Al lavor vince chi fugge (da iPad non riesco ad uploadare foto nell’articolo, ve lo dico)

Non sono scappata, anche se fuggo spesso … o meglio: ci sono, leggo in giro ma tutto ad intermittenza. La colpa e’ del dipartimento che devo mettere in piedi da sola, ricordate? Ma sono finiti i tempi dell’ansia (beh… anche se stamattina mi sono svegliata alle 6 di soprassalto al grido nella mia testa: oggi scadono le opzioni sui contratti  o mio Dio non ha risposto ancora nessuno! Ma ci sto lavorando… anzi no! Ci sto… oziando) :

– esco alle 18.00, al massimo alle 19.00, anche se ci sono una marea di cose da fare

– mi sento in colpa per non finire il lavoro, ma pazienza, cerchero’ di convivere con questa cosa finche’ non mi abituo, e ci si abitua a tutto

– un sacco di gente in ufficio e’ assai stupita, amareggiata, pure arrabbiata del mio nuovo comportamento e pensa che io dovrei tornare la schiava di prima ma… pazienza, che facciano loro, se proprio pensano che debba essere fatto, quello che credono debba fare io in straordinario non pagato!

– fuggo, fuggo e fuggo: dico sempre che ho mille cose da fare, vere o presunte, insomma, non sono piu’ a disposizione, anche perche’ … sono al capitolo 5 del mio libro (e non dico niente altro per scaramanzia)!

Fuggo gente, fuggo! Che ho 30 minuti spaccati di sana scrittura prima di volare all’inferno di No Nothing Inc…. che ha ancora tanto da farmi raccontare, tanto, tanto…

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GranCamiciaCifrata e l’andamento delle vendite

Faccia da culo, trovato in rete

Potrà sembrare incredibile, ma GranCamiciaCifrata, l’uomo tutto d’un pezzo (sempre nei limiti del manager mollaccione e senza coglioni arraffone e para(ilproprio)culo tipico di una certa Italia) con ben quattro, e dico quattro, cifre sulla camicia sta clamorosamente rubando la scena alla bionda PollyCanna. Io stessa stento a crederci. Forse è da quando gli hanno fatto il Suv (oh che peccato quanto mi dispiace) che non è più lo stesso… Qualche esempio? Ah… badate che non è fiction e badate che stiamo parlando di un uomo da mezzo milione di euro all’anno. Ok, pronti?

  • per compiacere un manager, suo sottoposto, a cui deve molto (troppo, forse…) ha sollevato la sua preferita, LaGattaMorta, da ogni incarico, l’ha lasciata senza fare niente per mesi (BEATA LEI, IO AVREI SCRITTO 12 ROMANZI NEL FRATTEMPO, VI PREGO, SIGNORE, FAI CHE CAPITI ANCHE A ME!!!!!), spostando tutte le sue competenze su un’altra persona; si sa, più si è in alto più il botto è grosso e LaGattaMorta… gli ha donato la sua terza causa (o è la quarta??)

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Anche PollyCanna ha un culo che trema

Lo sappiamo tutti, PollyCanna non fa una benemerita tutto il giorno, che per lei inizia alle h. 09.30/10.00 e finisce, se va bene, alle h. 16.00. Ha sempre qualcosa fuori ufficio, a mero titolo di esempio:

  • deve passare da quell’editore perché una sua amica le ha detto che investono il doppio quest’anno e allora è meglio passare e capire, sì certo, dal direttore Marketing, di quale area? Mah, non ha capito, sì, sì proprio in quella sede, ah no, certo è l’altra, quella è dismessa al momento…
  • ha un appuntamento in concessionaria di pubblicità… ma non erano tutti qui questa mattina in riunione? Ah sì, ma una questione è rimasta in sospeso… certo, e tu vai da sola e la risolvi, cazzo da sola manco dal parrucchiere ti manderei…
  • una sua amica ha appena partorito, PollyCanna ha amiche che partoriscono due volte la settimana
  • una visita urgente… sì, in via della Spiga… con l’amica che ha appena partorito magari

E chi più ne ha più ne metta.

Ma adesso c’è un altro trip: PollyCanna è gelosa. Di me.

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Scrivere Gratis o della Capacità di Incasinarsi Sempre la Vita

Bimbo con dito medio alzato, trovato in rete

Ci ho rimuginato su parecchio. Sapete perché scrivevo pochissimo qui sul blog ultimamente? Ho sempre detto che la causa era una cosa molto interessante, che mi faceva stare bene. Infatti, scrivevo. E siccome molti, moltissimi post fa ho detto anche che avrei cercato un altro lavoro e quest’altro lavoro doveva avere a che fare con lo scrivere, perché mi fa stare bene, l’ho fatto. Ho mandato centomila cv con allegate centomila cose che ho scritto. A chiunque, ho sparato nel mucchio ma ho anche cercato i posti giusti, chiedendo, facendomi consigliare. Da chi ho chiesto ho sempre ricevuto la risposta: Sei pazza, scrivendo non si campa. Pessimisti!! Nella mia nuova vita in cui non sono pessimista io scrivo scrivo scrivo, continuo a lavorare a NoNothing Inc. prima di diventare una professionista della scrittura, cerco nuove opportunità, faccio pilates, vedo le amiche, cucino, sistemo casa perché prima di trasferirsi al lago ci vorrà tempo, leggo per crescere come scrittrice e per piacere e non trascuro il fidanzato. Ce la posso, anzi, ce la devo fare. Nella mia vita da non pessimista ce la devo fare.

Bene. Sono stata ingaggiata da due testate digitali e da una old style che esce di carta. Sì, proprio… come si chiama? Una rivista. Leggi il seguito di questo post »


Contratto a progetto vs stupidità: 0 a 1

Asso di picche, trovato in rete

Per fortuna che ho questo blog.

Parto sempre dai vostri commenti, soprattutto da uno di Exodus e da uno di Goldie e vado per punti, da brava manager ordinata che mette il caos a sistema (ah ah! figuriamoci…):

  1. forse non si possono fare vere lotte politiche o sociali in questa società, ma borbottare come delle pentole a pressione e lamentarsi, peraltro in modo stupido con me, non sortirà loro nessun effetto, o meglio, nessun effetto positivo
  2. come ho scritto, io sono il loro capo, e sta nel mio ruolo sentire le loro lamentele, e sono sempre disponibile a rispondere e a motivare: ma devi parlarmi in modo adeguato, se mi sfidi facendo nascondino a lavoro o piangi miseria e poi vai alle Maldive, beh, vedi punto sopra…
  3. la società è sì un muro di gomma, ma non digerisco chi fa la rivoluzione nelle pause caffè, o peggio su una sdraio alle Maldive: non si può fare socialmente niente? Bene, fai causa all’azienda, oppure vattene perché se continui così ti licenzio… e a questo ricatto ci sei voluto arrivare tu, non io, che ti ho offerto 1 anno di contratto a 2000 euro netti al mese con flessibilità, e cazzo!!!!!
  4. in ogni caso la società, il sistema, i muri di gomma, sono fatti di persone: non puoi attraversarli, ma puoi trovare delle vie laterali. Io sono diversa da PollyCanna e da GranCamiciaCifrata, io sono una piccola via laterale!! Ho poco margine di manovra, ma nel mio piccolo open space si può creare un ottimo microcosmo, se non apprezzi, se vuoi minare proprio me… beh, allora vedi punto sopra
  5. in sostanza, questi Collaboratori stanno perdendo una partita contro la stupidità, perché si può recriminare in modi diversi, e loro hanno scelto quello sbagliato, il che mi dimostra quello che penso già: 

è vero Exodus, queste sono le regole del gioco, e loro non le conoscono perché col capo non ci si comporta mai così; no, non conviene, perché oggi stesso potrei IO usare come arma il contratto a progetto, smettere di avere comprensione e mandarli a casa IMMEDIATAMENTE.

Amen.


Persone o contratti?

Women cracking coal, Three Lions

Il fatto è che la faccenda è complicata, e io non ho la risposta, spesso mi è difficile persino tenere salda una posizione. Il lavoro, il vita spicciola, l’economia, la crisi, il contratto a progetto, l’assunzione, la meritocrazia, la lotta, il parassitismo, il sistema, le persone che fanno il sistema, lo spirito (paraculo?) di un popolo, le situazioni che gridano (a vuoto) vendetta, le ripercussioni psicologiche della precarietà, le dinamiche schiavo-padrone (chi è lo schiavo vero? dov’é il padrone?) la casa, il mutuo, il pane e lo spread

Stavo ovviamente leggendo i vostri commenti (ANCORA GRAZIE) al post che parla dei Collaboratori e dei loro contratti a progetto. Potremmo stare qui a parlarne per ore, e facciamolo!

Intanto, io che non ho soluzioni, vi dò però delle chiavi di lettura, raccontandovi come si sta evolvendo la storia LaStancaSylvie vs Collaboratori. Tutto in diretta dagli uffici di NoNothing Inc.:

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LaStancaSylvie e i Contratti a Progetto

Fuck You, Marion Peck

Come dire: il bene si nasconde ovunque. E anche il male. Questo problema mi si ripropone ciclicamente, come la cipolla di un Kebab (che mi divorerei, se non avessi smesso di mangiare carne, anche adesso alle 07.36, come entrée du matin) mandato giù troppo in fretta. Durante la stagione dei Rinnovi dei Contratti, i Collaboratori, da me SEMPRE difesi e protetti (per ciò che posso, non sono mica Wonder Woman, anche se desidererei tanto la tiara…), diventano ciechi e irragionevoli come i Capi. Né più, né meno. Incredibile quante somiglianze fra caste nemiche. Di questo periodo il Contratto a Progetto diventa oggetto di riti satanici nel retro-magazzino, rivoluzioni alla macchina del caffé, comizi social-politici col proprio ombelico in bagno.

La questione è complicata e si articola in diversi livelli, ma provo a schematizzare. Allora, posto che:

  • i miei Collaboratori dovrebbero essere assunti, ma NoNothing Inc. non vuole: la policy aziendale recita che le funzioni di staff si assumono, mentre chi lavora sul prodotto o è un P.I. o è un Contratto a Progetto
  • NoNothing Inc. non ha mai, a onor del vero, promesso o indotto a sperare in nessuna assunzione, purtroppo, ma almeno non c’è l’inganno
  • Io non posso fare nulla, onestamente, se non cercare di usare in modo più equo possibile il maledetto Contratto a Progetto nella gestione dei Collaboratori

Come LaStancaSylvie ha impostato il Lavoro a Progetto dei Collaboratori:

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