Lettura: Estensione del dominio della manipolazione

Tempi moderni, trovata in rete

Mentre io aprivo questo blog, Corriere scriveva l’articolo che mi chiarì che questa cosa che io sentivo aveva un nome e Michela Marzano dava alle stampe con Mondadori il saggio che sto ora leggendo: Estensione del dominio della manipolazione – Dall’azienda alla vita privata. Ringrazio chi me lo ha consigliato, uno di voi … ma non ricordo chi…

Quel saggio parla di me, mi riconosco in ogni paragrafo. Sylvie, sei un fenomeno sociologico da studiare. FicoNoNothing Inc. è un male da estirpare, con tutti noi schiavi, tutti inclusi nessuno escluso, nemmeno GranCamiciaCifrata, a cui pesano quelle cazzo di quattro cifre sulla camicia. Tutti operai alla catena di montaggio deluxe.

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Donne e lavoro in azienda: se non ora quando?

 

Woman

Oggi LaStancaSylvie va in manifestazione, nel suo cassetto di post non ancora  scritti ne giace uno sulle donne e il lavoro in azienda, è bene tirarlo fuori, se non ora quando?

Vado, come piace tanto a me, per punti, senza filosofeggiare, ma snocciolando fatti che vengono dalla mia esperienza personale nelle tre aziendone dove ho prestato servigio:

  • le donne popolano numerosissime gli organigrammi, ho sempre avuto molte più colleghe che colleghi, ho anche avuto, ed ho, dei capi donna ma… attenzione! il VERO CAPO, il direttore generale, l’amministratore delegato, beh, è sempre maschio
  • a NoNothing Inc., prendiamo ad esempio la business unit più piccola, sono 15 donne  e 7 uomini: il capo e il vice sono uomini, i loro diretti riporti sono invece donne, e sono più che sicura che se al direttore generale venisse un colpo non promuoverebbero la donna che gerarchicamente gli sta immediatamente sotto, eh no! Prenderebbero prima un consulente e un cacciatore di teste, li strapagherebbero e poi, dopo aver speso una marea di soldi, o assumerebbero il consulente oppure un super raccomandato dall’alta dirigenza (sempre uomo) Leggi il seguito di questo post »

Due disastri e un’ottima notizia

Happy Talk, Lambert

Vi ricordate l’ HomusIncollocabilis? Beh, ha fatto causa all’azienda per mobbing. Ah ah ah!!! Su di lui avevo 2 pensieri:

  1. mi giravano le palle perché prendeva il mio set fotografico come ufficio, così io avrei dovuto pagare uno studio solo perché non sapevano dove mettere il manager più inutile della Via Lattea
  2. che l’avessero messo lì per sostituire PollyCanna?

Evidentemente il mio set non andava bene, dopo l’offerta si è messo in malattia e da qualche giorno gira la notizia, accreditatissima (la verità si sa nei corridoi, sempre), che abbia denunciato NoNothing Inc. per mobbing. É talmente comico che non posso pensarci troppo, sennò dal ridere mi si strappano le budella! Comunque, che essere inutile, che azienda inutile!

Il secondo disastro: IlCavaliereMuto si è messo in malattia da una settimana e le voci sono che stia pensando di fare causa all’azienda per mobbing, restando a casa per sempre e rifiutandosi di consegnare il codice sorgente dei siti che gestiamo. No, non si è incantato il disco…

Più che un posto di lavoro, sembra un poliziesco. Comuqnue, questa è la levatura dei miei colleghi e di NoNothinh Inc., sulla quale non mi dilungherò oltre.

L’ottima notizia: Leggi il seguito di questo post »


Lunedì: una brutta giornata

Girl with exploding head, Elie Moss

Sì. Dopo un bel periodo, diciamocelo, e un bel fine settimana passato a leggere e guardare film, ecco che la ruota gira di nuovo. Il lunedì già di per sé non è tendenzialemnte mai una bella giornata. Lo sanno tutti. Il pensiero che mancano ancora ben 7 giorni alla libertà vigilata è devastante. Ancora 7 infiniti giorni! Ma oggi è stato particolarmente terrificante. Non è successo niente di particolare, ed è questo a rendere tutto un po’ peggiore. Mi spiego meglio: avessimo avuto un grosso problema reale, o due, tangibili, con delle soluzioni possibili, o anche nessuna soluzione… beh, è normale, no? Invece, quando ci sono tante, piccole, minuscole cose e dettaglietti e problemucci che ti tediano, continuamente, e si insinuano negli ingranaggi del tuo cervello, cosette che spaziano dal condizionatore che perde acqua, ai 150k che PollyCanna sta cercando, invano, di negoziare, dalla stampante che non funziona all’indolenza de IlCavaliereMuto, dalle ingiustificatamente numerosissime mail, inutili, che arrivano e rivendicano la lettura immediata, a quel numero di cellulare a cui non dovevi assoluatmente rispondere,  ma  che non hai riconosciuto.

La sensazione di benessere è sfuggita via, così, in un click. E ora mi scoppia la testa.


Cos’è successo a LaPoveraVittima

Business people wearing sheep and wolf masks, Seth Joel

Dunque dunque dunque… dicevamo che a NoNothing Inc. è un periodaccio davvero balordissimo, tutti i segnali portano a pensare che la chiusura e il fallimento siano piuttosto vicini. Il nervosismo regna fra i dipendenti e i collaboratori, e ieri ho capito cosa è successo a LaPoveraVittima, che venerdì era fuggita piangendo per la seconda volta da quando è arrivata.

É una sporca storia di mail, usate al solito come arma e prova di ciò che il cattivo della situazione vuole. Non è importante come stanno le cose, è importante come le rendi pubbliche, come le metti in circolazione, come le broadcasti. Non esiste ciò che esiste, ma ciò che fai credere che esista.

LaDonnaCheZompa ha scritto a GranCamiciaCifrata che LaPoveraVittima le sta facendo mobbing, che le sta rubando il lavoro sul suo sito, del quale lei è senior content manager, che le chiede di fare cose inammissibili con un tono che non si addice un’anziana dell’azienda. Ha sottolineato che a causa sua non dorme più, ha incubi e le manca l’appetito (questa poi!), e che quidni se GranCamiciaCifrata non farà nulla a breve, lei si rivolgerà alle RU. Che ignobile puttana. Leggi il seguito di questo post »


Paura e delirio a NoNothing Inc.

People Screaming, CSA Images

Il mio stato, quasi di grazia, pervade anche questo fine settimana, in cui ho leggiucchiato, ascoltato musica,  chiamato amica, bloggato, fatto Pilates, scribacchiato (niente di che, a dire il vero…), fatto le pulizie, la manicure, la pedicure e tutto quello di cui ogni tanto un vero donnino ha bisogno.

Sono anche stata molto pigra e oziosa, schifosamente spalmata su ogni superficie piana del mio appartamentino, orfano di coinquilino e fidanzato, fuori per lavoro. Bello, no?

Beh, queste settimane sono passate così bene che non ho raccontato della catastrofe imminente che travolgerà la mia azienda, il mio dipartimento, i miei colleghi, capi e di certo anche me. Prima di tutto, diamo un nome alla mia aziendona pachidermica e regina del non sense, come tutte le grosse compagnie degli ultimi secoli. Volevo chiamarla NoSenseNoMoneyNoNothing, ma è troppo lungo, NoNothing Inc. andrà benissimo. Facciamo tutti un bell’applauso!

In due righe due:

  1. C’è stato il revised budget in anticipo e senza che nessuno se lo aspettasse, nessuno ha fatto in tempo ad inventarsi conti nuovi abbastanza gonfiati, e siamo andati malissimo Leggi il seguito di questo post »

La pagella di LaStancaSylvie, quadro aziendale

Wendy Idele, Dolls in doll house

Quando sei dentro, sei dentro, e le regole certo non le cambi tu. Devi stare al gioco o andartene, c’è poco da fare. Nel frattempo che capisco come andarmene, tiro il fiato e cerco di fare il meglio per non impazzire in quest’aziendona inutile e votata al fallimento. Ah, intanto cerco anche di non diventare un mostro vero e proprio, chissà se riuscirò a fare tutte queste cose. Comunque stavolta al lavoro mi è successa una cosa che mi ha davvero spiazzato. Sono a metà fra il divertito e l’attonito.

Mi chiama PollyCanna al telefono:

PollyCanna: LaStancaSylvie, sali subito, devo parlarti.

LaStancaSylvie: Sto facendo un colloquio, posso salire fra 20 minuti?

PollyCanna: Certo che no.

Mi scuso e salgo. Da quando ho saputo che vogliono farla fuori, per quanto io possa odiarla e disprezzarla professionalmente, un po’ la cosa mi turba. Sì, mi rincresce un pochino per la modalità, le si potrebbe semplicemente dire che non è capace di fare nulla e via. Invece no, complotti, telefonate intercettate, mail con copie nascoste, chissà cosa stanno architettando. Bah, che roba. Trovo PollyCanna con un bel po’ di fogli sparsi sulla scrivania e un cerchietto dorato in testa.

PollyCanna: Ora che sei un quadro il tuo responsabile, cioè io, e deve redigere una valutazione e stabilire la parte variabile del tuo stipendio. Leggi il seguito di questo post »