Al lavor vince chi fugge (da iPad non riesco ad uploadare foto nell’articolo, ve lo dico)

Non sono scappata, anche se fuggo spesso … o meglio: ci sono, leggo in giro ma tutto ad intermittenza. La colpa e’ del dipartimento che devo mettere in piedi da sola, ricordate? Ma sono finiti i tempi dell’ansia (beh… anche se stamattina mi sono svegliata alle 6 di soprassalto al grido nella mia testa: oggi scadono le opzioni sui contratti  o mio Dio non ha risposto ancora nessuno! Ma ci sto lavorando… anzi no! Ci sto… oziando) :

– esco alle 18.00, al massimo alle 19.00, anche se ci sono una marea di cose da fare

– mi sento in colpa per non finire il lavoro, ma pazienza, cerchero’ di convivere con questa cosa finche’ non mi abituo, e ci si abitua a tutto

– un sacco di gente in ufficio e’ assai stupita, amareggiata, pure arrabbiata del mio nuovo comportamento e pensa che io dovrei tornare la schiava di prima ma… pazienza, che facciano loro, se proprio pensano che debba essere fatto, quello che credono debba fare io in straordinario non pagato!

– fuggo, fuggo e fuggo: dico sempre che ho mille cose da fare, vere o presunte, insomma, non sono piu’ a disposizione, anche perche’ … sono al capitolo 5 del mio libro (e non dico niente altro per scaramanzia)!

Fuggo gente, fuggo! Che ho 30 minuti spaccati di sana scrittura prima di volare all’inferno di No Nothing Inc…. che ha ancora tanto da farmi raccontare, tanto, tanto…

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“Mai dire la verità quando una bugia può salvarti”, by J.R. di Dallas

In verità il post che vorrei scrivere di più è quello in cui descrivo il motivo della mia assenza dal blog, chissà se ve lo potrò mai raccontare… Nonostante il titolo preferisco non dirvi niente piuttosto che una bugia. Ma intanto vi racconto il motivo veritiero della mia assenza da Milano.

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Location: casa de LaStancaSylvie

Personaggi: LaStancaSylvie, il cellulare personale, UnaCaraAmica

Tempo: 19 aprile, h. 21.00

Driiiiiiiiin, driiiiiiiiiiiiiin, driiiiiiiiiiiiiin!!!

LaStancaSylvie: Ciao UnaCaraAmica!

UnaCaraAmica: LaStancaSylvie. Devi dirmi di sì.

LaStancaSylvie: Sì ! Dai che c’è ?

UnaCaraAmica: Ah-ah! Allora… vieni alle Maldive con me!

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Scrivere Gratis o della Capacità di Incasinarsi Sempre la Vita

Bimbo con dito medio alzato, trovato in rete

Ci ho rimuginato su parecchio. Sapete perché scrivevo pochissimo qui sul blog ultimamente? Ho sempre detto che la causa era una cosa molto interessante, che mi faceva stare bene. Infatti, scrivevo. E siccome molti, moltissimi post fa ho detto anche che avrei cercato un altro lavoro e quest’altro lavoro doveva avere a che fare con lo scrivere, perché mi fa stare bene, l’ho fatto. Ho mandato centomila cv con allegate centomila cose che ho scritto. A chiunque, ho sparato nel mucchio ma ho anche cercato i posti giusti, chiedendo, facendomi consigliare. Da chi ho chiesto ho sempre ricevuto la risposta: Sei pazza, scrivendo non si campa. Pessimisti!! Nella mia nuova vita in cui non sono pessimista io scrivo scrivo scrivo, continuo a lavorare a NoNothing Inc. prima di diventare una professionista della scrittura, cerco nuove opportunità, faccio pilates, vedo le amiche, cucino, sistemo casa perché prima di trasferirsi al lago ci vorrà tempo, leggo per crescere come scrittrice e per piacere e non trascuro il fidanzato. Ce la posso, anzi, ce la devo fare. Nella mia vita da non pessimista ce la devo fare.

Bene. Sono stata ingaggiata da due testate digitali e da una old style che esce di carta. Sì, proprio… come si chiama? Una rivista. Leggi il seguito di questo post »


Un altro cattivo proposito per il 2012

Quelli già elencati non bastano. Ne ho dimenticato uno, importantissimo. La lingua in questo caso rifugge il dente che duole, lo rimuove. È questo che mi sono, fra le mille altre cose, imposta per tutta la vita, no? Rimuovi ciò che non puoi risolvere. E va anche bene, l’errore però è non capire, e non si può tanto parlare nemmeno di “rimozione”. È un po’ un darsi pace, via. E non è facile come dire “accettare”, no, non è un semplice “accettare”, perché a questo si aggiunge il concetto di … “assimilazione”. Si tratta di decodificare, prendere atto senza soffire, valutare la situazione, agire (che può anche essere un non agire).

Ma mi sto perdendo, come spesso, spessissimo ultimamente, mi perdo e mi abbandono lì. Poi mi sveglio e sono altrove. Un inerte delirio.

Ma la cosa che volevo in realtà dire, il consiglio che mi devo dare, l’ennesimo cattivo proposito per quest’anno è:

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Cattivi Propositi 2012

Girl with sunglasses and tongue out, Carey Kirkella

Finisco l’anno con una lista e inizio il 2012 con una lista. Ho un’anima tassonomica, lo sapete, per me i bullet sono una religione. Ecco dunque la lista dei cattivi propositi per i prossimi 365 giorni:

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La to do list del Natale

Palline di Natale, trovato in rete

Beh, forse sto perdendo l’antico smalto, ma vorrei riassumere questi giorni che hanno preceduto il (sempre meno Santissimo) Natale con una bella lista. In realtà non è una to do list (brrr, che paura), bensì una I DID LIST, ovvero una lista di cose che ho già fatto, ma non farei la puntigliosa proprio oggi, e mi lascerei imbambolare dalle luci di queste mille palline da addobbo natalizio che ho sparso per casa ad cazzum.

Quest’anno a Natale LaStancaSylvie:

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A Natale LaStancaSylvie è più sanguinaria

Drops of blood, Roy Botterell

Questi benedetti e lussuosi cinque giorni di ponte, come vi dicevo, li ho passati a cucinare e a massimamente oziare, visto che di norma la mia vita non è altro che un gigante rincorrere eventi stupidi e senza senso, ma ad una velocità pazzesca. Avrei potuto fare cose molto utili, ma no, ho deciso di macerarmi nel nulla, ed è stato qualcosa di cui non mi potrò mai pentire.

Bene. Invece di essere contenta di avere avuto la fortuna di starmene cinque, e dico 5, giorni a casa a fare massimamente un cazzo, adesso sono infuriata marcia perché questa mattina si rompe l’incanto, io mi sono svegliata all’alba con l’ansia di dover andare in ufficio e vedere tutte quelle facce di cazzo (sì, di nuovo, e non sono nemmeno le 7.00 del mattino. L’ho detto che sono infuriata…).

Per calmarmi ho dunque deciso di fare un breve esercizio: come vorrei ucciderli tutti, o quasi, con le mie manine. Vai col primo:

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