Inverno a NoNothing Inc.: l’equazione della neve

Doposci con pelo, trovato in rete

Urge un piccolo riassunto di ciò che di saliente succede sotto la coltre di neve del tetto di NoNothing Inc., serve una lunga NoNothing News per portarsi in pari rispetto al tempo che passa, nonostante il biancore circostante che porterebbe a pensare ad un freeze perenne. Signori, vado per punti.


LaStancaSylvie e i Contratti a Progetto

Fuck You, Marion Peck

Come dire: il bene si nasconde ovunque. E anche il male. Questo problema mi si ripropone ciclicamente, come la cipolla di un Kebab (che mi divorerei, se non avessi smesso di mangiare carne, anche adesso alle 07.36, come entrée du matin) mandato giù troppo in fretta. Durante la stagione dei Rinnovi dei Contratti, i Collaboratori, da me SEMPRE difesi e protetti (per ciò che posso, non sono mica Wonder Woman, anche se desidererei tanto la tiara…), diventano ciechi e irragionevoli come i Capi. Né più, né meno. Incredibile quante somiglianze fra caste nemiche. Di questo periodo il Contratto a Progetto diventa oggetto di riti satanici nel retro-magazzino, rivoluzioni alla macchina del caffé, comizi social-politici col proprio ombelico in bagno.

La questione è complicata e si articola in diversi livelli, ma provo a schematizzare. Allora, posto che:

  • i miei Collaboratori dovrebbero essere assunti, ma NoNothing Inc. non vuole: la policy aziendale recita che le funzioni di staff si assumono, mentre chi lavora sul prodotto o è un P.I. o è un Contratto a Progetto
  • NoNothing Inc. non ha mai, a onor del vero, promesso o indotto a sperare in nessuna assunzione, purtroppo, ma almeno non c’è l’inganno
  • Io non posso fare nulla, onestamente, se non cercare di usare in modo più equo possibile il maledetto Contratto a Progetto nella gestione dei Collaboratori

Come LaStancaSylvie ha impostato il Lavoro a Progetto dei Collaboratori:

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Crisi: responso all’ultimatum de LaStancaSylvie

Flying china pig, Peter Dazeley

Il fine settimana mi è servito per riflettere. Ma non ho riflettuto. I pro e i contro della faccenda facevano a cazzotti nel mio cervello, niente era chiaro, niente lo è adesso. Sono da 35 minuti ferma davanti allo schermo che tergiverso. E per fortuna che mi lamento sempre di non avere mai tempo.

Venerdì mi chiama PollyCanna nel suo ufficio e mi fa accomodare:

PollyCanna: Allora Sylvie, ci siamo, abbiamo fatto le verifiche con le RU e con i controller, ieri ho parlato con GranCamiciaCifrata e dal prossimo anno possiamo darti un aumento di 200 euro netti e raddoppiamo l’MBO. Come da tua richiesta per rimanere.

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Le ferie de LaStancaSylvie

Mermaid, CSA Images

Allora, spero non abbiate seriamente pensato che avrei preso delle ferie lavorando da casa!!??

Ah, non c’entra niente ma non ho nemmeno accettato di fare il junior di marketing, semplicemente farfugliano frasi senza senso, usando il loro linguaggio della mutua incomprensione e delle reciproca confusione (tipo il ppt, ricordate??).

Ma torniamo allo scandaloso caso dell’andata in ferie in casa ma col pc aperto

IlPorcoPusillanime (sbadigliando): Uaaaaaaaauuuuu, ah! Ma dai, che vuoi che sia, ad un certo livello è così, non si va in ferie MAI.

LaStancaSylvie: Guarda, io sono al livello in cui mi si chiede di fare il junior di marketing e di pulire l’open space in cui lavoro, quindi io vedo due strade, e te le indico perché sono onesta.

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NoNothing News # 10

Come in, we are open, Trovato in rete

Mi arriva una mail delle Risorse Dis-Umane in cui c’è scritto che devo fare delle ferie prima delle vere ferie perché ho troppi giorni di ferie non godute. Mi dicono anche quando farle e tutto il resto. Queste cose mi fanno incazzare perché non sopporto che l’azienda decida non solo delle mie 8 h. giornaliere ma anche di quelle in cui non devo andare al lavoro: quando e quanto. Allora cazzo mi paghi anche l’albergo al mare!!

Comunque, visto il numero esorbitante di volte in cui la parola ferie compariva nella missiva, mi sono gasata e ho pensato: fico, mando tutti in culo e me ne vado via subito un po’ di giorni.

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Il pensiero (a) ritroso de LaStancaSylvie

You're not paid to think, trovato in rete

Oggi GranCamiciaCifrata mi ha fatto tutto un discorsone per dirmi alla fine che dovrò occuparmi anche di marketing (E’ una grande opportunità di crescita per te…), ma che siccome vengo da un altro settore (editoriale), è giusto che io abbia la possibilità di capire prima di agire autonomamente, quindi partirò dal basso. In sostanza dovrò fare sia il quadro aziendale che licenzia, ma anche la stagista di marketing che invia le newsletter.

Riflettiamo insieme.

Ho sempre pensato che fosse giusto che un’azienda ti chiedesse quello che le serve in quel momento, a prescindere da un sacco di cose.

Mi dicevo: Eh, ma questi mi pagano tutti i mesi, mi permettono di mangiare, abitare, pagare il medico, comprare beni, certo che mi chiedono quello di cui hanno bisogno!!  E mica sono una ONG!

 

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GranCamiciaCifrata e il pensiero laterale

Woman immersed in light bulbs, Hulton Archive

LaMortaFelice: Pronto? (ma chi dice pronto ad un interno aziendale? soprattutto se è il soggetto chiamante? Ma da quale baule l’hanno tirata fuori questa qui??) LaStancaSylvie?

LaStancaSylvie: Dimmi (già mi si ribaltano gli occhi all’indietro, adesso per dirmi una minchiata ci metterà un quarto d’ora e sbaglierà un tot di informazioni).

LaMortaFelice: IlPorcoPusillanime, anzi no ah-ah, ah-ah, ah-ah, GranCamiciaCifrata ti vorrebbe nel suo ufficio, ah-ah, ah-ah, ah-ah, poresti salire? Ah-ah, ah-ah, ah-ah.

LaStancaSylvie: Arrivo.

Scorro mentalmente le possibilità di conversazione: ppt bugiardissimi per una presentazione agli azionisti? Session di finanza creativa con la controller per far uscire i soldi che sarebbero serviti per qualcosa di utile e che invece sono stati spesi in gadget  ridicoli per far bella figura all’ultima fiera? Ancora licenziamenti??!! (no, quelli no, ci pensa PollyCanna).

In ufficio GranCamiciaCifrata non c’è. Vado da LaMortaFelice, la vedo oltre il vetro che ondeggia quella testolina instabile su quel collicino basculante davanti al monitor,  entrambi in stand by. Leggi il seguito di questo post »