Io del SEO me ne frego

Vintage Typewriter, trovata in rete

Nel mio periodo da scrittrice senza valore del web mi sono anche chiarita le idee su un tema che per chi lavora nel digitale con le parole è un’ossessione: il SEO in generale e la scrittura SEO nello specifico. Ne avevo già parlicchiato, ma adesso è un’altra cosa. Bene, vorrei dire a tutti i caporedattori di testate digitali e ai manager digitali che venderebbero l’anima e la madre per dei click in più che:


Il Cliente ha sempre ragione…

Hand holding receiver of telephone, H. Armstrong Roberts

…anche quando è un gran Coglione.

Io normalmente non mi lamento troppo dei clienti (esterni, per carità, non interni al gruppo! Quelli li ucciderei), il vero problema sono i capi e i colleghi (e… me medesimisssima), come sapete. Ma a volte è inevitabile non riportare su queste paginette scrollabili cosa devono sentire le mie piccole e morbide orecchie (ehm… in verità ho delle orecchie a sventola spaventose, ma mi piace che mi immaginiate così: orecchie piccole e morbide, ok??).

Open space, LaStancaSylvie al telefono: stralcio di conversazione

ClienteX: Quando è pronto lo spot?

LaStancaSylvie: Il 7, dopodomani, come da vostre indicazioni che abbiamo fatto inserire nel contratto. (PollyCanna non è l’unica a non leggere contratti, vi stupireste, NESSUNO li legge davvero, un po’ come i quotidiani, ci si ferma ai titoli dei paragrafetti, n.d.r.)

ClienteX: Ah. E come ce lo date?

LaStancaSylvie: Consegniamo solo via ftp, come da contratto, per evitare lungaggini e spedizioni.

ClienteX: Via che????!!!! Dove lo devo far comprare?

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Le ferie de LaStancaSylvie

Mermaid, CSA Images

Allora, spero non abbiate seriamente pensato che avrei preso delle ferie lavorando da casa!!??

Ah, non c’entra niente ma non ho nemmeno accettato di fare il junior di marketing, semplicemente farfugliano frasi senza senso, usando il loro linguaggio della mutua incomprensione e delle reciproca confusione (tipo il ppt, ricordate??).

Ma torniamo allo scandaloso caso dell’andata in ferie in casa ma col pc aperto

IlPorcoPusillanime (sbadigliando): Uaaaaaaaauuuuu, ah! Ma dai, che vuoi che sia, ad un certo livello è così, non si va in ferie MAI.

LaStancaSylvie: Guarda, io sono al livello in cui mi si chiede di fare il junior di marketing e di pulire l’open space in cui lavoro, quindi io vedo due strade, e te le indico perché sono onesta.

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Il pensiero (a) ritroso de LaStancaSylvie

You're not paid to think, trovato in rete

Oggi GranCamiciaCifrata mi ha fatto tutto un discorsone per dirmi alla fine che dovrò occuparmi anche di marketing (E’ una grande opportunità di crescita per te…), ma che siccome vengo da un altro settore (editoriale), è giusto che io abbia la possibilità di capire prima di agire autonomamente, quindi partirò dal basso. In sostanza dovrò fare sia il quadro aziendale che licenzia, ma anche la stagista di marketing che invia le newsletter.

Riflettiamo insieme.

Ho sempre pensato che fosse giusto che un’azienda ti chiedesse quello che le serve in quel momento, a prescindere da un sacco di cose.

Mi dicevo: Eh, ma questi mi pagano tutti i mesi, mi permettono di mangiare, abitare, pagare il medico, comprare beni, certo che mi chiedono quello di cui hanno bisogno!!  E mica sono una ONG!

 

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Ricerche di marketing a NoNothing Inc.: come farci prendere per il culo

Woman emerging from television, Erik Dreyer

Abbiamo proposto a ClienteX una ricerca di mercato a supporto del suo nuovo prodotto che ci ha chiesto di comunicare. Il prodotto è un gioco in rete per preadolescenti (target tween) e quello che il nostro marketing ha in mente è di rassicurare i genitori circa l’utilizzo di internet da parte dei ragazzini, pardon, da parte del target (avete fatto caso che la terminologia di marketing usa termini legati all’ambito semantico della guerra?) tween.

Cosa di meglio di una bella ricerca da migliaia e migliaia di euro sul rapporto fra il web e i ragazzin-, pardon e il target tween?

Abbiamo fatto ieri una riunione con ClienteX e la società che si occuperà della ricerca, vado per punti:

  • i bambin-, pardon, il target tween sarà rappresentato da 10 elementi
  • a tutti è più che chiaro che 10 elementi non sono rappresentativi, ma per nessuno è un problema, quando metteremo nel sito i risultati della ricerca questa informazione verrà… insabbiata o gonfiata

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Vaffanculo l’Editore

 

Pigs

Appuntamento con uno dei maggiori editori italiani. Presso la loro sede.

Dunque. 40 minuti di attesa per essere ricevute (io e PollyCanna, che dopo lo svarione amoroso è tornata la solita creatura di sempre, volatile e superficiale come lo zucchero a velo). Receptionist maleducata che si crede l’amministratore delegato. Controlli più serrati che in aeroporto. Tornelli che girano e girano per far passare LORO. Quelli e quelle che lavorano per uno dei maggiori editori italiani. Urge identikit della specie femminile, quella maschile all’apparenza è ovunque uguale. Giacca e cravatta e punto.

La manager di uno dei maggiori editori italiani, partendo dal basso: Leggi il seguito di questo post »


Ho visto PollyCanna piangere

Bimba piangente

Bimba piangente

Ero con NuovaRedattrice, che pare avere capito la lezione anche se mi odia, quando mi chiama PollyCanna al cellulare con la solita aria perentoria e distratta allo stesso tempo:

PollyCanna: Vieni su da me, subito.

LaStancaSylvie: Eccomi. (Un tempo avrei chiesto di poter arrivare qualche minuto più tardi visto che stavo finendo qualcosa con una persona, ma ora non ci provo nemmeno più, mollo tutto senza spiegazioni, abbandono NuovaRedattrice col suo rancore represso al desk e salgo).

PollyCanna è tutto-normale-come-al-solito: piega e colpi di sole fatti, diciamo da una settimana, unghie perfette nelle nuove nuanches Chanel autunno inverno, borsa Prada sulla scrivania, caos di riviste di moda italiane ed estere, nessuna rivista di settore, immancabile BlackBerry Bold 9700 fra le mani. Nulla lasciava presagire quello che di lì a pochi minuti sarebbe successo. Leggi il seguito di questo post »