De Segretorum et Tatticorum Nefandi Digitalis (questo titolo non è SEO)

Young Magician, George Hales

Visto che il terreno è fertile per l’argomento, e visto che bisogna essere lettori 2.0 consapevoli, oltre al SEO vi svelo cosa LaStancaSylvie ha imparato da quando lavora nel digitale:

  • vi siete mai chiesti perché quando leggete online Corriere, Repubblica & co. ogni tanto la pagina si ricarica? Beh, la scusa è che essendo siti di news hanno bisogno di refreshare spesso per far comparire in pagina gli articoli più nuovi che altrimenti non sarebbero subito visibili all’utente. La verità è che il refresh vale una pagina vista in più. Le page views sono uno dei metri di valutazione della vendita pubblicitaria online… più ne fai e più guadagni… chiaro no?

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Io del SEO me ne frego

Vintage Typewriter, trovata in rete

Nel mio periodo da scrittrice senza valore del web mi sono anche chiarita le idee su un tema che per chi lavora nel digitale con le parole è un’ossessione: il SEO in generale e la scrittura SEO nello specifico. Ne avevo già parlicchiato, ma adesso è un’altra cosa. Bene, vorrei dire a tutti i caporedattori di testate digitali e ai manager digitali che venderebbero l’anima e la madre per dei click in più che:


Scrivere Gratis o della Capacità di Incasinarsi Sempre la Vita

Bimbo con dito medio alzato, trovato in rete

Ci ho rimuginato su parecchio. Sapete perché scrivevo pochissimo qui sul blog ultimamente? Ho sempre detto che la causa era una cosa molto interessante, che mi faceva stare bene. Infatti, scrivevo. E siccome molti, moltissimi post fa ho detto anche che avrei cercato un altro lavoro e quest’altro lavoro doveva avere a che fare con lo scrivere, perché mi fa stare bene, l’ho fatto. Ho mandato centomila cv con allegate centomila cose che ho scritto. A chiunque, ho sparato nel mucchio ma ho anche cercato i posti giusti, chiedendo, facendomi consigliare. Da chi ho chiesto ho sempre ricevuto la risposta: Sei pazza, scrivendo non si campa. Pessimisti!! Nella mia nuova vita in cui non sono pessimista io scrivo scrivo scrivo, continuo a lavorare a NoNothing Inc. prima di diventare una professionista della scrittura, cerco nuove opportunità, faccio pilates, vedo le amiche, cucino, sistemo casa perché prima di trasferirsi al lago ci vorrà tempo, leggo per crescere come scrittrice e per piacere e non trascuro il fidanzato. Ce la posso, anzi, ce la devo fare. Nella mia vita da non pessimista ce la devo fare.

Bene. Sono stata ingaggiata da due testate digitali e da una old style che esce di carta. Sì, proprio… come si chiama? Una rivista. Leggi il seguito di questo post »


Nuova era a NoNothing Inc.: il lavoro è gratis!

Mi spiace stare così lontano dal blog, mi spiace per me (anche se sto downshiftando anche altrove con la scrittura!) e mi spiace per voi perché ultimamente è iniziata una nuova era a NoNothing Inc. e non raccontarla è davvero un peccato.

Non so, vedo tutti più disinvolti, un po’ più moderni, se posso dire… anche un po’ più geek

Se non ci fosse la neve alta direi che sta arrivando la primavera

Se non sapessi che GranCamiciaCifrata è ancora devastato dalla perdita direi che è innamorato…

Se non sapessi che quello è il ghigno perenne de LaMortaFelice direi che finalmente ha smesso di soffrire e se n’è andata così, facendo quello che più amava: fissare un pixel nel monitor

Se non sapessi che PollyCanna è PollyCanna … penserei che fosse venuta per un casting

Non so spiegare, è una sensazione, un polline strano che volteggia per aria, un frullio che si presenta ogni tanto alle orecchie distratte… fino alla riunione di ieri. Fissata da GranCamiciaCifrata stesso, con le seguenti parole:

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Inverno a NoNothing Inc.: l’equazione della neve

Doposci con pelo, trovato in rete

Urge un piccolo riassunto di ciò che di saliente succede sotto la coltre di neve del tetto di NoNothing Inc., serve una lunga NoNothing News per portarsi in pari rispetto al tempo che passa, nonostante il biancore circostante che porterebbe a pensare ad un freeze perenne. Signori, vado per punti.


PollyCanna ha cuccato il top manager sul Frecciarossa?

Couple in a train, Hayley Harrison

Giusto per farvi capire la differenza, ecco me e PollyCanna quella mattina sul Frecciarossa Milano-Roma e ritorno.

LaStancaSylvie’s Outfit: pantaloni e giacca grigia Zara (stesso tessuto ma modello… spaiato), sottogiacca nero a collo alto Tezenis, scarpe décolleté nere Mauro Leone (ci sono i negozi di Mauro Leone fuori Milano??), piumino nero Max Mara (regalo, pure bruttino, fori taglia). Il tutto all’insegna dell’anonimato più estremo.

LaStancaSylvie’s Trucco e Parrucco: copriocchiaie, mascara, capelli raccolti in una coda di cavallo, non pulitissimi (infatti ho mollette e cerchietti in borsa, per poter camuffare tutto all’occorrente).

Insomma, sembro un topino rinsecchito tutto grigio e spettinato, polveroso, con un giaccone più grosso di me, pallida e con due strisce di copriocchiaie messo male, senza fondotinta che uniformi l’incarnato. A mia discolpa dico che mi voglio confondere nel grigiume del Frecciarossa, non distinguere. Mi sono svegliata all’alba e questo è l’outfit preconfezionato per le riunioni serie, e fuori sede… e anche PollyCanna deve essersi svegliata all’alba, anzi, probabilmente non ha dormito perché…

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Un altro cattivo proposito per il 2012

Quelli già elencati non bastano. Ne ho dimenticato uno, importantissimo. La lingua in questo caso rifugge il dente che duole, lo rimuove. È questo che mi sono, fra le mille altre cose, imposta per tutta la vita, no? Rimuovi ciò che non puoi risolvere. E va anche bene, l’errore però è non capire, e non si può tanto parlare nemmeno di “rimozione”. È un po’ un darsi pace, via. E non è facile come dire “accettare”, no, non è un semplice “accettare”, perché a questo si aggiunge il concetto di … “assimilazione”. Si tratta di decodificare, prendere atto senza soffire, valutare la situazione, agire (che può anche essere un non agire).

Ma mi sto perdendo, come spesso, spessissimo ultimamente, mi perdo e mi abbandono lì. Poi mi sveglio e sono altrove. Un inerte delirio.

Ma la cosa che volevo in realtà dire, il consiglio che mi devo dare, l’ennesimo cattivo proposito per quest’anno è:

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