LaStancaSylvie e il mostriciattolo

Mostriciattolo, labottegadelleregine.splinder.com

A volte succede e basta un niente. Quella sensazione limpida di chiarezza che improvvisamente sale alla coscienza. E sembra che non ci sia altro da fare, la strada e’ segnata.

Lunedì 18 – Uffici di NoNothing Inc. – primo pomeriggio

Ci viene confermato un grosso, grosso progetto di comunicazione cross a tutte le piattaforme, con minisiti, serie di video virali, spot, articoli, blog, app e widget. Bene, direte voi. Eh no! Dico io. Dopo i licenziamenti (dall’anno scorso fino a giugno pare che non abbiamo fatto altro) io ho meta’ staff e non riesco a cavarmela così. L’ho fatto presente a tutti i miei capi mille volte per cercare AIUTO e l’unica cosa che GranCamiciaCifrata ha saputo dirmi e’ di usare il pensiero laterale!!!

Arriva dunque via mail la conferma della chiusura dell’accordo, con contratto in firma alle parti in allegato. Leggo le tempistiche di consegna di tutto il materiale e svengo sotto la scrivania. Avrei bisogno del doppio delle persone per portarla a casa in modo mediocre e senza dover pensare di dormire sul set o in ufficio. Schizzo come un proiettile daPollyCanna.

Mentre salgo le scale sento che mi è spuntato all’improvviso un mostriciattolo di rabbia nello stomaco, un mostro di stanchezza, di insoddisfazione, impotenza.

Leggi il seguito di questo post »

Annunci

No Nothing News # 3

Number '3' on white background, Emmanuel Faure

Diavolo, nella numerazione delle news avevo saltato il 3! Proprio il numero perfetto! Rimedio subito…

È arrivato un nuovo tecnico a supporto de IlCavaliereMuto… in un mondo in cui nulla funziona e tutto gira al contrario IlCavaliereMuto va e viene quando vuole, non fa niente di quello che gli viene chiesto (dai capi, da me, da nessuno!) e quindi c’era bisogno di qualcuno che svolgesse le sue mansioni per dargli la possibilità di rifiutarsi di lavorare. Basterebbero 3 lettere di richiamo ufficiale, ma nessuno le scrive…

A me tagliano l’ordine di cancelleria, forse dovrò lasciare a casa 3 collaboratori a giugno e… il reparto tecnico si arricchisce di una persona perchè non se ne vuole cacciare via un’altra?

C’è qualcosa che non va, oltre a tutto il resto, e io non conosco la verità.


GranCamiciaCifrata e il pensiero laterale

Woman immersed in light bulbs, Hulton Archive

LaMortaFelice: Pronto? (ma chi dice pronto ad un interno aziendale? soprattutto se è il soggetto chiamante? Ma da quale baule l’hanno tirata fuori questa qui??) LaStancaSylvie?

LaStancaSylvie: Dimmi (già mi si ribaltano gli occhi all’indietro, adesso per dirmi una minchiata ci metterà un quarto d’ora e sbaglierà un tot di informazioni).

LaMortaFelice: IlPorcoPusillanime, anzi no ah-ah, ah-ah, ah-ah, GranCamiciaCifrata ti vorrebbe nel suo ufficio, ah-ah, ah-ah, ah-ah, poresti salire? Ah-ah, ah-ah, ah-ah.

LaStancaSylvie: Arrivo.

Scorro mentalmente le possibilità di conversazione: ppt bugiardissimi per una presentazione agli azionisti? Session di finanza creativa con la controller per far uscire i soldi che sarebbero serviti per qualcosa di utile e che invece sono stati spesi in gadget  ridicoli per far bella figura all’ultima fiera? Ancora licenziamenti??!! (no, quelli no, ci pensa PollyCanna).

In ufficio GranCamiciaCifrata non c’è. Vado da LaMortaFelice, la vedo oltre il vetro che ondeggia quella testolina instabile su quel collicino basculante davanti al monitor,  entrambi in stand by. Leggi il seguito di questo post »


LaCappellaiaMatta si rifiuta!

The Jester, nighty, deviantart

Cena al ristorante dell’hotel dove ho simulato il malore e dove ho fatto un bel massaggio antistress, la pulizia del viso e la pedicure a spese di NoNothing Inc. Le tette non mi erano cresciute, però i trattamenti gratis avevano avuto un effetto magnifico su di me, e in quel momento mi stavo gustando l’antipasto Veli di Spada con Emulsione di Rucola, Noci e Pompelmo Rosa quando un camerire viene e mi porge il cordless della reception.

IlCameriere: La signora PollyCanna per lei, dice che è urgente.

LaStancaSylvie: Beh, signora… non esageriamo, comunque grazie mille.

Avevo ovviamente spento il cellulare e mai aperto il Mac, ma non potevo negare di essere lì, visto che il cameriere doveva già averglielo detto. Era il momento di trasformarsi in LaCappellaiaMatta. Metto un naso rosso da clown, le scarpe mi si appuntiscono e inizio ad agitare le caviglie per far suonare i campanellini tutti attaccati ai miei piedi.

PollyCanna: È successo un casino con il cliente X interno al gruppo. Devi scrivergli subito e chiedere scusa.

LaCappellaiaMatta: Io no capire, io malata. Drin drin drin! (ehm… suono onomatopeico per i campanellini…) Leggi il seguito di questo post »


Continua la saga de LaCappellaiaMatta

Dita nel naso, Gianluca Nuzzo

Allora succede che venerdì c’erano problemi col server, i clienti mi torturavano al telefono, erano le 12.00 e IlCavaliereMuto non era ancora arrivato. Vado da PollyCanna.

LaStancaSylvie: PollyCanna, com’è possibile che un assunto alle 12.00 non sia ancora in ufficio? Il server è giù e io non posso fare niente, ma ai clienti cosa dico?

PollyCanna : (con il numero di Chi , quello con la Nannini incinta, spaparanzato  sulla tastiera del pc) Ancora insisti? Sai com’è la storia, le Risorse Umane non vogliono fare nulla perché non è il momento di avere beghe. (Prende scocciata il BlackBerry e mi fa cenno di andarmene mentre digita lussuriosamente qualcosa con la french manicure appena fatta) Ti devi arrangiare e bisogna solo sperare che se ne vada.

Bisogna solo sperare che se ne vada???!! Ah sì? Ma come può uno andarsene se fa quello che vuole, guadagna un sacco di soldi ed è pure intoccabile? Ma allora alla fine a voi va bene! E, se va bene a voi, va bene anche a me! Mi trasformo ne LaCappellaiaMatta e rotolo eseguendo delle perfette ruote giù per le scale fino alla mia scrivania. Metto un simpaticissimo out of office con il messaggio PAPE SATAN PAPE SATAN ALEPPE, attivo la segreteria telefonica al fisso e ai due cellulari scegliendo come base musicale FIUMI DI PAROLE DEI JALIS. Aspetto l’ora di pranzo facendomi autoscatti con le dita nel naso dalla webcam del mac. Esco per mangiare e torno dopo due ore. Salgo da IlCavaliereMuto saltellando solo sulla gamba destra. Leggi il seguito di questo post »


Due disastri e un’ottima notizia

Happy Talk, Lambert

Vi ricordate l’ HomusIncollocabilis? Beh, ha fatto causa all’azienda per mobbing. Ah ah ah!!! Su di lui avevo 2 pensieri:

  1. mi giravano le palle perché prendeva il mio set fotografico come ufficio, così io avrei dovuto pagare uno studio solo perché non sapevano dove mettere il manager più inutile della Via Lattea
  2. che l’avessero messo lì per sostituire PollyCanna?

Evidentemente il mio set non andava bene, dopo l’offerta si è messo in malattia e da qualche giorno gira la notizia, accreditatissima (la verità si sa nei corridoi, sempre), che abbia denunciato NoNothing Inc. per mobbing. É talmente comico che non posso pensarci troppo, sennò dal ridere mi si strappano le budella! Comunque, che essere inutile, che azienda inutile!

Il secondo disastro: IlCavaliereMuto si è messo in malattia da una settimana e le voci sono che stia pensando di fare causa all’azienda per mobbing, restando a casa per sempre e rifiutandosi di consegnare il codice sorgente dei siti che gestiamo. No, non si è incantato il disco…

Più che un posto di lavoro, sembra un poliziesco. Comuqnue, questa è la levatura dei miei colleghi e di NoNothinh Inc., sulla quale non mi dilungherò oltre.

L’ottima notizia: Leggi il seguito di questo post »


Lunedì: una brutta giornata

Girl with exploding head, Elie Moss

Sì. Dopo un bel periodo, diciamocelo, e un bel fine settimana passato a leggere e guardare film, ecco che la ruota gira di nuovo. Il lunedì già di per sé non è tendenzialemnte mai una bella giornata. Lo sanno tutti. Il pensiero che mancano ancora ben 7 giorni alla libertà vigilata è devastante. Ancora 7 infiniti giorni! Ma oggi è stato particolarmente terrificante. Non è successo niente di particolare, ed è questo a rendere tutto un po’ peggiore. Mi spiego meglio: avessimo avuto un grosso problema reale, o due, tangibili, con delle soluzioni possibili, o anche nessuna soluzione… beh, è normale, no? Invece, quando ci sono tante, piccole, minuscole cose e dettaglietti e problemucci che ti tediano, continuamente, e si insinuano negli ingranaggi del tuo cervello, cosette che spaziano dal condizionatore che perde acqua, ai 150k che PollyCanna sta cercando, invano, di negoziare, dalla stampante che non funziona all’indolenza de IlCavaliereMuto, dalle ingiustificatamente numerosissime mail, inutili, che arrivano e rivendicano la lettura immediata, a quel numero di cellulare a cui non dovevi assoluatmente rispondere,  ma  che non hai riconosciuto.

La sensazione di benessere è sfuggita via, così, in un click. E ora mi scoppia la testa.