De Segretorum et Tatticorum Nefandi Digitalis (questo titolo non è SEO)

Young Magician, George Hales

Visto che il terreno è fertile per l’argomento, e visto che bisogna essere lettori 2.0 consapevoli, oltre al SEO vi svelo cosa LaStancaSylvie ha imparato da quando lavora nel digitale:

  • vi siete mai chiesti perché quando leggete online Corriere, Repubblica & co. ogni tanto la pagina si ricarica? Beh, la scusa è che essendo siti di news hanno bisogno di refreshare spesso per far comparire in pagina gli articoli più nuovi che altrimenti non sarebbero subito visibili all’utente. La verità è che il refresh vale una pagina vista in più. Le page views sono uno dei metri di valutazione della vendita pubblicitaria online… più ne fai e più guadagni… chiaro no?

  • uno dei magazine femminili digitali più famosi, che fa più di 3 milioni di utenti unici (altro metro di valutazione per il traffico e per la vendita adv) al mese riesce a fare questi numeri non grazie ai fantastici articoli che scrivono (2 righe in croce, il compitino delle medie….) bensì al… METEO!! Sì, è il box del meteo la sezione più cliccata!! Ergo: uno dei più noti femminili online fa traffico con un argomento da Aeronautica Militare. Beh, se io fossi il direttore editoriale mi farei delle domande…
  • l’equivalente del Meteo è, per molte riviste digitali, l’OROSCOPO. Bon, niente di male, è che poi in tempi di crisi si pensa: Ma se io faccio traffico con l’oroscopo, perché dovrei investire soldi nella scrittura approfondita e di ampio respiro? Pagare redattori, giornalisti e via dicendo? Ma andiamo di oroscopo tutta la vita!!
  • tutte le maggiori testate digitali (di news e non) comprano le parole chiave per comparire per primi nei risultati di ricerca di Google. Per esempio, se sono una rivista femminile nel mese della settimana della moda posso comprare a Google le seguenti parole: settimana, moda, sfilata, collezione, stilista, abito etc… così quando le utenti cercheranno su Google informazioni sull’argomento (molto probabilmente digitando le parole chiave sopra) il mio sito comparirà per primo nella pagina dei risultati di ricerca…. non perché è il migliore, ma perché ho pagato!
  • so di un sito femminile che spende la bellezza di 45.000 euro al mese per comprare le parole chiave che gli servono per raggiungere il traffico desiderato e guadagnare dalla pubblicità quanto messo a budget… poi anche lì gli articoli sono penosi, sembrano pensierini senza espansione delle elementari
  • un altro modo per far esplodere il traffico è acquisire tanti piccoli sitarelli (anche completamente incongrui far di loro e con un posizionamento editoriale diverso da quello del sito che acquisisce) sotto il proprio dominio: il traffico si somma. Quindi: per audiweb (l’auditel per il web) il sito farà numeri grandi (anche se a volte si accorge delle gabole…), quindi venderà pubblicità senza sforzo e sopravviverà, ma è traffico fake … non generato dalla qualità che porta l’utente online a leggerlo…
  • sapete perché le gallery fotografiche sono sempre impaginate in modo che si debba cliccare su > per vedere la foto successiva? Cioè: perché le immagini della gallery non sono tutte visibili in pagina e magari io clicco solo per ingrandire quelle che mi interessano, senza fammi venire il tunnel carpale? Perché ogni click è una page view… ed ecco perché sempre più spesso le foto sono tutte similissime e ripetitive, ormai caricano anche gli scarti pur di fare click…

E guardate che io sono solo una novellina del digitale… chissà cosa potrebbe raccontarci un esperto… ehi, c’è un esperto all’ascolto?


22 commenti on “De Segretorum et Tatticorum Nefandi Digitalis (questo titolo non è SEO)”

  1. icittadiniprimaditutto scrive:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. ciskje scrive:

    ….adoro la carta ed ora so perchè…….che tristezza ufff

  3. io lo sapevo che se DIO ci ha dato l’OROSCOPO ci doveva essere un motivo. grazie stanca!

  4. Ramingo scrive:

    Buono a sapersi. Praticamente nove volte su dieci che faccio una ricerca su google i primi risultati sono da scartare visto che sono quelli “meno affidabili”? Simpatica come cosa…

    • LaStancaSylvie scrive:

      No non proprio in questa percentuale, almeno lo spero! E poi aggirare l’ostacolo è facile: leggi ciò che ti piace e leggi parecchio.
      LaStancaSylvie

    • Ar-Pia scrive:

      I siti che google ti segnala tramite AdWord (le parole chiave comprate) sono in cima alla pagina, ma su sfondo leggermente colorato. Cerca “ferrari” e vedi cosa esce

  5. seguo Penta e trovo te, che bella scoperta! (da buon fisico che non segue il meteo, ora so anche a cosa serve il meteo, oltre all’oroscopo come Penta!)

  6. moglie scrive:

    quindi uno dei motivi di “grazia prende _Cavoletto” è per aumentare i click? e far pagare di più la pubblicità online? ho come l’impressione che stiano lavorando sul web persone senza fantasia. bell’articolo. grazie penta.

    • LaStancaSylvie scrive:

      Ah ah! diciamo che consulenti e manager poco orientati al prodotto ci fanno inserire nei siti dei piccoli (a volte grandi) trucchi che hanno lo scopo di farsi trovare di più durante le ricerche su Google e quindi di avere più chanches di essere cliccati. la pubblicità non viene pagata di più (poi, anche questo dipende), ma più click fai e più facilmente gli inserzionisti investono su di te (perché il loro prodotto verrà visto da più persone).
      LaStancaSylvie

  7. Exodus scrive:

    Beh, è chiaro che se non si guadagna con la scrittura con qualcosa si deve pur guadagnare, è un sistema, un meccanismo come la burocrazia;

    credo non occorra dolersene ma prenderlo per ciò che é, non confonderlo con la scrittura vera e propria.

    D’altronde l’Economia serve a far girare i soldi, non a produrre qualcosa di utile. Aumentando il volume degli scambi una Società accresce il valore economico ridistribuito anche senza produrre nulla di utile (non capisco di editoria, ma di sistemi economici sì🙂 e il concetto è sempre applicabile. Per questo c’è differenza, molta, tra “vivere (sopravvivere) di scrittura” e “scrivere qualcosa di utile, di bello”;

    Magari si rivaluta il proprio noiosissimo lavoro, che poi da la libertà di scrivere proprio ciò che ci pare, come ci pare, quando ci pare, e di scegliere gli argomenti che nessuno mai sceglie!

    Ciao Silvye e grazie per la lectio!

  8. Siderea scrive:

    Condivido in toto il commento qui sopra.

    D’altra parte se si guardano i titoli stampati dalle case editrici ultimamente, non si può dire sia meglio. Ho letto “L’ombra del vento” con i miei studenti su loro proposta: tutti quanti ci siamo stupiti di quanto poco valesse dal punto di vista della qualità letteraria…

    • Exodus scrive:

      Aggiungo una cosa, per dire che nessuno è al riparo dalla pubblicità e dalla reclame, me compreso:

      io non leggo tanto narrativa italiana, solo i Wu Ming che tra l’altro danno la possibilità di leggere i loro libri gratis: leggo il primo capitolo su liberliber, comprendo se il libro può piacermi e poi lo compro (tra l’altro in edizione economica ha un costo modesto);

      ora, l’unico altro libro che ho letto da autore italiano, un best seller (saggio), poteva giusto riempire come qualità dei contenuti qualche pagina di un blog fatto bene. Tutto qui. Però io ho sentito la recensione alla Radio Svizzera Italiana; e poi su un altra radio. Non ho la TV, quindi è il solo mezzo per raggiungermi. Ho poi scoperto che la casa editrice aveva letteralmente martellato il mercato dei media perchè il prodotto era uscito al “momento giusto”, perfettamente di moda insomma. Bene, la campagna è stata orchestrata talmente bene, c’erano così tante promesse che ho comprato. Più che essere deluso dalla scrittura, impeccabile come quella di un buon professionista, un artigiano, è che non c’era niente dentro. Nessun contenuto. Niente con un fantastico packaging, marketing, imaging, mondoboing!

      Ecco, è impossibile non rimanere fregati, e lo dice uno che ha talmente tanti libri che è molto selettivo nei nuovi acquisti, molto… Niente, il “sistema” è una macchina da guerra, fa delle tali promesse mirabolanti che…

      Per quanto si creda di essere al riparo, siamo tutti nelle mani del “sistema”.

      Che è diverso dalla letteratura. A volte leggo pagine bellissime su dei blog, però sono pagine, appunto, non si riesce a creare un vero libro, una trama. Se, come hanno fatto alcuni autori, si potesse costruire uno schema comune e ogni blogger potesse partecipare inserendovi una sua pagina, quella sarebbe una letteratura per me genuina, che nasce dal basso.

      Non stupitevi, è già successo, succede, nascono volumi da libreria che è uno spasso consultare, e da quando uso Linux al posto di windows ho scoperto che è qualcosa di piuttosto comune nel mondo dell’informatica. E funziona!!!

  9. La solita mamma scrive:

    Sciopero dall’oroscopo e dal meteo! Oddio, ma io non leggo l’oroscopo e per il meteo guardo fuori…

  10. sherpa scrive:

    Mi hai lsaciato a bocca aperta. Insomma leggendo il tuo post mi sono sentitto un pò pollo


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