Ciambellone Emotivo (o alla downshifting)

Mariarosa Bertolini

Questa mattina mi sono svegliata prestissimo. Fa freddo, è ancora buio e io avrei tanta voglia di fare una cosa d’altri tempi.

Nel silenzio della mia cucinetta, col sole che ferisce gli spazi degli scuri di legno alla finestra, vorrei cucinare per poter nutrire delle persone che amo. Cucinare una cosa semplice, morbida, pronta per il momento in cui la casa si animerà di voci e presenze concrete.

L’ho mangiato per una vita, inzuppato nel latte la mattina prima di andare a scuola. Per me non è solo un dolce, è un ricordo, il sapore di tanti anni. È il vento pungente delle colline da dove vengo, la voce di un’insegnante, la soddisfazione di un’equazione risolta, i pomeriggi liberi passati in piazzetta. La pallavolo, la sala giochi, l’odore di casa.

Prepararlo è come calarmi nella donna che non sarò mai, quella che pensa a far crescere, a scaldare gli altri, qualcuno che con la semplicità e la naturalezza ha sconfitto il tempo e la paura, qualcuno che lo faccia per un’esistenza intera.

Bisogna cucinarlo in vestaglia, assolutamente spettinati, con lentezza (che tanto la ricetta è veloce) e in silenzio, ascoltando i rumori della casa che si sveglia. Avete presente l’aristocraticona Csaba? Ecco, l’esatto negativo, il contrario, l’opposto, l’inverso. Senza palo nel culo, insomma.

Ciambellone Emotivo 

Ingredienti

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Downshifting à la Sylvie # 4

Jumping Girl, Harry Todd

Roba grossa stavolta ragazzi. Snocciolo i seguenti punti con un certo orgoglio (e anche con un certo pregiudizio):

  • questa è la mia settimana n.9 SENZA SIGARETTE. Sì, ho smesso di fumare. (Cavolo, dovevo metterlo nel titolo del post, Dio SEO lo avrebbe imposto…). Fumavo da quando avevo circa 16 anni, praticamente non ho ricordi di una vita senza fumo. Mi sento ancora molto fragile, ma senza sigarette ho superato già prove difficilissime: otto ore di corso di formazione; un matrimonio; cena con amici; un festival di musica elettronica; aperitivi; GliAmericani; lite con il fidanzato; la vita di tutti i giorni…
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La Sonar Sylvie

Alva Noto Performing at Sonar, i.max, Flickr.com

Beh. Beh. Diciamo che in fin dei conti le buone impiegate a quest’ora sono in ufficio. Quelle cattive invece stanno per fare il check in per Barcellona. E stanno anche per ballare al Sonar da domani a domenica mattina.

Buoni revised budget a tutti!!


I sogni e i soldi

Le vecchie 500 lire, trovato in rete

Eh sì, perché poi non c’è mica tanto da filosofeggiare. Sanguemerda, sogni e soldi. Tutto qua. Tutto quaaaa?????? Ok, ok, sì. Mi spiego meglio, o meglio, mi spiego.

Ieri sera sono venuti a cena due cari amici, lui è un mio ex collega che non trova un lavoro più o meno stabile da circa un anno e mezzo. Nella nostra vecchia azienda era uno molto promettente, ma con un carattere difficile, non disposto a molti compromessi, una testa discretamente calda, in tutti i sensi. Alla prima crisi la mia ex azienda si è liberata di tutti i personaggi più scomodi e precari, compreso lui. Da allora le sue collaborazioni lo hanno portato a fatturare (si è dovuto aprire la partita iva) un mese sì e tre no, per circa un 15k l’anno. Non ce l’avrebbe fatta se i suoi genitori non gli avessero pagato l’affitto e svariate altre cose.

Questa è la parte brutta, ecco quella bella: è da quando non ha lavoro che segue dei suoi progetti personali (è un artista, diciamo) con un grande successo (non ancora economico ma…. chissà??), fa mille cose che lo stimolano intellettualmente e fisicamente, ha conosciuto un sacco di gente in sintonia con lui e la qualità della sua vita è ovviamente migliorata. Ho visto i suoi lavori e non potuto non essere invidiosa e felice per lui (sì lo so è un po’ un ossimoro, ma è così). Anche io voglio avere tempo e la possibilità di dedicarmi ai miei sogni.

È già un po’ di tempo che pensavo: e se io mi licenziassi e mi cercassi piccole collaborazioni da 5-8 euro scrivendo post?

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Downshifting à la Sylvie # 3

Woman in bathroom, With Love Photography, Flickr

Senza preamboli vi dico subito che dopo aver passato una tenera e ludica mattinata a letto col fidanzato, mi sto preparando per la mia SPA casalinga:

  • scrub viso fai da te
  • maschera Weleda Amande (quando avrò finito questa ne autoprodurrò una)
  • depilazione con lametta (sì, sì, oltre ad essere magra di natura non sono nemmeno una che soffre di pelo irto e setoso… eh, so’ fortune)
  • doccia calda e lunga
  • automassaggio con gel Equilibra Aloe Vera (anche questo, una volta finito,  lo vorrei autoprodurre)

Nelle settimane scorse, inoltre: Leggi il seguito di questo post »


Pop Muffins & Scrub Fai Da Te

Pop muffins, Bluecover

Mi sto trasformando nella perfetta casalinga della domenica, ma con uno stile tutto mio.

Mi alzo presto, faccio piano perché il fidanzato dorme e gli ospiti in sala pure. Il colore della mia pelle riflessa nello specchio del bagno mi dice di non mangiare cioccolata e di farmi uno scrub, santo dio. Seguo il secondo consiglio, del primo me ne infischio. Ho promesso muffins per tutti la sera prima a cena, tra brindisi e chupiti. Verrò piagata dal disonore se manco alla parola data da ubriaca.

La luce verde brillante che filtra dalla tenda in cucina mi dà la forza per affrontare tutto. Infilo: collant rosa fluo dell’anno scorso (Calzedonia, € 15,00)  + maglione oversize nero a stelle bianche giganti (H&M, € 17,00)+ ciabatte rosa e bianche stile Huggs con pon pon (Accessorize, € 26,00). Sembro uscita da un manga, solo molto meno carina e decisamente troppo vecchia.

I muffins non sono difficili, non bisogna essere precisi nel farli, bisogna solo sbattere tutto energicamente con la frusta, niente di minimamente simile alla crostata, che fu davvero una faticaccia. Quindi sento di potercela fare. Mi ero già fatta dare la ricetta: Leggi il seguito di questo post »


Ho visto PollyCanna piangere

Bimba piangente

Bimba piangente

Ero con NuovaRedattrice, che pare avere capito la lezione anche se mi odia, quando mi chiama PollyCanna al cellulare con la solita aria perentoria e distratta allo stesso tempo:

PollyCanna: Vieni su da me, subito.

LaStancaSylvie: Eccomi. (Un tempo avrei chiesto di poter arrivare qualche minuto più tardi visto che stavo finendo qualcosa con una persona, ma ora non ci provo nemmeno più, mollo tutto senza spiegazioni, abbandono NuovaRedattrice col suo rancore represso al desk e salgo).

PollyCanna è tutto-normale-come-al-solito: piega e colpi di sole fatti, diciamo da una settimana, unghie perfette nelle nuove nuanches Chanel autunno inverno, borsa Prada sulla scrivania, caos di riviste di moda italiane ed estere, nessuna rivista di settore, immancabile BlackBerry Bold 9700 fra le mani. Nulla lasciava presagire quello che di lì a pochi minuti sarebbe successo. Leggi il seguito di questo post »