LaStancaSylvie is not dead

Not dead, hyperboleandahalf.blogspot.com

Un po’ come il punk, e altrettanto stropicciata. Beh, non vi racconterò 2 mesi interi in un post, ma qualche highlight ve lo meritate davvero.

Come vi dicevo ho dovuto licenziare la metà dei miei collaboratori. Impossibile evitarlo, l’azienda ha le sue ragioni che la ragione non conosce. Però ne ho salvato uno, che mi odia comunque perché pensa che tutto ciò che accade là dentro sia frutto del mio libero arbitrio, visto che sono il suo referente.

Ho chiesto più soldi, tanto per parlare l’unica lingua che l’azienda capisce e tanto per avere l’unica gratificazione che l’azienda può essere in grado di darmi. Li ho chiesti perché fare il boia ha il suo peso e perché il progetto a cui dovrò lavorare non è quello per cui avevo lasciato il mio vecchio posto. No, non lo ritengo immorale (chiedere più soldi per licenziare), e mettetemi pure al muro.

Se non mi danno più soldi, inoltrerò alle RU una mail che loro stessi mi avevano scritto e in cui si dicevano molte cose che non si sono mai concretizzate. Pure menzogne. Quindi sì, nel mio piccolo li ricatterò.

Sto cercando, seriamente e attraverso ogni mezzo conosciuto, un nuovo lavoro che abbia a che fare con la scrittura. Non ho intenzione di perdere la speranza, non ho intenzione di mollare. Leggi il seguito di questo post »


Ferie per il recupero di me

Young businesswoman standing on beach, Dougal Waters

Primo giorno di ferie. Vediamo come procede il tutto:

  1. dopo quello che è successo, niente Costa Rica, devo riuscire a stare in zona
  2. ottimo piano b: 3 settimane in un’isoletta sperduta qua intorno… non prende il telefono e la rete c’è solo nell’unico internet point del luogo
  3. questa mattina pensavo: sono una pessima downshifter, da 1 mese non vado a Pilates, ho lavorato come una pazza e speso un sacco di soldi, penso sempre e solo al lavoro, così non va
  4. ma niente panico: inatnto in questa vacanza nuoterò, leggerò e scriverò molto, penserò al trasloco dal mio fidanzato e a come mettere in modo decente l’appartamentino
  5. spero che la buona compagnia, la natura e il tempo libero da mettere a frutto mi aiutino a capire come affrontare tutti i casini e contemporaneamente a cercare un baluginio di libertà fra le spranghe della prigione dalla quale non riesco ad uscire

Scappo. Metto pinne e boccaglio e spero di trovare le mie palle in fondo al mare.


Paura e delirio a NoNothing Inc.

People Screaming, CSA Images

Il mio stato, quasi di grazia, pervade anche questo fine settimana, in cui ho leggiucchiato, ascoltato musica,  chiamato amica, bloggato, fatto Pilates, scribacchiato (niente di che, a dire il vero…), fatto le pulizie, la manicure, la pedicure e tutto quello di cui ogni tanto un vero donnino ha bisogno.

Sono anche stata molto pigra e oziosa, schifosamente spalmata su ogni superficie piana del mio appartamentino, orfano di coinquilino e fidanzato, fuori per lavoro. Bello, no?

Beh, queste settimane sono passate così bene che non ho raccontato della catastrofe imminente che travolgerà la mia azienda, il mio dipartimento, i miei colleghi, capi e di certo anche me. Prima di tutto, diamo un nome alla mia aziendona pachidermica e regina del non sense, come tutte le grosse compagnie degli ultimi secoli. Volevo chiamarla NoSenseNoMoneyNoNothing, ma è troppo lungo, NoNothing Inc. andrà benissimo. Facciamo tutti un bell’applauso!

In due righe due:

  1. C’è stato il revised budget in anticipo e senza che nessuno se lo aspettasse, nessuno ha fatto in tempo ad inventarsi conti nuovi abbastanza gonfiati, e siamo andati malissimo Leggi il seguito di questo post »

Giù le mani dal mio week end e dal budget domestico

Closed for vacation, Dodeskaden

Questa settimana, va detto, ho di nuovo lavorato troppo e adesso sono ancora in ufficio. Purtroppo ho saltato il corso di cucito e anche il Pilates. Per il corso di cucito mi è dispiaciuto da morire, anche perché era la penultima lezione. Però, però, però: in questo modo ho scampato un altro fine settimana a rischio,  sono riuscita ad organizzare tutto con i miei collaboratori (devono lavorare tutti, e dico tutti, almeno sabato, la metà anche domenica, devono girare uno spot e tre intervista non in sede…) in modo che la mia presenza non fosse assolutamente necessaria. E… domani parto per un fine settimana al mare con il fidanzato e alcuni amici!

Dai, non si può avere tutto dalla vita, no?

A proposito di “avere tutto”: non ho fatto spese inutili, solo igiene dentale, qualche cremetta in farmacia e un manuale di cucito (bellissimo!)… Vediamo quanto spenderò nel week end, ma sono fiduciosa, campeggiamo e stendiamo le chiappe al sole. Leggi il seguito di questo post »


Il budget familiare de LaStancaSylvie

Golden pig on red velvet, Tooga

Scampato il pericolo di dover lavorare il fine settimana, ieri ho fatto il temibile cambio dell’armadio, ho pulito casa e ho impresso a fuoco nella mia mente due cose:

  1. Se compro anche solo 1 altra t-shirt mi merito il singhiozzo a vita, ho talmente tanti vestiti che dovrò cacciare il mio coinquilino di casa per auto-subaffittarmi la sua camera come armadio. Mi posso concedere solo 1 abito per il super matrimonio di due miei cari amici a luglio, non sopporto di essere meno elegante della sposa… no, nemmeno se è mia amica, che volete farci!
  2. Se il suddetto coinquilino non mi aiuterà a pulire seriamente dovrò pagare qualcuno che mi dia una mano. Già non ho tempo libero, se poi devo passare il sabato e la domenica a scrostare le mattonelle di pomodoro… Sì sì, lo so: che ci vuole a farlo fare al coinquilino? La fate facile… diciamo che… non è abituato? Diciamo che la madre gli ha sempre pulito dietro mentre sbriciola patatine sul pavimento al grido di fighiuzzo non ti preoccupare ci pensa la mamma che è l’unica donna della tua vita?

Questa mattina ho infine trovato in rete il modulo per la gestione del mio budget familiare (con tutti i file Excel che faccio al lavoro non avevo proprio voglia di costruirmelo da sola) e ho messo dentro le spese e le entrate relative al mese di maggio. Per la compilazione seguirò queste regole: Leggi il seguito di questo post »


L’azienda e l’ HomusIncollocabilis

Pilates Cadillac

La settimana è stata, come dicevo, mooooolto downshifting. Giovedì al corso di cucito, dove ho quasi finito la mia prima gonna, ieri sera sono andata a Pilates e poi sono fuggita via da Milano col fidanzato. Le cose in ufficio non vanno affatto bene, solo che, senza motivo, non me ne frega niente, non la sento più cosa mia. Reputo tutte le sciocchezze, che spostano milioni in negativo, solo stupidaggini che non vale la pena di rimuginare in testa per trovar loro un senso. L’azienda italiana è un organismo agonizzante e morente, schiacciato dentro i propi intestini, ripiegato sul proprio derma in decomposizione, e nessuno può farci niente. O le chiudiamo tutte e andiamo avanti con realtà locali, oppure le guardiamo putrefarsi. Io osservo distaccata il processo di putrefazione.

Esempio di decomposizione aziendale: HomusIncollocabilis Leggi il seguito di questo post »


Settimana molto downshifting

Hand grenade with smiley face, jeffrey Coolidge

Ragazzi, giuro che non so cosa mi sia successo. Parlo di settimana, anche se siamo solo a mercoledì, un po’ per approssimazione, un po’ per un ottimismo inaspettato che non so bene come gestire. Che sia diventata più leggera di botto e senza motivazione apparente? Boh, intanto ne approfitto e basta.

Lunedì già sapete. Martedì mi è andata ancora meglio, se possibile:

  • mattina in ufficio, ho anche un po’ cazzeggiato, prima di pranzo ho avuto un tutt’altro che simpatico scambio con la SegretariaSS, conclusosi con la mia lapidaria frase Non so qual’è il tuo problema con me, ma risolvilo perché sei davvero sgradevole ed è l’ora di farla finita (chissà che conseguenze avrà questa asserzione con la potentissima segretaria, ma al momento me ne fotto)
  • pomeriggio riunione fuori sede, incredibilmente breve, ma non per questo meno inutile, alle h. 16,30 usciamo e io, candida come una mammoletta, dico a PollyCanna che non mi conviene tornare in fficio, che lavoro da casa Leggi il seguito di questo post »