Il diavolo veste BlackBerry

 

Devil Case BlackBerry

Dopo la sclerata, eddai sì, un po’ romanzata, della scorsa settimana, PollyCanna deve aver fatto dei ragionamenti nella sua testolina sempre incoronata da una piega perfetta.

Stavo brieffando dei redattori quando mi chiama e mi chiede di salire. Abbandono i collaboratori e vado, lo sapete che ormai non le propongo più di aspettare e lasciarmi finire ciò che sto facendo.

Un piccolo urto di nausea mi sfiora lo stomaco mentre salgo le scale. Non ci faccio caso.

PollyCanna mi accoglie con un sorriso bianco lancinante e mi fa sedere.

La nausea si è trasformata in un malessere diffuso, penetrante, dalle articolazioni al cuoio capelluto, dai muscoli delle gambe alle tempie, non so darmi una spiegazione. Anche l’odore mi disgusta: Poison by Dior (si può dire tutto, ma La Nostra ha dei gusti celestiali…) misto a… a cosa? La tisana anti ritenzione idrica? Mah. Leggi il seguito di questo post »

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Anche PollyCanna é un Editore…

 

Femme Fatale, CSA Images

Questa settimana non è andata bene al lavoro. Ho avuto un set dopo l’altro, uno shooting fotografico dopo l’altro, una presentazione dopo l’altra. Ho anche fatto tardi in ufficio dopo tanto tempo e non c’è stato modo di imboscarmi fra le fresche frasche, boicottare riunioni, fingere malattie tropicali improvvise. Mi impegno a recuperare la prossima settimana, seguendo i miei comandamenti per la sopravivenza.

Fra tutti gli impegni e riflettendo sui vostri commenti, ho deciso di non di sporcarmi le mani di sangue con NuovaRedatrice e IlRedAttore, anche dopo la porcata che mi hanno fatto. Ho lasciato cadere tutto.

Ecco cosa è successo: Leggi il seguito di questo post »


Cronaca di una morte annunciata

Man & Woman with injuries, Camarena

Devo dire che per adesso ci sto riuscendo: guardo i problemi dell’ufficio (quelli che una volta mi angosciavano facendomi trasalire fin dal mattino appena sveglia, quelli che diventavano i MIEI problemi PERSONALI, quelli di cui parlavo con tutti, quelli che sostituivano le preoccupazioni o le gioie della MIA VITA) come attraverso un binocolo, li vedo lontani, distaccati da me.

Faccio tutto quello che posso per risolverli, anche un po’ di più a volte, ma nel limite del mio ruolo, stipendio e buon senso.

C’è solo una cosa che mi fa infuriare: NuovaRedattrice + UnaCollaboratrice. Vi avevo già anticipato la questione e pensavo di averla risolta, ma mi sbagliavo.

In più ci si è messo pure il mentore di quella ricca puttanella, IlRedAttore, alleato di sempre. Lui mi odia, se possibile, più di prima. Da quando IlPorcoPusillanime mi ha chiesto di aiutarlo, io faccio il minimo indispensabile per far andare avanti il lavoro, ma certo non mi spreco dietro a parare il culo a lui. Proprio a lui! Eh no, quei tempi sono finiti.

Brevemente, cosa succede per punti: Leggi il seguito di questo post »


Piccoli mostri crescono a NoNothing Inc.

Medusa, Diane Ordamar

Forse vi ricordate di NuovaRedattrice? Certo che no, e il fatto che ancora non abbia un nome, e probabilmente non l’avrà mai, è idicativo.

Amicona de IlRedAttore, dal quale si fa consigliare e proteggere (ma pensa te !), si occupava fino a qualche settimana fa di scribacchiare, non so manco dove, dei redazionali a pagamento per i clienti e degli articoli da spalmare su tutti i siti che gestiamo, al solo scopo di buttar su contenuto per l’indicizzazione del sito stesso. Pare lo facesse discetamente bene, fra l’altro.

Oh, questo NON significa che siamo difronte alla Virginia Woolf della scrittura web, giammai! Significa solo che la pulzella sa mettere in fila delle frasi con le parole chiave giuste dentro, che non fa errori di sintassi e grammatica, che sa rubare le foto per l’apertura dei pezzi nei posti giusti.

Lo stile, il piglio, il sapore dei suoi articoli sono del piattume standard che nel web writing di massa è giudicato accettabile, se non auspicabile. Non si pensa che  quelle righe verranno lette da un essere umano, ma da un motore di ricerca e, se un utente a quel pezzo ci arriva, non importa quanto rimarrà a leggerlo,  ormai la pagina vista è stata fatta.  D’altro canto gli algoritmi di Google non hanno gusto. Ma tutto questo merita un post a parte…

Ah sì, parlavamo della fu anonima e trasparente NuovaRedattrice. Leggi il seguito di questo post »


Donne e lavoro in azienda: se non ora quando?

 

Woman

Oggi LaStancaSylvie va in manifestazione, nel suo cassetto di post non ancora  scritti ne giace uno sulle donne e il lavoro in azienda, è bene tirarlo fuori, se non ora quando?

Vado, come piace tanto a me, per punti, senza filosofeggiare, ma snocciolando fatti che vengono dalla mia esperienza personale nelle tre aziendone dove ho prestato servigio:

  • le donne popolano numerosissime gli organigrammi, ho sempre avuto molte più colleghe che colleghi, ho anche avuto, ed ho, dei capi donna ma… attenzione! il VERO CAPO, il direttore generale, l’amministratore delegato, beh, è sempre maschio
  • a NoNothing Inc., prendiamo ad esempio la business unit più piccola, sono 15 donne  e 7 uomini: il capo e il vice sono uomini, i loro diretti riporti sono invece donne, e sono più che sicura che se al direttore generale venisse un colpo non promuoverebbero la donna che gerarchicamente gli sta immediatamente sotto, eh no! Prenderebbero prima un consulente e un cacciatore di teste, li strapagherebbero e poi, dopo aver speso una marea di soldi, o assumerebbero il consulente oppure un super raccomandato dall’alta dirigenza (sempre uomo) Leggi il seguito di questo post »

L’Eletta di NoNothing Inc.: LaGattaMorta

 

Business woman wearing fashion, Nina Leen

Da troppo, troppo tempo avrei dovuto parlarvi di lei. Ma LEI è una di quelle cose pericolose che hai paura anche solo di pronunciare, o una di quelle cose fastidiose, tipo le emorroidi, di cui eviti il discorso.

Ma dopo un anno di blog non posso più posticipare. Andiamo per punti:

• Ha 28 anni, come CatWoman, e si occupa di Business Developement e Business Analysis

• Non è figa come CatWoman, ma ci prova e va, in orario di ufficio, dal parrucchiere o dall’estetista ogni settimana, e non torna più

• È una di quelle tipe che quando ci sono i saldi prende due giorni di ferie (ma non le mette poi nel foglio presenze mensile), prende l’aereo e va a Napoli perché gggiù è ancora meno caro (e i vestiti li paga mammà)

• Veste SOLO griffato, le novità fashion le vedo prima indosso a lei e poi su Glamour

• Dice di ricevere un paio di proposte al mese di lavoro su LinkedIn, ma lei non si sposterebbe per “solo” 300 o 400 euro in più in busta paga (!!??)

• È molto brava nel suo campo, ma a NoNothing Inc. è addirittura considerata un genio totale. O meglio, è considerata un genio da GranCamiciaCifrata

GranCamiciaCifrata se la tromberebbe, oppure forse la vede come sua figlia, o più probabilmente ancora, fa sogni bagnati su di lei che si fa scopare in qualità di sua figlia Leggi il seguito di questo post »


Il Natale de IlRedAttore

 

Yes: Loser

Anche quelli che sembrano perlopiù innoqui nascondono la malerba dentro. Ho parlato solo una volta di lui, ed ora eccovi il resto. Intanto immaginatevelo: ha i capelli rosso-ciliegia, ha un portamento altezzoso ed impostato ma è grassoccio, a volte è simpatico da crepare, certe altre è un vile. Più che il redattore però fa il community manager, ed è bravo, sia a scrivere, che a curare i rapporti online cercando di portare traffico ai siti che gestiamo.

Attenzione: bravo a scrivere significa che scrive bene in ottica SEO, per il resto è assolutamente piatto e riempitivo; a curare rapporti online è bravo nel senso che usa ogni mezzo per avere due click del cazzo in più. Niente eleganza, niente stile, anche se lui vorrebbe proprio averceli. È l’emblema del VORREI MA NON SONO. E ora vi mostro quanto è meschino.

Cena aziendale natalizia. Quel figlio di puttana di GranCamiciaCifrata invita gente a caso ed esclude tutti i miei collaboratori. Leggi il seguito di questo post »