchietti in borsa, per poter camuffare tutto all’occorrente).
Insomma, sembro un topino rinsecchito tutto grigio e spettinato, polveroso, con un giaccone più grosso di me, pallida e con due strisce di copriocchiaie messo male, senza fondotinta che uniformi l’incarnato. A mia discolpa dico che mi voglio confondere nel grigiume del Frecciarossa, non distinguere. Mi sono svegliata all’alba e questo è l’outfit preconfezionato per le riunioni serie, e fuori sede… e anche PollyCanna deve essersi svegliata all’alba, anzi, probabilmente non ha dormito perché…
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Un altro cattivo proposito per il 2012
Pubblicato: 22 gennaio 2012 Filed under: downshifting, vita | Tags: ansia, buoni propositi, dovere, downshifting, nuovo anno, paura, PollyCanna, vita 4 Commenti »
Quelli già elencati non bastano. Ne ho dimenticato uno, importantissimo. La lingua in questo caso rifugge il dente che duole, lo rimuove. È questo che mi sono, fra le mille altre cose, imposta per tutta la vita, no? Rimuovi ciò che non puoi risolvere. E va anche bene, l’errore però è non capire, e non si può tanto parlare nemmeno di “rimozione”. È un po’ un darsi pace, via. E non è facile come dire “accettare”, no, non è un semplice “accettare”, perché a questo si aggiunge il concetto di … “assimilazione”. Si tratta di decodificare, prendere atto senza soffire, valutare la situazione, agire (che può anche essere un non agire).
Ma mi sto perdendo, come spesso, spessissimo ultimamente, mi perdo e mi abbandono lì. Poi mi sveglio e sono altrove. Un inerte delirio.
Ma la cosa che volevo in realtà dire, il consiglio che mi devo dare, l’ennesimo cattivo proposito per quest’anno è:
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Frecciarossa Milano – Roma o Come cuccare un top manager
Pubblicato: 13 gennaio 2012 Filed under: lavoro | Tags: frecciarossa, lavoro, manager, Milano, NoNothing Inc., PollyCanna 15 Commenti »In mezzo a mille difficoltà di connessione (carissime ferrovie, ma ‘sta wi-fi in prova gratuita dov’è??????) eccomi qua con PollyCanna sul Frecciarossa Milano – Roma. Sì, viaggio di lavoro verso la sede capitolina di NoNothing Inc.. O meglio, questo pensavo fosse il fine principale delle sei ore in treno che passerò quest’oggi.
Non è che mi voglia lamentare di una giornata passata in prima classe, con la possibilità di farsi anche un prosecchino dal carrello delle bibite e con la scusa perfetta e inattaccabile per non fare un emerito cazzo, leggere riviste e ascoltare musica: Scusa, ma non prende proprio, non ti sento, c’è la galleria! Oppure: Non so come mai ma questo coso non si connette, non riesco a scaricare la posta!
No, non mi lamento, anche perché ho scoperto il vero fine di questa gita: PollyCanna vuole rimorchiare un super manager. Leggi il seguito di questo post »
Cattivi Propositi 2012
Pubblicato: 6 gennaio 2012 Filed under: downshifting, lavoro, sogni, vita | Tags: buoni propositi, coraggio, dovere, downshifting, ferie, H&M, Ikea, lavoro, NoNothing Inc., nuovo anno, soldi, vino, vita 24 Commenti »Finisco l’anno con una lista e inizio il 2012 con una lista. Ho un’anima tassonomica, lo sapete, per me i bullet sono una religione. Ecco dunque la lista dei cattivi propositi per i prossimi 365 giorni:
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La to do list del Natale
Pubblicato: 25 dicembre 2011 Filed under: downshifting, lavoro, vita | Tags: blog, buoni propositi, downshifting, ferie, lavoro, Natale, scrivere 9 Commenti »Beh, forse sto perdendo l’antico smalto, ma vorrei riassumere questi giorni che hanno preceduto il (sempre meno Santissimo) Natale con una bella lista. In realtà non è una to do list (brrr, che paura), bensì una I DID LIST, ovvero una lista di cose che ho già fatto, ma non farei la puntigliosa proprio oggi, e mi lascerei imbambolare dalle luci di queste mille palline da addobbo natalizio che ho sparso per casa ad cazzum.
Quest’anno a Natale LaStancaSylvie:
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La password del Natale Aziendale
Pubblicato: 20 dicembre 2011 Filed under: azienda, colleghi, downshifting, fiction, lavoro | Tags: blog, cliente, collaboratori, colleghi, downshifting, GranCamiciaCifrata, IlRedAttore, intrighi, LaMortaFelice, lavoro, lezione, Natale, NoNothing Inc., paura, PollyCanna, regalo, scrivere, ufficio, vendetta 9 Commenti »L’anno scorso il Natale a NoNothing Inc. è andato come andato. IlRedAttore mi ha tirato un brutto scherzo, ma non gli è convenuto tanto e PollyCanna ci ha provato, e ci è anche riuscita, ma del resto anche io ho avuto la mia ricompensa. Quest’anno il destino mi ha fatto essere al posto giusto, nel momento giusto.
LaMortaFelice non era in ufficio (che strano!), e io invece ero al suo desk a prendere la mia posta. Squilla il telefono e vedo l’interno del dipartimento IT. Non resisto e rispondo.
OperatoreIT: Signora LaMortaFelice?
LaStancaSylvie: Siiiiiiiiiiiii??? (per essere credibile mi stampo in faccia il ghigno dell’odiata collega e fisso il monitor spento come inebetita, mi riesce benissimo)
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Contratto a progetto vs stupidità: 0 a 1
Pubblicato: 15 dicembre 2011 Filed under: azienda, lavoro, vita | Tags: blog, collaboratori, contratto, coraggio, downshifting, fallimento, ferie, GranCamiciaCifrata, inefficienza, lavoro, licenziamento, manager, mansione, meritocrazia, PollyCanna, potere, scrivere, stipendio, ufficio 18 Commenti »Per fortuna che ho questo blog.
Parto sempre dai vostri commenti, soprattutto da uno di Exodus e da uno di Goldie e vado per punti, da brava manager ordinata che mette il caos a sistema (ah ah! figuriamoci…):
- forse non si possono fare vere lotte politiche o sociali in questa società, ma borbottare come delle pentole a pressione e lamentarsi, peraltro in modo stupido con me, non sortirà loro nessun effetto, o meglio, nessun effetto positivo
- come ho scritto, io sono il loro capo, e sta nel mio ruolo sentire le loro lamentele, e sono sempre disponibile a rispondere e a motivare: ma devi parlarmi in modo adeguato, se mi sfidi facendo nascondino a lavoro o piangi miseria e poi vai alle Maldive, beh, vedi punto sopra…
- la società è sì un muro di gomma, ma non digerisco chi fa la rivoluzione nelle pause caffè, o peggio su una sdraio alle Maldive: non si può fare socialmente niente? Bene, fai causa all’azienda, oppure vattene perché se continui così ti licenzio… e a questo ricatto ci sei voluto arrivare tu, non io, che ti ho offerto 1 anno di contratto a 2000 euro netti al mese con flessibilità, e cazzo!!!!!
- in ogni caso la società, il sistema, i muri di gomma, sono fatti di persone: non puoi attraversarli, ma puoi trovare delle vie laterali. Io sono diversa da PollyCanna e da GranCamiciaCifrata, io sono una piccola via laterale!! Ho poco margine di manovra, ma nel mio piccolo open space si può creare un ottimo microcosmo, se non apprezzi, se vuoi minare proprio me… beh, allora vedi punto sopra
- in sostanza, questi Collaboratori stanno perdendo una partita contro la stupidità, perché si può recriminare in modi diversi, e loro hanno scelto quello sbagliato, il che mi dimostra quello che penso già:
è vero Exodus, queste sono le regole del gioco, e loro non le conoscono perché col capo non ci si comporta mai così; no, non conviene, perché oggi stesso potrei IO usare come arma il contratto a progetto, smettere di avere comprensione e mandarli a casa IMMEDIATAMENTE.
Amen.
Persone o contratti?
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: azienda, downshifting, lavoro, vita | Tags: blog, collaboratori, contratto, downshifting, ferie, inefficienza, lavoro, mansione, meritocrazia, NoNothing Inc., risparmio, scrivere, soldi, stipendio, ufficio 13 Commenti »Il fatto è che la faccenda è complicata, e io non ho la risposta, spesso mi è difficile persino tenere salda una posizione. Il lavoro, il vita spicciola, l’economia, la crisi, il contratto a progetto, l’assunzione, la meritocrazia, la lotta, il parassitismo, il sistema, le persone che fanno il sistema, lo spirito (paraculo?) di un popolo, le situazioni che gridano (a vuoto) vendetta, le ripercussioni psicologiche della precarietà, le dinamiche schiavo-padrone (chi è lo schiavo vero? dov’é il padrone?) la casa, il mutuo, il pane e lo spread…
Stavo ovviamente leggendo i vostri commenti (ANCORA GRAZIE) al post che parla dei Collaboratori e dei loro contratti a progetto. Potremmo stare qui a parlarne per ore, e facciamolo!
Intanto, io che non ho soluzioni, vi dò però delle chiavi di lettura, raccontandovi come si sta evolvendo la storia LaStancaSylvie vs Collaboratori. Tutto in diretta dagli uffici di NoNothing Inc.:
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Sformato di patate o Pochette à la Gaga
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: autoproduzione, downshifting, vita | Tags: casalinga, cucina, cucinare, fai da te, ferie, Lady Gaga, ricetta, ricette, sformato di patate, stile 2 Commenti »Come promesso, dopo gli omicidi di ieri mattina, adesso vi racconto quest’altra ricetta, un piatto unico frutto delle mie cosmicomiche in cucina durante il ponte. Quindi, se anche voi come me lavorate a NoNothing Inc., lavatevi le mani dal sangue e scrivete:
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A Natale LaStancaSylvie è più sanguinaria
Pubblicato: 12 dicembre 2011 Filed under: azienda, colleghi, downshifting, fiction, lavoro | Tags: ansia, blog, buoni propositi, colleghi, coraggio, downshifting, ferie, GranCamiciaCifrata, IlRedAttore, insensatezza, intrighi, LaMortaFelice, lavoro, lezione, paura, PollyCanna, scrivere, ufficio, vendetta 5 Commenti »Questi benedetti e lussuosi cinque giorni di ponte, come vi dicevo, li ho passati a cucinare e a massimamente oziare, visto che di norma la mia vita non è altro che un gigante rincorrere eventi stupidi e senza senso, ma ad una velocità pazzesca. Avrei potuto fare cose molto utili, ma no, ho deciso di macerarmi nel nulla, ed è stato qualcosa di cui non mi potrò mai pentire.
Bene. Invece di essere contenta di avere avuto la fortuna di starmene cinque, e dico 5, giorni a casa a fare massimamente un cazzo, adesso sono infuriata marcia perché questa mattina si rompe l’incanto, io mi sono svegliata all’alba con l’ansia di dover andare in ufficio e vedere tutte quelle facce di cazzo (sì, di nuovo, e non sono nemmeno le 7.00 del mattino. L’ho detto che sono infuriata…).
Per calmarmi ho dunque deciso di fare un breve esercizio: come vorrei ucciderli tutti, o quasi, con le mie manine. Vai col primo:
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