Il Sogno Originario e lo Spread

Adam and Eve in the garden of Eden, trovato in rete

Parto da un nuovo commento di Exodus ad un vecchio post, è bene fare il punto ogni tanto, anche per una downshifter inetta per definizione e con intenzioni per nulla chiare come me.

Il mio Sogno Originario (più grave e pesante del Peccato…):

  • licenziarmi e diventare una scrittrice: fallito
  • lasciare Milano e andare a vivere sul Lago di Garda: fallito

C’è poco altro da dire, è così. Lavoro nello stesso posto, a due anni dall’apertura del blog su Splinder, e abito sempre a Milano.

Ma vediamo, invece, come va sulla strada dei Sogni Imperfetti:

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I consigli de LaStancaSylvie: come lavare i piatti

 

Housewife, Bert hardy Advertising Archive

Da quando cucinicchio il fine settimana non faccio altro che lavare i piatti. Ho anche variegati attrezzi da lustrare, robe mai viste prima: rotelle per dolci, togli torsoli per mele, fruste, frullatori, dosatori, stampi per impasti, arriciaburro, setacci, mattarelli, bilance e meraviglie simili. Sono incredula io stessa. Cucinare mi faceva cagare tre mesi fa, adesso mi diverto come una rondinella fra le nuvole. Anche se non ci bevo su (beh, un bicchierino me lo sono fatto, ma non conta mica!).

Mi piace nutrire i miei amici e il mio fidanzato. Ma questo è un altro post.

Insomma, si spreca un sacco d’acqua se non si ha un metodo per lavare i piatti. Io lavavo freneticamente ogni volta che finivo di usare un attrezzo qualunque (o pensavo di poterlo fare…), così dovevo aspettare ogni volta che l’acqua diventasse calda e in più sciacquavo singolarmente tutto. La spungna, inoltre, restando per un po’ inattiva, vampirizzava il sapone. Brutto spreco, e solo perché non avevo voglia di pensare ad un’alternativa. Che poi già conoscevo, lo faceva mia nonna.

Quindi mi preparo:  vecchio cerchietto sui capelli sparati un po’ qua e un po’ là, adorabile grembiule (regalo fantastico di un’amica), Converse rotte del liceo, guantoni psico-verde in gomma extralarge  e…: Leggi il seguito di questo post »


Downshifting à la Sylvie # 3

Woman in bathroom, With Love Photography, Flickr

Senza preamboli vi dico subito che dopo aver passato una tenera e ludica mattinata a letto col fidanzato, mi sto preparando per la mia SPA casalinga:

  • scrub viso fai da te
  • maschera Weleda Amande (quando avrò finito questa ne autoprodurrò una)
  • depilazione con lametta (sì, sì, oltre ad essere magra di natura non sono nemmeno una che soffre di pelo irto e setoso… eh, so’ fortune)
  • doccia calda e lunga
  • automassaggio con gel Equilibra Aloe Vera (anche questo, una volta finito,  lo vorrei autoprodurre)

Nelle settimane scorse, inoltre: Leggi il seguito di questo post »


Ho visto PollyCanna piangere

Bimba piangente

Bimba piangente

Ero con NuovaRedattrice, che pare avere capito la lezione anche se mi odia, quando mi chiama PollyCanna al cellulare con la solita aria perentoria e distratta allo stesso tempo:

PollyCanna: Vieni su da me, subito.

LaStancaSylvie: Eccomi. (Un tempo avrei chiesto di poter arrivare qualche minuto più tardi visto che stavo finendo qualcosa con una persona, ma ora non ci provo nemmeno più, mollo tutto senza spiegazioni, abbandono NuovaRedattrice col suo rancore represso al desk e salgo).

PollyCanna è tutto-normale-come-al-solito: piega e colpi di sole fatti, diciamo da una settimana, unghie perfette nelle nuove nuanches Chanel autunno inverno, borsa Prada sulla scrivania, caos di riviste di moda italiane ed estere, nessuna rivista di settore, immancabile BlackBerry Bold 9700 fra le mani. Nulla lasciava presagire quello che di lì a pochi minuti sarebbe successo. Leggi il seguito di questo post »


Punk kitchen

Punk eating apple, Michael Jang

Da brava downshifter stamattina mi sono alzata presto (e a fatica…) e sono andata col fidanzato a fare la spesa. Abbiamo anche il carrellino, sì quello che usano le sciure, rosso scozzese con ruote incazzate da king of the road.

Da brava manager s-fashionista sfoggiavo:

occhiali verdi leopardati giganti  (6.99€, H&M), calzamaglie grigie (20€, Calzedonia), maglietta nera oversize (non ricordo ma pochi pochi €, H&M), anfibi vintage con punta in ferro appartenuti ad un ex fidanzato dell’università (tante milalire negli anni novanta, Cult), piumino corto stile impero verde petrolio lucido (60 €, marca tale sconosciuta “Cindy”).

Come alieni ci aggiriamo per le corsie del Simply, comprando addirittura una spianatoia e una teglia per muffin. Abbiamo ancora le cispe da sonno negli occhi. Sulla via del ritorno commentiamo che il sabato mattina il supermercato è un’esperienza da attacco epilettico. E che il carrellino va alla grande anche sul fango del parco finto davanti casa.

In ascensore litighiamo sulla ricetta da seguire: quella di Sonia di Giallozafferano oppure quella delle Sorelle Simili? Quella di mia madre o quella della sua? È solo l’inizio di un lungo attacco di panico culinario. Leggi il seguito di questo post »


La dieta della perfetta Downshifter

 

Plus-size woman cooking, Dimitri Vervitsiotis

Io sono sempre stata una magra di natura. Non ho mai fatto attenzione a quello che mangio, e nonostante questo non ingrasso. Da quando sono andata via di casa per studiare (18 anni appena compiuti) il mio peso è calato, non drasticamente, ma è calato. Da quando abito e lavoro a Milano sono dimagrita ancora un po’ e da allora non mi sposto dai 52 kg per 1,68 di altezza. Il corpo non è malaccio, anche se magrino, ma la faccia è proprio secca secca e io invece vorrei avere le guance belle paffute.

Ieri mi peso e… ta-ta!!!! 55 kg!!! Beh, i 3 kg sono finiti nel culo e non nelle guance, ma io sono contenta lo stesso, e ora vi svelo qual è il mio segreto.

DIETA DELL’IMPIEGATA WORKAHOLIC

Colazione Leggi il seguito di questo post »


Donne e lavoro in azienda: se non ora quando?

 

Woman

Oggi LaStancaSylvie va in manifestazione, nel suo cassetto di post non ancora  scritti ne giace uno sulle donne e il lavoro in azienda, è bene tirarlo fuori, se non ora quando?

Vado, come piace tanto a me, per punti, senza filosofeggiare, ma snocciolando fatti che vengono dalla mia esperienza personale nelle tre aziendone dove ho prestato servigio:

  • le donne popolano numerosissime gli organigrammi, ho sempre avuto molte più colleghe che colleghi, ho anche avuto, ed ho, dei capi donna ma… attenzione! il VERO CAPO, il direttore generale, l’amministratore delegato, beh, è sempre maschio
  • a NoNothing Inc., prendiamo ad esempio la business unit più piccola, sono 15 donne  e 7 uomini: il capo e il vice sono uomini, i loro diretti riporti sono invece donne, e sono più che sicura che se al direttore generale venisse un colpo non promuoverebbero la donna che gerarchicamente gli sta immediatamente sotto, eh no! Prenderebbero prima un consulente e un cacciatore di teste, li strapagherebbero e poi, dopo aver speso una marea di soldi, o assumerebbero il consulente oppure un super raccomandato dall’alta dirigenza (sempre uomo) Leggi il seguito di questo post »