Scrivere Gratis o della Capacità di Incasinarsi Sempre la Vita

Bimbo con dito medio alzato, trovato in rete

Ci ho rimuginato su parecchio. Sapete perché scrivevo pochissimo qui sul blog ultimamente? Ho sempre detto che la causa era una cosa molto interessante, che mi faceva stare bene. Infatti, scrivevo. E siccome molti, moltissimi post fa ho detto anche che avrei cercato un altro lavoro e quest’altro lavoro doveva avere a che fare con lo scrivere, perché mi fa stare bene, l’ho fatto. Ho mandato centomila cv con allegate centomila cose che ho scritto. A chiunque, ho sparato nel mucchio ma ho anche cercato i posti giusti, chiedendo, facendomi consigliare. Da chi ho chiesto ho sempre ricevuto la risposta: Sei pazza, scrivendo non si campa. Pessimisti!! Nella mia nuova vita in cui non sono pessimista io scrivo scrivo scrivo, continuo a lavorare a NoNothing Inc. prima di diventare una professionista della scrittura, cerco nuove opportunità, faccio pilates, vedo le amiche, cucino, sistemo casa perché prima di trasferirsi al lago ci vorrà tempo, leggo per crescere come scrittrice e per piacere e non trascuro il fidanzato. Ce la posso, anzi, ce la devo fare. Nella mia vita da non pessimista ce la devo fare.

Bene. Sono stata ingaggiata da due testate digitali e da una old style che esce di carta. Sì, proprio… come si chiama? Una rivista. Per tre mesi ho scritto in ogni secondo in cui non ero a NoNothing Inc. (ho provato anche a non lavorare, ma mi è davvero impossibile, in quella galera le attività mi seguono anche in bagno, come i collaboratori), tutto il fine settimana tutti i fine settimana, la mattina mi svegliavo alle h. 5,30 e la sera stramazzavo sulla tastiera. Oltre a scrivere (e quindi a fare ricerca su quello di cui scrivevo) ovviamente dovevo inserire gli articoli nei siti per le due testate digitali, quindi anche formattare testo, cercare foto o video, resizare tutto, mettere categorie, tag, ottimizzare SEO e via discorrendo.

Bene. Non mi pagavano e non mi avrebbero mai pagata. Tutti, e dico tutti, i miei colleghi virtuali scribacchini scrivono gratis. GranCamiciaCifrata ha ragione. La scrittura non è considerata un lavoro da retribuire. E io che mi sono così scandalizzata quando questo è successo anche a NoNothing Inc.! IO stavo alimentando le ragioni del mio capo. IO davo la possibilità alle aziende di non pagare chi scrive bene, non da principiante. IO ero, come sempre, parte attiva del Male. Oltre a fare una vita orrenda, sempre indaffarata a mille con nemmeno due minuti liberi per una passeggiata con il mio fidanzato. Niente soldi ma mille scadenze da rispettare. C’è stata la neve e non l’ho vista perché stavo scrivendo gratis per qualcuno che pensa che quello che stavo facendo ha valore pari a zero.

Bene, con le occhiaie blu, il fidanzato triste e io per nulla felice sebbene scrivessi, ieri ho inviato tre mail:

Ciao,

sono troppo vecchia e troppo poco ricca per scrivere gratis, se devo farlo lo faccio per me, sul mio blog.

LaStancaSylvie

Sono tornata!


23 commenti on “Scrivere Gratis o della Capacità di Incasinarsi Sempre la Vita”

  1. AD Blues scrive:

    Lungi da me commentare se hai fatto bene o male però mi fa piacere che sei tornata a scrivere sul blog🙂

    —Alex

  2. La solita mamma scrive:

    Arrivo adesso da un bellissimo post http://www.minimoblog.it/2012/02/28/lusso-ii/ che magari avrai già letto. E’ la seconda parte di un tema “poco minimo”: il lusso.
    Direi che oggi leggendo il tuo post posso, oltre che solidarizzare sinceramente con te”, aggiungere che purtroppo di “cultura” (scrivere, leggere, libri…) non si vive. Lo fai per passione, lo puoi considerare un hobby, magari meglio un lusso, ma niente di più.
    Detto questo non voglio, come te, essere pessimista, perché voglio credere che questo circolo vizioso possa cambiare. Che saper scrivere, saper leggere, conoscere i libri, insomma lavorare di “cultura” si possa e si debba!
    Dai, è solo un attimo di scoraggiamento…

  3. Exodus scrive:

    Ma non potevi fare downshifting invece di spararti tutte quelle robe assurde in una giornata?🙂

  4. goldie scrive:

    🙂 bentornata. sentivo la tua mancanza, su queste pagine😉

  5. Carolina scrive:

    Il tuo articolo è la mia esperienza precisa precisa precisa. Ringrazio Exodus per la segnalazione.

  6. Ar-Pia scrive:

    La cosa tristerrima è che la retribuzione de “l’artista” (non il film, ma lo scrittore, il musicista, il pittore etc etc) dovrebbe servire per permetterle/gli di vivere dignitosamente e continuare a fare quello che fa, e tutti dovremmo essere consapevoli e mediamenti felici di pagare per la fruizione di un’opera…
    Invece in questa realtà di scopiazzatori furbetti, dove l’ingegno, se ce l’hai, è come una malattia imbarazzante, chi gestisce i diritti (in monopolio) si pappa la torta e non ti lascia neache le briciole, e tutti gli altri non intendono pagare per qualcosa di cui non riescono a capire il valore.
    Sono dentro il sistema, e non mi piace.

  7. yliharma scrive:

    io approvo. tanto. i salari sono tanto bassi e le persone tanto insoddisfatte anche perché (non solo eh? non mi linciate…ma ANCHE) tutti noi siamo responsabili di accettare queste condizione ingiuste. le accettiamo perché ne abbiamo BISOGNO. perché abbiamo paura di essere disoccupati, paura di non poter pagare le bollette, l’affitto, la spesa. paura di buttarci…? per quanto mi riguarda, decisamente sì. e tu hai tutto il diritto di venire pagata per quello che scrivi: e bentornata sul tuo blog!!😀

  8. Marco scrive:

    Perchè non scrivi un libro, tanto gratis per gratis.. almeno provi a mandarlo a qualche casa editrice.

  9. serena scrive:

    mi sembra una giusta conclusione, degna di ammirazione, cara stanca!

  10. ciskje scrive:

    una sola cosa:

    GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEE mi sei mancata🙂

  11. siriuspower scrive:

    mi sei mancata Sylvie…e prima o poi dovremmo farci un coffi in quel di Milàn😀

  12. Luca66 scrive:

    Mamma mia che spavento, Bentornata!!! Hai mai pensato che noi tuoi lettori qui contribuiremmo volentieri al tuo benessere materiale? Il tuo blog è un feuielleuton!

  13. sesto rasi scrive:

    non per fare il “te l’avevo detto”, ma ripeto: facciamo volentieri mille cose gratis, basta che nessuno ci dica di prenderle come impegno (scadenza, quantità e qualità a giudizio di altri). Penso che sia questo che fa diventare lavoro un lavoro.

    E i conti tornano, perchè uno dice: vabbè ma sportivi e artisti professionisti? Per loro non vale? Poi si accorge che sono proprio quelli che stanno più sulle spine di tutti quanti:

    – ambiente esplicitamente competitivo (altro che l’ufficio),

    – date improrogabili (se ad una gara non sei pronto mica la spostano per te; questa solo per gli sportivi)

    – preoccupazione per cosa sarà dopo una carriera che dura 10 anni (ammesso che lo duri, sempre paura che domani tu non abbia più il tuo talento); non potrai imboscarti in un reparto di retroguardia dell’azienda; vale anche per gli artisti, forse più che per gli sportivi, che di solito riescono a fare gli allenatori o comunque a restare nell’ambiente

    – attenzione ad ogni cosa che dici e fai perchè potrebbe rovinarti.

  14. smilablomma scrive:

    l’ho fatto anche io. come ti capisco. ben tornata.

  15. […] altri personaggi Scrivere Gratis o della Capacità di Incasinarsi Sempre la Vita […]

  16. ondalunga scrive:

    brava! così si fa! anche io sono arrivata alla tua stessa conclusione.

  17. lorenzo scrive:

    io invece disegno e cerco di farmi pagare per farlo. mi sa che siamo due fuori di testa.

    ma poi che cazzo, c’è gente pagata per SCOPARE in televisione, DIRE PUTTANATE, CANTARE MALE, o dire PAROLACCE ed ESSERE MALEDUCATA…. voglio dire, se pagano loro, 2 soldi per qualche riga di parole o per due scarabocchi ce li avranno, no?

    • La solita mamma scrive:

      Sono giorni che impazzisco a cercare ebook per bambini 0-5 anni! Ce ne sono di molto belli su Amazon.com, ma per vederli a colori dovrei comprare un Kindle (ma a colori in Italia non esiste e quello americano è uno schifo!). Allora ho cercato ebook per IPAD, ma anche li la fascia d’età dei più piccoli non interessa. Allora ho cercato tra le maggiori case editrici italiane, niente! So di sembrare pazza, me lo dice anche mio marito! Ma se i mie figli sono nativi digitale e a tre-quattro-cinque anni non gli “posso” far vedere un ebook per loro, crescono gancorati al vecchio!Proposta: casa editrice digitale rigorosamente per kid-under-five?
      Lorenzo, se l’illustrazione del blog è tua, non ti manca niente! La scrittrice in stand by anche!
      Potete mandarmi a quel paese eh!
      ….

      • lorenzo scrive:

        l’illustrazione del mio blog è mia, compresi i fotomontaggi di tony dei frosties assieme a piero pelù… ci sono anche altre illustrazioni se hai tempo di spulciare…

        curioso, proprio in questo periodo devo incominciare un progetto che riguarda un libro con illustrazioni da far colorare ai bambini….


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