Anche PollyCanna ha un culo che trema

Lo sappiamo tutti, PollyCanna non fa una benemerita tutto il giorno, che per lei inizia alle h. 09.30/10.00 e finisce, se va bene, alle h. 16.00. Ha sempre qualcosa fuori ufficio, a mero titolo di esempio:

  • deve passare da quell’editore perché una sua amica le ha detto che investono il doppio quest’anno e allora è meglio passare e capire, sì certo, dal direttore Marketing, di quale area? Mah, non ha capito, sì, sì proprio in quella sede, ah no, certo è l’altra, quella è dismessa al momento…
  • ha un appuntamento in concessionaria di pubblicità… ma non erano tutti qui questa mattina in riunione? Ah sì, ma una questione è rimasta in sospeso… certo, e tu vai da sola e la risolvi, cazzo da sola manco dal parrucchiere ti manderei…
  • una sua amica ha appena partorito, PollyCanna ha amiche che partoriscono due volte la settimana
  • una visita urgente… sì, in via della Spiga… con l’amica che ha appena partorito magari

E chi più ne ha più ne metta.

Ma adesso c’è un altro trip: PollyCanna è gelosa. Di me.

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Inverno a NoNothing Inc.: l’equazione della neve

Doposci con pelo, trovato in rete

Urge un piccolo riassunto di ciò che di saliente succede sotto la coltre di neve del tetto di NoNothing Inc., serve una lunga NoNothing News per portarsi in pari rispetto al tempo che passa, nonostante il biancore circostante che porterebbe a pensare ad un freeze perenne. Signori, vado per punti.


Contratto a progetto vs stupidità: 0 a 1

Asso di picche, trovato in rete

Per fortuna che ho questo blog.

Parto sempre dai vostri commenti, soprattutto da uno di Exodus e da uno di Goldie e vado per punti, da brava manager ordinata che mette il caos a sistema (ah ah! figuriamoci…):

  1. forse non si possono fare vere lotte politiche o sociali in questa società, ma borbottare come delle pentole a pressione e lamentarsi, peraltro in modo stupido con me, non sortirà loro nessun effetto, o meglio, nessun effetto positivo
  2. come ho scritto, io sono il loro capo, e sta nel mio ruolo sentire le loro lamentele, e sono sempre disponibile a rispondere e a motivare: ma devi parlarmi in modo adeguato, se mi sfidi facendo nascondino a lavoro o piangi miseria e poi vai alle Maldive, beh, vedi punto sopra…
  3. la società è sì un muro di gomma, ma non digerisco chi fa la rivoluzione nelle pause caffè, o peggio su una sdraio alle Maldive: non si può fare socialmente niente? Bene, fai causa all’azienda, oppure vattene perché se continui così ti licenzio… e a questo ricatto ci sei voluto arrivare tu, non io, che ti ho offerto 1 anno di contratto a 2000 euro netti al mese con flessibilità, e cazzo!!!!!
  4. in ogni caso la società, il sistema, i muri di gomma, sono fatti di persone: non puoi attraversarli, ma puoi trovare delle vie laterali. Io sono diversa da PollyCanna e da GranCamiciaCifrata, io sono una piccola via laterale!! Ho poco margine di manovra, ma nel mio piccolo open space si può creare un ottimo microcosmo, se non apprezzi, se vuoi minare proprio me… beh, allora vedi punto sopra
  5. in sostanza, questi Collaboratori stanno perdendo una partita contro la stupidità, perché si può recriminare in modi diversi, e loro hanno scelto quello sbagliato, il che mi dimostra quello che penso già: 

è vero Exodus, queste sono le regole del gioco, e loro non le conoscono perché col capo non ci si comporta mai così; no, non conviene, perché oggi stesso potrei IO usare come arma il contratto a progetto, smettere di avere comprensione e mandarli a casa IMMEDIATAMENTE.

Amen.


Persone o contratti?

Women cracking coal, Three Lions

Il fatto è che la faccenda è complicata, e io non ho la risposta, spesso mi è difficile persino tenere salda una posizione. Il lavoro, il vita spicciola, l’economia, la crisi, il contratto a progetto, l’assunzione, la meritocrazia, la lotta, il parassitismo, il sistema, le persone che fanno il sistema, lo spirito (paraculo?) di un popolo, le situazioni che gridano (a vuoto) vendetta, le ripercussioni psicologiche della precarietà, le dinamiche schiavo-padrone (chi è lo schiavo vero? dov’é il padrone?) la casa, il mutuo, il pane e lo spread

Stavo ovviamente leggendo i vostri commenti (ANCORA GRAZIE) al post che parla dei Collaboratori e dei loro contratti a progetto. Potremmo stare qui a parlarne per ore, e facciamolo!

Intanto, io che non ho soluzioni, vi dò però delle chiavi di lettura, raccontandovi come si sta evolvendo la storia LaStancaSylvie vs Collaboratori. Tutto in diretta dagli uffici di NoNothing Inc.:

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NoNothing News #13 e…. Due frasi

Remeber to say, Jenni Holma

Eccoci con le indimenticate News, fresche fresche di questi giorni:

  • LaMortaFelice questa settimana è arrivata tutte le mattine intorno alle 10.30, NON ha timbrato per uscire a pranzo, ed è andata via alle 17.15 dopo essere stata ore al telefono con la cuggina diggiù 
  • Posso affermare quanto sopra perché questa settimana ho 4 ore di riunione al giorno in vista delle chiusure annuali e abito al piano de LaMortaFelice, che non c’è mai, che non accoglie gli ospiti dei meeting, che non ci porta il caffè, figuriamoci il pranzo, perché o è al cellulare con la sorella diggiù o semplicemente non c’è, MAI 

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Specie letali: ErNeanderthal

Neanderthal Head, Nick Hewetson

Negli abissi delle aziende, pronta a salire in superficie in qualunque momento per trangugiare la preda, vive una specie letale non soggetta ad evoluzione. È per questo che è così tremenda. Mortifera, brutale, più pericolosa dei capi e dei clienti perché è una razza nata dall’accoppiamento fra di essi, ha ereditato le caratteristiche peggiori di entrambi, condensandole in un mix pestifero. È il temutissimo ClienteInterno, ovvero un cliente geneticamente modificato che prospera dentro le viscere della tua stessa azienda e il cui veleno ti porterà alla tomba. Ma seguiamone uno che vive far le rovine sommerse di NoNothing Inc., per scoprirne comportamenti e caratteristiche.

Lavoratori, lavoratrici, osservate da lontano e con le protezioni al posto giusto, ecco a voi ErNeanderthal:

  • questo è un esemplare anziano, molto anziano, che tipicamente usa la sua esperienza non per trasmettere conoscenza ai cuccioli, ma per sbranarli: è l’Erode del complesso e delirante sistema aziendale;
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Out of office

Valigia, viadipoggio.wordpress.com

Taglio corto: dopo due settimane di muso, silenzio e sguardi di disprezzo alle riunioni, PollyCanna mi ha comunicato che da settembre avrò le persone che mi servono, prese da un’altra BU e solo per il mega progetto da seguire, quindi poi non rimarranno. Come per dire “Hai vinto solo a meta’, plebea (e tosati quelle sopracciglia, che va bene che son tornati gli anni ’80, ma con moderazione -pare volesse aggiungere…)“.
Mentre me lo diceva, con la complicita’ del BlackBerry che vibrava e smaniava sulla scrivania piena di riviste di localita’ esotiche lussuosissime, pensavo: “Ah si’ eh! Vi siete cagati sotto un pochinino ehhhh? Va bene che le persone non le ho scelte io, va bene che se ne andranno, pero’ intanto ci saranno e il lavoro diventa fattibile senza morire! L’ho spuntata, l’ho spuntata!
Ma il mostriciattolo della rabbia non taceva. Forse era lo sguardo di PollyCanna, incorniciato da una perfetta linea di eye-liner, forse era il BlackBerry tremante e bisognoso di attenzioni… fatto sta che gli ho sentito dire attraverso la mia bocca, incorniciata da un doloroso herpes labiale: “Bene, ti ringrazio. Le mie richieste pero’ non sono finite. Sono ormai quasi 4 anni che lavoro qui e non ho mai avuto un aumento. Sono una professionista senior che si fa un culo incredibile, la sicurezza del contratto non e’ un fattore sufficiente, mi merito un riconoscimento economico. 300 euro nette al mese in busta paga e MBO doppio. Se non fosse possibile rassegno le dimissioni e nel frattempo mi metto in malattia. Perdona la franchezza, ma non ho molto altro da dire.”
Mentre me ne andavo il BlackBerry si contorceva, suonava, facendo quasi traballare la scrivania.
Immobile, PollyCanna non ha risposto, io ho messo l’Out of Office e sono volata via, lontano.