Il Sogno Originario e lo Spread

Adam and Eve in the garden of Eden, trovato in rete

Parto da un nuovo commento di Exodus ad un vecchio post, è bene fare il punto ogni tanto, anche per una downshifter inetta per definizione e con intenzioni per nulla chiare come me.

Il mio Sogno Originario (più grave e pesante del Peccato…):

  • licenziarmi e diventare una scrittrice: fallito
  • lasciare Milano e andare a vivere sul Lago di Garda: fallito

C’è poco altro da dire, è così. Lavoro nello stesso posto, a due anni dall’apertura del blog su Splinder, e abito sempre a Milano.

Ma vediamo, invece, come va sulla strada dei Sogni Imperfetti:

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I sogni e i soldi

Le vecchie 500 lire, trovato in rete

Eh sì, perché poi non c’è mica tanto da filosofeggiare. Sanguemerda, sogni e soldi. Tutto qua. Tutto quaaaa?????? Ok, ok, sì. Mi spiego meglio, o meglio, mi spiego.

Ieri sera sono venuti a cena due cari amici, lui è un mio ex collega che non trova un lavoro più o meno stabile da circa un anno e mezzo. Nella nostra vecchia azienda era uno molto promettente, ma con un carattere difficile, non disposto a molti compromessi, una testa discretamente calda, in tutti i sensi. Alla prima crisi la mia ex azienda si è liberata di tutti i personaggi più scomodi e precari, compreso lui. Da allora le sue collaborazioni lo hanno portato a fatturare (si è dovuto aprire la partita iva) un mese sì e tre no, per circa un 15k l’anno. Non ce l’avrebbe fatta se i suoi genitori non gli avessero pagato l’affitto e svariate altre cose.

Questa è la parte brutta, ecco quella bella: è da quando non ha lavoro che segue dei suoi progetti personali (è un artista, diciamo) con un grande successo (non ancora economico ma…. chissà??), fa mille cose che lo stimolano intellettualmente e fisicamente, ha conosciuto un sacco di gente in sintonia con lui e la qualità della sua vita è ovviamente migliorata. Ho visto i suoi lavori e non potuto non essere invidiosa e felice per lui (sì lo so è un po’ un ossimoro, ma è così). Anche io voglio avere tempo e la possibilità di dedicarmi ai miei sogni.

È già un po’ di tempo che pensavo: e se io mi licenziassi e mi cercassi piccole collaborazioni da 5-8 euro scrivendo post?

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Il Sacrificio Pasquale di PollyCanna

Vetrina di Pasqua Luis Vuitton New York

Ieri, Venerdì Santo, a NoNothing Inc. c’erano tutti. Ma tutti tutti (a proposito di tutti tutti, avete visto la nuova pagina dei personaggi?), anche IlPorcoPusillanime e LaMortaFelice meno che… PollyCanna ovviamente, in partenza per Bormio, Hotel Bagni Vecchi.

Martedì mattina incrocio per le scale un povero fattorino SDA con il carrello zeppo di sacchetti monogrammati. Mi spiaccico alla parete per farlo passare e mi arriva lo spigolo di quello che poteva essere un beauty case direttamente in fronte.

Vedo le stelle ma non cado, vista la posizione, o meglio, non vedo stelle, ma vedo tante LV che si staccano dai sacchetti monogrammati e mi ruotano intorno alla capoccia. Che botta, ma nonostante il rincoglionimento riconosco la merce trasportata: un set di valigie Luis Vitton. Svariate migliaia di euro.

Naturalmente la merce griffata era per PollyCanna. Accompagno il povero fattorino sudato in prossimità dell’ufficio-monolocale della mia capa e firmo la bolla. Decido di andare a portarle personalmente il bottino, voglio vedere che faccia fa. Mi avvicino alla porta dell’ufficio, origlio bellamente e busso:

LaStancaSylvie: Toc toc…

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I consigli de LaStancaSylvie: come lavare i piatti

 

Housewife, Bert hardy Advertising Archive

Da quando cucinicchio il fine settimana non faccio altro che lavare i piatti. Ho anche variegati attrezzi da lustrare, robe mai viste prima: rotelle per dolci, togli torsoli per mele, fruste, frullatori, dosatori, stampi per impasti, arriciaburro, setacci, mattarelli, bilance e meraviglie simili. Sono incredula io stessa. Cucinare mi faceva cagare tre mesi fa, adesso mi diverto come una rondinella fra le nuvole. Anche se non ci bevo su (beh, un bicchierino me lo sono fatto, ma non conta mica!).

Mi piace nutrire i miei amici e il mio fidanzato. Ma questo è un altro post.

Insomma, si spreca un sacco d’acqua se non si ha un metodo per lavare i piatti. Io lavavo freneticamente ogni volta che finivo di usare un attrezzo qualunque (o pensavo di poterlo fare…), così dovevo aspettare ogni volta che l’acqua diventasse calda e in più sciacquavo singolarmente tutto. La spungna, inoltre, restando per un po’ inattiva, vampirizzava il sapone. Brutto spreco, e solo perché non avevo voglia di pensare ad un’alternativa. Che poi già conoscevo, lo faceva mia nonna.

Quindi mi preparo:  vecchio cerchietto sui capelli sparati un po’ qua e un po’ là, adorabile grembiule (regalo fantastico di un’amica), Converse rotte del liceo, guantoni psico-verde in gomma extralarge  e…: Leggi il seguito di questo post »


Punk kitchen

Punk eating apple, Michael Jang

Da brava downshifter stamattina mi sono alzata presto (e a fatica…) e sono andata col fidanzato a fare la spesa. Abbiamo anche il carrellino, sì quello che usano le sciure, rosso scozzese con ruote incazzate da king of the road.

Da brava manager s-fashionista sfoggiavo:

occhiali verdi leopardati giganti  (6.99€, H&M), calzamaglie grigie (20€, Calzedonia), maglietta nera oversize (non ricordo ma pochi pochi €, H&M), anfibi vintage con punta in ferro appartenuti ad un ex fidanzato dell’università (tante milalire negli anni novanta, Cult), piumino corto stile impero verde petrolio lucido (60 €, marca tale sconosciuta “Cindy”).

Come alieni ci aggiriamo per le corsie del Simply, comprando addirittura una spianatoia e una teglia per muffin. Abbiamo ancora le cispe da sonno negli occhi. Sulla via del ritorno commentiamo che il sabato mattina il supermercato è un’esperienza da attacco epilettico. E che il carrellino va alla grande anche sul fango del parco finto davanti casa.

In ascensore litighiamo sulla ricetta da seguire: quella di Sonia di Giallozafferano oppure quella delle Sorelle Simili? Quella di mia madre o quella della sua? È solo l’inizio di un lungo attacco di panico culinario. Leggi il seguito di questo post »


GranCamiciaCifrata e il pensiero laterale

Woman immersed in light bulbs, Hulton Archive

LaMortaFelice: Pronto? (ma chi dice pronto ad un interno aziendale? soprattutto se è il soggetto chiamante? Ma da quale baule l’hanno tirata fuori questa qui??) LaStancaSylvie?

LaStancaSylvie: Dimmi (già mi si ribaltano gli occhi all’indietro, adesso per dirmi una minchiata ci metterà un quarto d’ora e sbaglierà un tot di informazioni).

LaMortaFelice: IlPorcoPusillanime, anzi no ah-ah, ah-ah, ah-ah, GranCamiciaCifrata ti vorrebbe nel suo ufficio, ah-ah, ah-ah, ah-ah, poresti salire? Ah-ah, ah-ah, ah-ah.

LaStancaSylvie: Arrivo.

Scorro mentalmente le possibilità di conversazione: ppt bugiardissimi per una presentazione agli azionisti? Session di finanza creativa con la controller per far uscire i soldi che sarebbero serviti per qualcosa di utile e che invece sono stati spesi in gadget  ridicoli per far bella figura all’ultima fiera? Ancora licenziamenti??!! (no, quelli no, ci pensa PollyCanna).

In ufficio GranCamiciaCifrata non c’è. Vado da LaMortaFelice, la vedo oltre il vetro che ondeggia quella testolina instabile su quel collicino basculante davanti al monitor,  entrambi in stand by. Leggi il seguito di questo post »


Il budget familiare de LaStancaSylvie

Golden pig on red velvet, Tooga

Scampato il pericolo di dover lavorare il fine settimana, ieri ho fatto il temibile cambio dell’armadio, ho pulito casa e ho impresso a fuoco nella mia mente due cose:

  1. Se compro anche solo 1 altra t-shirt mi merito il singhiozzo a vita, ho talmente tanti vestiti che dovrò cacciare il mio coinquilino di casa per auto-subaffittarmi la sua camera come armadio. Mi posso concedere solo 1 abito per il super matrimonio di due miei cari amici a luglio, non sopporto di essere meno elegante della sposa… no, nemmeno se è mia amica, che volete farci!
  2. Se il suddetto coinquilino non mi aiuterà a pulire seriamente dovrò pagare qualcuno che mi dia una mano. Già non ho tempo libero, se poi devo passare il sabato e la domenica a scrostare le mattonelle di pomodoro… Sì sì, lo so: che ci vuole a farlo fare al coinquilino? La fate facile… diciamo che… non è abituato? Diciamo che la madre gli ha sempre pulito dietro mentre sbriciola patatine sul pavimento al grido di fighiuzzo non ti preoccupare ci pensa la mamma che è l’unica donna della tua vita?

Questa mattina ho infine trovato in rete il modulo per la gestione del mio budget familiare (con tutti i file Excel che faccio al lavoro non avevo proprio voglia di costruirmelo da sola) e ho messo dentro le spese e le entrate relative al mese di maggio. Per la compilazione seguirò queste regole: Leggi il seguito di questo post »