Sformato di patate o Pochette à la Gaga

Patata Body, trovato in rete

Come promesso, dopo gli omicidi di ieri mattina, adesso vi racconto quest’altra ricetta, un piatto unico frutto delle mie cosmicomiche in cucina durante il ponte. Quindi, se anche voi come me lavorate a NoNothing Inc., lavatevi le mani dal sangue e scrivete:

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Arrivano gli Americani a NoNothing Inc.

Un top manager dovrebbe farsi venire il panico perché la baracca crolla, perché ha perso un cliente, perché il suo braccio destro si licenzia, insomma, robe così.

E invece a NoNothing Inc. PollyCanna e GranCamiciaCifrata (IlPorcoPusillanime e’ in ferie in Brasile da 2 settimane,) vanno in panico per la visita INFORMALE di un partner di terzo grado americano. Soldi in vista? No. Investimenti possibili? Nessuno. Collaborazioni probabili? Niente di concreto. La vera ragione della visita? Uno degli azionisti del gruppo li conosce bene e ha detto loro di approfittare del viaggio di lavoro per venire a conoscerci. Ora, fra tutte quante le business unit che ci sono a NoNothing Inc. hanno scelto la nostra per una nobilissima ragione: e’ la più vicina al loro albergo.

Non so più quante mail da quanti dirigenti siano arrivate sull’argomento, due agende al giorno, abbiamo fatto una riunione plenaria in cui ci hanno spiegato chi sono e cosa fanno gli Americani, hanno acquistato una nuova macchina del caffè che sembra un’astronave e il corridoio d’entrata e’ stato ridipinto scegliendo l’elegante nuance celestino ospedale. Gia’ tre giorni prima PollyCanna e GranCamiciaCifrata erano inavvicinabili, professionalmente fuori uso perché tanto presi dai preparativi della visita. L’unica parola che si sentiva risuonare in tutti i device elettronici e nelle stanze da loro popolate era America.

Io ho dovuto preparare mille documenti, proiezioni economiche, showreel, ppt, ma non e’ questo cio’ che mi ha fatto andare fuori di testa. E’ stato piuttosto questo:

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Una questione di Seo writing

Girl at computer desk, Venki Talath

Come sapete ho ottenuto che l’azienda mi pagasse un interessante e costoso corso presso la migliore scuola del circondario in Web e Seo writing. LaStancaSylvie scrive sul web da tempo immemorabile, sia per piacere che per lavoro, e quando ha iniziato non c’erano corsi, testi, portali interi dedicati a come inchiostrare efficacemente la rete. Ha imparato piano piano (ammesso che abbia imparato…), CMS dopo CMS, testata dopo testata, blog dopo blog. Prima era solo una  questione di stile, adesso è sempre più spesso una questione di Seo.

Chi giudica è Google con i suoi algoritmi.

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Anche PollyCanna é un Editore…

 

Femme Fatale, CSA Images

Questa settimana non è andata bene al lavoro. Ho avuto un set dopo l’altro, uno shooting fotografico dopo l’altro, una presentazione dopo l’altra. Ho anche fatto tardi in ufficio dopo tanto tempo e non c’è stato modo di imboscarmi fra le fresche frasche, boicottare riunioni, fingere malattie tropicali improvvise. Mi impegno a recuperare la prossima settimana, seguendo i miei comandamenti per la sopravivenza.

Fra tutti gli impegni e riflettendo sui vostri commenti, ho deciso di non di sporcarmi le mani di sangue con NuovaRedatrice e IlRedAttore, anche dopo la porcata che mi hanno fatto. Ho lasciato cadere tutto.

Ecco cosa è successo: Leggi il seguito di questo post »


Vaffanculo l’Editore

 

Pigs

Appuntamento con uno dei maggiori editori italiani. Presso la loro sede.

Dunque. 40 minuti di attesa per essere ricevute (io e PollyCanna, che dopo lo svarione amoroso è tornata la solita creatura di sempre, volatile e superficiale come lo zucchero a velo). Receptionist maleducata che si crede l’amministratore delegato. Controlli più serrati che in aeroporto. Tornelli che girano e girano per far passare LORO. Quelli e quelle che lavorano per uno dei maggiori editori italiani. Urge identikit della specie femminile, quella maschile all’apparenza è ovunque uguale. Giacca e cravatta e punto.

La manager di uno dei maggiori editori italiani, partendo dal basso: Leggi il seguito di questo post »


I consigli de LaStancaSylvie: come lavare i piatti

 

Housewife, Bert hardy Advertising Archive

Da quando cucinicchio il fine settimana non faccio altro che lavare i piatti. Ho anche variegati attrezzi da lustrare, robe mai viste prima: rotelle per dolci, togli torsoli per mele, fruste, frullatori, dosatori, stampi per impasti, arriciaburro, setacci, mattarelli, bilance e meraviglie simili. Sono incredula io stessa. Cucinare mi faceva cagare tre mesi fa, adesso mi diverto come una rondinella fra le nuvole. Anche se non ci bevo su (beh, un bicchierino me lo sono fatto, ma non conta mica!).

Mi piace nutrire i miei amici e il mio fidanzato. Ma questo è un altro post.

Insomma, si spreca un sacco d’acqua se non si ha un metodo per lavare i piatti. Io lavavo freneticamente ogni volta che finivo di usare un attrezzo qualunque (o pensavo di poterlo fare…), così dovevo aspettare ogni volta che l’acqua diventasse calda e in più sciacquavo singolarmente tutto. La spungna, inoltre, restando per un po’ inattiva, vampirizzava il sapone. Brutto spreco, e solo perché non avevo voglia di pensare ad un’alternativa. Che poi già conoscevo, lo faceva mia nonna.

Quindi mi preparo:  vecchio cerchietto sui capelli sparati un po’ qua e un po’ là, adorabile grembiule (regalo fantastico di un’amica), Converse rotte del liceo, guantoni psico-verde in gomma extralarge  e…: Leggi il seguito di questo post »


Pop Muffins & Scrub Fai Da Te

Pop muffins, Bluecover

Mi sto trasformando nella perfetta casalinga della domenica, ma con uno stile tutto mio.

Mi alzo presto, faccio piano perché il fidanzato dorme e gli ospiti in sala pure. Il colore della mia pelle riflessa nello specchio del bagno mi dice di non mangiare cioccolata e di farmi uno scrub, santo dio. Seguo il secondo consiglio, del primo me ne infischio. Ho promesso muffins per tutti la sera prima a cena, tra brindisi e chupiti. Verrò piagata dal disonore se manco alla parola data da ubriaca.

La luce verde brillante che filtra dalla tenda in cucina mi dà la forza per affrontare tutto. Infilo: collant rosa fluo dell’anno scorso (Calzedonia, € 15,00)  + maglione oversize nero a stelle bianche giganti (H&M, € 17,00)+ ciabatte rosa e bianche stile Huggs con pon pon (Accessorize, € 26,00). Sembro uscita da un manga, solo molto meno carina e decisamente troppo vecchia.

I muffins non sono difficili, non bisogna essere precisi nel farli, bisogna solo sbattere tutto energicamente con la frusta, niente di minimamente simile alla crostata, che fu davvero una faticaccia. Quindi sento di potercela fare. Mi ero già fatta dare la ricetta: Leggi il seguito di questo post »