LaStancaSylvie e il mostriciattolo

Mostriciattolo, labottegadelleregine.splinder.com

A volte succede e basta un niente. Quella sensazione limpida di chiarezza che improvvisamente sale alla coscienza. E sembra che non ci sia altro da fare, la strada e’ segnata.

Lunedì 18 – Uffici di NoNothing Inc. – primo pomeriggio

Ci viene confermato un grosso, grosso progetto di comunicazione cross a tutte le piattaforme, con minisiti, serie di video virali, spot, articoli, blog, app e widget. Bene, direte voi. Eh no! Dico io. Dopo i licenziamenti (dall’anno scorso fino a giugno pare che non abbiamo fatto altro) io ho meta’ staff e non riesco a cavarmela così. L’ho fatto presente a tutti i miei capi mille volte per cercare AIUTO e l’unica cosa che GranCamiciaCifrata ha saputo dirmi e’ di usare il pensiero laterale!!!

Arriva dunque via mail la conferma della chiusura dell’accordo, con contratto in firma alle parti in allegato. Leggo le tempistiche di consegna di tutto il materiale e svengo sotto la scrivania. Avrei bisogno del doppio delle persone per portarla a casa in modo mediocre e senza dover pensare di dormire sul set o in ufficio. Schizzo come un proiettile daPollyCanna.

Mentre salgo le scale sento che mi è spuntato all’improvviso un mostriciattolo di rabbia nello stomaco, un mostro di stanchezza, di insoddisfazione, impotenza.

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Ho visto PollyCanna piangere

Bimba piangente

Bimba piangente

Ero con NuovaRedattrice, che pare avere capito la lezione anche se mi odia, quando mi chiama PollyCanna al cellulare con la solita aria perentoria e distratta allo stesso tempo:

PollyCanna: Vieni su da me, subito.

LaStancaSylvie: Eccomi. (Un tempo avrei chiesto di poter arrivare qualche minuto più tardi visto che stavo finendo qualcosa con una persona, ma ora non ci provo nemmeno più, mollo tutto senza spiegazioni, abbandono NuovaRedattrice col suo rancore represso al desk e salgo).

PollyCanna è tutto-normale-come-al-solito: piega e colpi di sole fatti, diciamo da una settimana, unghie perfette nelle nuove nuanches Chanel autunno inverno, borsa Prada sulla scrivania, caos di riviste di moda italiane ed estere, nessuna rivista di settore, immancabile BlackBerry Bold 9700 fra le mani. Nulla lasciava presagire quello che di lì a pochi minuti sarebbe successo. Leggi il seguito di questo post »


Il lauto pasto de LaStancaSylvie

Chameleon sticking out tongue, Maarten Wouters

Devo dire che da quando il mio menefreghismo lavorativo ha preso il sopravvento sullo stakanovismo (o meglio, workaholismo, perché di letale patologia si parla…), mai ripagato e che non mi ha mai portato a niente, se non a strapparmi da tutto ciò che MI riguarda davvero… beh, va da dio, e il destino mi presenta piccole rivincite su piatti d’argento.

Data e luogo

Venerdì, nell’ufficio di PollyCanna

Personaggi

PollyCanna, IlPorcoPusillanime, LaStancaSylvie, IlRedAttore

Antefatto e Azione

PollyCanna telefona a LaStancaSylvie, che tre piani sotto sta scaricando, da una lentissima rete aziendale che sinceramente la irrita, tutta la filmografia dei fratelli Cohen. Nel frattempo risponde a mail di lunedì, scusandosi del ritardo, ma proprio non ce l’ha fatta a fare la tal cosa e l’altrail contrassegno di priorità altissima e l’oggetto con su scritto URGENTISSIMO non la intimoriscono più, sa che sono misure preventive del mittente, che si tara sulla propria negligenza e pressapochismo.

LaStancaSylvie è invitata nell’ufficio di PollyCanna, che le deve parlare SUBITO. Sale, apre la porta e vede tutti gli altri. IlPorcoPusillanime è seduto accanto a PollyCanna, entrambi dietro la scrivania piena di riviste di moda e di arredamento. Lui ha la solita faccia laida, sudadiccia e guarda, senza nasconderlo, o senza riuscire a nasconderlo, le cosce di lei che escono dalla gonna Versace. Lei, mi annoio anche a confermarlo, non guarda nessuno e gira la rotellina del BlackBerry presa dalla lettura. IlRedAttore è in piedi, rosso non solo di pelo, ma anche in viso, come al solito sfigato nel DNA, nerd fallito, vermetto strisciante, insettino maleodorante.

PollyCanna: LaStancaSylvie conosci il progetto assegnato a IlRedAttore? Leggi il seguito di questo post »


I shot IlRedAttore

 

Geek in glasses, Peter Dazeley

Mi potevo accontentare di pestare IlRedAttore per la via verso il lavoro come spesso accade con le cacche di cane, ma mi pareva troppo poco divertente. Così marrone-rossiccio e puzzolente sotto le mie scarpe non l’avrebbe riconosciuto nessuno, e io sarei dovuta andare in giro per gli uffici con una gamba in aria a mostrare il trofeo giacente sulla mia favolosa suola. Troppo scomodo e di poco gusto.

Ma una soluzone si trova sempre, se c’è la giusta motivazione

L’invito alla cena di Natale, che sembrava più una partecipazione nuziale in digitale, indicava come data del fatidico evento il 13 dicembre, quindi la prima cosa da fare era verificare quali happening blablablabla, blablabla, blabla, bla… (N.d.r.).

Due giorni più tardi, nell’ufficio di GranCamiciaCifrata:

GranCamiciaCifrata: Mi ha chiamato l’ufficio stampa della X&Y, vogliono che andiamo a documentare la loro prossima cena di beneficienza. Vogliono tre articoli, un redazione e un docu-video da lanciare poi entro il fine settimana sul loro sito.

LaStancaSylvie (con faccia teatralmente disperata e voce impostata): Ma è impossibile! I miei collaboratori sono tutti già in ritardo per le consegne delle campagne natalizie!  (Non era vero. Solo che il  capo de LaStancaSylvie non poteva saperlo. N.d.r.). Leggi il seguito di questo post »


Il Natale de IlRedAttore

 

Yes: Loser

Anche quelli che sembrano perlopiù innoqui nascondono la malerba dentro. Ho parlato solo una volta di lui, ed ora eccovi il resto. Intanto immaginatevelo: ha i capelli rosso-ciliegia, ha un portamento altezzoso ed impostato ma è grassoccio, a volte è simpatico da crepare, certe altre è un vile. Più che il redattore però fa il community manager, ed è bravo, sia a scrivere, che a curare i rapporti online cercando di portare traffico ai siti che gestiamo.

Attenzione: bravo a scrivere significa che scrive bene in ottica SEO, per il resto è assolutamente piatto e riempitivo; a curare rapporti online è bravo nel senso che usa ogni mezzo per avere due click del cazzo in più. Niente eleganza, niente stile, anche se lui vorrebbe proprio averceli. È l’emblema del VORREI MA NON SONO. E ora vi mostro quanto è meschino.

Cena aziendale natalizia. Quel figlio di puttana di GranCamiciaCifrata invita gente a caso ed esclude tutti i miei collaboratori. Leggi il seguito di questo post »


GranCamiciaCifrata e il pensiero laterale

Woman immersed in light bulbs, Hulton Archive

LaMortaFelice: Pronto? (ma chi dice pronto ad un interno aziendale? soprattutto se è il soggetto chiamante? Ma da quale baule l’hanno tirata fuori questa qui??) LaStancaSylvie?

LaStancaSylvie: Dimmi (già mi si ribaltano gli occhi all’indietro, adesso per dirmi una minchiata ci metterà un quarto d’ora e sbaglierà un tot di informazioni).

LaMortaFelice: IlPorcoPusillanime, anzi no ah-ah, ah-ah, ah-ah, GranCamiciaCifrata ti vorrebbe nel suo ufficio, ah-ah, ah-ah, ah-ah, poresti salire? Ah-ah, ah-ah, ah-ah.

LaStancaSylvie: Arrivo.

Scorro mentalmente le possibilità di conversazione: ppt bugiardissimi per una presentazione agli azionisti? Session di finanza creativa con la controller per far uscire i soldi che sarebbero serviti per qualcosa di utile e che invece sono stati spesi in gadget  ridicoli per far bella figura all’ultima fiera? Ancora licenziamenti??!! (no, quelli no, ci pensa PollyCanna).

In ufficio GranCamiciaCifrata non c’è. Vado da LaMortaFelice, la vedo oltre il vetro che ondeggia quella testolina instabile su quel collicino basculante davanti al monitor,  entrambi in stand by. Leggi il seguito di questo post »


CatWoman e LaStancaSylvie

 

Catwoman vs catwoman, myfantase.com

Dopo il faticoso trasloco, fatto a spizzichi e bocconi e non ancora terminato, passo la maggior parte dei fine settimana a mettere a posto, pulire, decorare, infilare oggetti nei posti più assurdi dove non li ritroverò mai più. Ieri ridipingevo i mobili della cucina (ma perché su Paint Your Life sembra tutto così facile??!!) e all’improvviso ho iniziato a pensare a CatWoman. Forse perché ero arrampicata sulla scala in bilico fra uno scaffale e l’altro, rischiando la vita per dare la pennellata decisiva, e la mia posa plastica mi ha fatto pensare alla flessuosa gatta randagia che ha facilmente scalato le vette dei piani alti di NoNothing Inc.

Ragazzi, è una cazzuta veramente, è nata per comandare, è una leader fatta e finita anche quando ordina il pranzo. Ha quella punta di arroganza di troppo (che in certe situazioni serve eccome) che a me disturba, ma quando abbaia, anzi, pardon, quando miagola troppo forte, basta miagolarle contro ancora più forte. Allora si mette a fare le fusa. Leggi il seguito di questo post »