Una questione di Seo writing

Girl at computer desk, Venki Talath

Come sapete ho ottenuto che l’azienda mi pagasse un interessante e costoso corso presso la migliore scuola del circondario in Web e Seo writing. LaStancaSylvie scrive sul web da tempo immemorabile, sia per piacere che per lavoro, e quando ha iniziato non c’erano corsi, testi, portali interi dedicati a come inchiostrare efficacemente la rete. Ha imparato piano piano (ammesso che abbia imparato…), CMS dopo CMS, testata dopo testata, blog dopo blog. Prima era solo una  questione di stile, adesso è sempre più spesso una questione di Seo.

Chi giudica è Google con i suoi algoritmi.

Parlando con i vari docenti del corso è venuto fuori che, dal punto di vista delle aziende, oramai la scrittura in rete è:

  • solo una questione di parole chiave stipate nel primo paragrafo, breve mi raccomando
  • un’attività da delegare a stagisti (mai a professionisti) che cambiano continuamente: Aò, è appena uscito dall’Università, saprà scrive, no?
  • non pensata per un essere umano leggente, ma per uno spider di Google analizzante
  • una faccenda di furbizia: scrivi ciò che sai possa fare traffico, non necessariamente ciò che è!
  • il punto sopra diventa particolarmente vero per i titoli: non scegliere un titolo bello ed efficace, scegli il titolo più ruffiano, peccato se poi l’articolo non parla proprio di quello…
  • una cosa ben fatta se l’articolo è indicizzato bene, non redatto bene
  • non copiare, altrimenti Google ti penalizza, bensì cambia un po’ le frasi…
  • non andare tanto in profondità, non scrivere articoli lunghi, e non perché è faticoso leggere a monitor, ma perché Google oltre una certa lunghezza non analizza più!
  • il Seo è la legge, la parte editoriale  e le belle lettere non contano, fatta una pagina vista non ci sono altre considerazioni da fare

Piuttosto triste eh? Eppure sarebbe facile perpetuare la qualità, basterebbe pensare che, dopo Google, il secondo lettore è una intelligenza umana. Naaaaaa. Troppo difficile per un’azienda.


13 commenti on “Una questione di Seo writing”

  1. Elisa scrive:

    Direi che hai riassunto perfettamente i principi base della scrittura sul web che “pagano” oggi. Avvilenti, ma veri.

    Mi sono permessa di linkare il tuo post in uno dei miei, che parla di un problema analogo (qui).

    Ciao
    Elisa

  2. Zoppas scrive:

    Entropiaaaa!!!😉

  3. extramamma scrive:

    Sei brava a fare la sintesi e non penso te l’abbia insegnato Google!
    Cmq tutto ciò è piuttOsto triste ma al di là delle esigenze aziendali (di cui non mi sono mai occupata) direi che da un punto di vista della qualità di scrittura, diciamo giornalistica, un piccolo vantaggio c’è: si evita la sbrodolata!

  4. uolly scrive:

    ciao sylvie… per fortuna tu non scrivi così!

    Però su gughel ti si trova subito🙂

  5. lorenzo scrive:

    non la vedrei come una cosa totalmente negativa. permette di essere più veloci nel flusso di informazioni, più mirati e quindi più leggibili e comprensibili.

    certo, questo nel mio mondo perfetto dove passo parte delle mie giornate. in questo mondo….no, è una cosa abbastanza negativa.

  6. yliharma scrive:

    vabbè io ci sbatto quotidianamente con le follie dei SEO…per stargli appresso ci vuole una laurea specialistica in santa pazienza…😀

  7. sestorasi scrive:

    eppure anche le persone, come google, hanno un algoritmo che nei primi secondi di contatto ti tromba o decide di ascoltarti…
    credo che saper andare al bersaglio dell’interlocutore si definisca con un nome fuori moda: educazione. Dentro c’è tutto: psicologia, background,sensibilità, flessibilità….
    ciò detto da uno che continua ad amare la tecnica, la preparazione profonda, il lavorare sulle cose a lungo. Sì, ma se ti trombano nei primi 5 secondi perchè li annoi chi ti darà l’opportunità di lavorare come piace a te? Stanca Sylvie, mi fai venire voglia di riattaccare a scrivere sull’ultimo miglio, proprio su questo tema. Citerò la provocatrice,ciao.

  8. Il Buono scrive:

    In pratica basta fare come in TV: tette ovunque e lo share (ed il ranking) sale!😉

  9. […] altri personaggi Una questione di Seo writing […]

  10. […] n.9 SENZA SIGARETTE. Sì, ho smesso di fumare. (Cavolo, dovevo metterlo nel titolo del post, Dio SEO lo avrebbe imposto…). Fumavo da quando avevo circa 16 anni, praticamente non ho ricordi di […]

  11. […] siti ex novo sui prodotti di Cliente X, con molti articoli freschi al giorno, foto, news, tutto SEO, ovviamente, ed è un progetto che deve monetizzare, ci venderanno la […]

  12. […] è un’ossessione: il SEO in generale e la scrittura SEO nello specifico. Ne avevo già parlicchiato, ma adesso è un’altra cosa. Bene, vorrei dire a tutti i caporedattori di testate digitali e […]


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