PollyCanna decadence

Surprised young blonde woman, Image Source

Sono in arretrato con un sacco di post:

  • Il budget familiare da maggio
  • delle considerazioni personali da vera adulta sulla vita e l’amore che in questo momento difficile affiorano sulla soglia della mia coscienza
  • l’ultimo giorno de LaDonnaCheZompa
  • l’arrivo di una nuova collega, a cui dovrò trovare un nome
  • un identikit-indice dei personaggi del blog, che iniziano a diventare tanti e confusi

Ma puntualemnte PollyCanna combina qualcosa che con arroganza si prende il diritto di spuntare in cima alla classifica di ciò che devo rendere noto. La missione di parlare dell’assurdità del mondo aziendale, per sfogarmi, per aiutarmi a fare downshifting, per vedere con distacco quello che rischia di diventare ogni giorno la mia vita, passa davanti al resto quando c’è di mezzo lei.

Si tratta di nuovo di contratti, di BlackBerry, di soldi e della sua leggendaria sbadataggine, incapacità, leggerezza e inettitudine. L’ultima volta ha perso €150.000 (rinegoziati poi da GranCamiciaCifrata, ma il danno è stato comunque grosso), stavolta forse il doppio. Leggi il seguito di questo post »

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Il regalo d’addio a LaDonnaCheZompa

70's Disco Ball, Reggie Casagrande

Fra le 32 mail che mi sono arrivate venerdì, ce n’erano due molto interessanti.

Una era dell’associazione lavoratori della holding a cui apparteniamo. Ci invitava ad affrettarci ad inviare un’ulteriore mail per aggiudicarsi due biglietti per il Teatro alla Scala ad un prezzo eccezionale, € 80. Cazzo, ma c’è della gente pagata per questo e a me fanno le pulci sui taxi dei collabotaori che vanno in giro sui set esterni carichi di attrezzatura tecnica ??!!

La seconda era di SegretariaSS che ci invitava a dare un contributo volontario per un regalo da fare a LaDonnaCheZompa, che fortunatamente sta preparando gli scatoloni con dentro il suo circo di pulci per sloggiare il 30 giugno. Solitamente si fa un rinfreschino di una mezz’oretta, si mangia una torta, si beve un po’ di spumante e si augura tutto il bene al quasi ex collega.

I miei collaboratori mi hanno detto che non vogliono paretcipare. Io non voglio partecipare. LaPoveraVittima non vuole partecipare. Quindi disertiamo e aspettiamo il primo luglio, quando, in redazione, stapperemo dello Champagne e mangeremo caviale, almeno per un’ora, sinceri e alla faccia sua.

Il downshifting passa anche per questo. Io organizzerei anche un bel rave party nel fine settimana.


PollyCanna: come perdere 150.000 euro

Woman holding pocketbook with money on fire, Tooga

Ho talmente tante cose da raccontare che non so da che parte farmi. Potrei dirvi di come LaDonnaCheZompa va in giro a spifferare che se ne va via per problemi etici, non perché l’hanno relegata dove non può più fare danno. O potrei fare outing e, senza vergogna, sussurrarvi della giornata in cui ho pianto a dirotto perché ho realizzato che se mai avrò un figlio, ormai sarò sempre troppo vecchia per corrergli dietro, non potremo mai fare surf insieme. Potrei scegliere un argomento più leggero e farvi sorridere raccontando di come evito di vedere le partite dei Mondiali, che detesto peggio di Sanremo perché c’è il calcio di mezzo.

Ma invece no, lei è tornata e merita subito un post per le attività svolte: stavolta ha perso 150.000 euro con un colpo di penna. Che genio. Leggi il seguito di questo post »


LaDonnaCheZompa è stata cacciata via

Portrait of a man with big mouth laughing, Brand New Images

No, non sono stati giorni facili al lavoro. A NoNothing Inc. si respira un’aria più surreale del solito, di catastrofe incombente, come quando c’è quel cielo strano e i vecchi dicono “questa è aria da terremoto“. La gente è più pazza del solito e LaDonnaCheZompa ha cagato fuori dal vaso. La sua personale guerra a LaPoveraVittima è andata avanti, diventando un garbuglio impressionante di mail accusatorie, alle Risorse Umane, a PollyCanna, di nuovo a GranCamiciaCifrata, culminato nella decisione di trasferirla ai margini dell’azienda, in una business unit anacronistica e fuori dal mercato come lei, che prossimamente chiuderà. O forse no, non chiuderà e la terranno là a vita natural durante a non fare un cazzo. E a guadagnare migliaia di euro al mese per scaldare la sedia e la ciambella del cesso. Leggi il seguito di questo post »


Cos’è successo a LaPoveraVittima

Business people wearing sheep and wolf masks, Seth Joel

Dunque dunque dunque… dicevamo che a NoNothing Inc. è un periodaccio davvero balordissimo, tutti i segnali portano a pensare che la chiusura e il fallimento siano piuttosto vicini. Il nervosismo regna fra i dipendenti e i collaboratori, e ieri ho capito cosa è successo a LaPoveraVittima, che venerdì era fuggita piangendo per la seconda volta da quando è arrivata.

É una sporca storia di mail, usate al solito come arma e prova di ciò che il cattivo della situazione vuole. Non è importante come stanno le cose, è importante come le rendi pubbliche, come le metti in circolazione, come le broadcasti. Non esiste ciò che esiste, ma ciò che fai credere che esista.

LaDonnaCheZompa ha scritto a GranCamiciaCifrata che LaPoveraVittima le sta facendo mobbing, che le sta rubando il lavoro sul suo sito, del quale lei è senior content manager, che le chiede di fare cose inammissibili con un tono che non si addice un’anziana dell’azienda. Ha sottolineato che a causa sua non dorme più, ha incubi e le manca l’appetito (questa poi!), e che quidni se GranCamiciaCifrata non farà nulla a breve, lei si rivolgerà alle RU. Che ignobile puttana. Leggi il seguito di questo post »


Paura e delirio a NoNothing Inc.

People Screaming, CSA Images

Il mio stato, quasi di grazia, pervade anche questo fine settimana, in cui ho leggiucchiato, ascoltato musica,  chiamato amica, bloggato, fatto Pilates, scribacchiato (niente di che, a dire il vero…), fatto le pulizie, la manicure, la pedicure e tutto quello di cui ogni tanto un vero donnino ha bisogno.

Sono anche stata molto pigra e oziosa, schifosamente spalmata su ogni superficie piana del mio appartamentino, orfano di coinquilino e fidanzato, fuori per lavoro. Bello, no?

Beh, queste settimane sono passate così bene che non ho raccontato della catastrofe imminente che travolgerà la mia azienda, il mio dipartimento, i miei colleghi, capi e di certo anche me. Prima di tutto, diamo un nome alla mia aziendona pachidermica e regina del non sense, come tutte le grosse compagnie degli ultimi secoli. Volevo chiamarla NoSenseNoMoneyNoNothing, ma è troppo lungo, NoNothing Inc. andrà benissimo. Facciamo tutti un bell’applauso!

In due righe due:

  1. C’è stato il revised budget in anticipo e senza che nessuno se lo aspettasse, nessuno ha fatto in tempo ad inventarsi conti nuovi abbastanza gonfiati, e siamo andati malissimo Leggi il seguito di questo post »

LaStancaSylvie: il dovere e il downshifting

Businesswoman walking on tightrope, McMillan Digital Art

Questo lo reputo un post doveroso, per me, per mettere ordine ai miei pensieri, e per chi mi legge e scrive commenti intelligenti, che mi fanno riflettere. Prendiamo questo, pe resempio, al quale voglio rispondere:

è un po’ che volevo dirtelo.
è un po’ che volevo dirtelo e ora non so se questo è il momento giusto ma… tant’è. forse me lo dirai tu.
fatto sta che, come sai ti seguo da un po’ e i tuoi ultimi post, tutti , nessuno escluso da febbraio o giù di lì contengono la seguente filosofia: “come faccio a diventare un perfetto manager?”. tutti, nessuno escluso, compreso quelli esasperati verso i colleghi che non lavorano, compreso quelli critici nei confronti di un’azienda che potrebbe fare di meglio, essere più efficiente, più produttiva se si facesse così, o cosà… e allora…
allora io mi sono chiesta se è questo che vuoi. me lo sono chiesta perchè avevo capito un’altra cosa, ed era dicembre.
oggi, dopo questo ultimo episodio, mi sono fatta ancora la stessa domanda.

m.

É un pensiero molto lecito, e io stessa mi sono chiesta: ma perché fai più o meno quello che ti dicono, perché rimani là anche se ti lamenti di continuo, perché il tuo blog si chiama downshifting ma tu lavori sempre e i migliorameni sono altalenanti e lenti, hai mai pensato al fatto che invece forse questo lavoro lo ami alla follia? Leggi il seguito di questo post »