Scrivere Gratis o della Capacità di Incasinarsi Sempre la Vita

Bimbo con dito medio alzato, trovato in rete

Ci ho rimuginato su parecchio. Sapete perché scrivevo pochissimo qui sul blog ultimamente? Ho sempre detto che la causa era una cosa molto interessante, che mi faceva stare bene. Infatti, scrivevo. E siccome molti, moltissimi post fa ho detto anche che avrei cercato un altro lavoro e quest’altro lavoro doveva avere a che fare con lo scrivere, perché mi fa stare bene, l’ho fatto. Ho mandato centomila cv con allegate centomila cose che ho scritto. A chiunque, ho sparato nel mucchio ma ho anche cercato i posti giusti, chiedendo, facendomi consigliare. Da chi ho chiesto ho sempre ricevuto la risposta: Sei pazza, scrivendo non si campa. Pessimisti!! Nella mia nuova vita in cui non sono pessimista io scrivo scrivo scrivo, continuo a lavorare a NoNothing Inc. prima di diventare una professionista della scrittura, cerco nuove opportunità, faccio pilates, vedo le amiche, cucino, sistemo casa perché prima di trasferirsi al lago ci vorrà tempo, leggo per crescere come scrittrice e per piacere e non trascuro il fidanzato. Ce la posso, anzi, ce la devo fare. Nella mia vita da non pessimista ce la devo fare.

Bene. Sono stata ingaggiata da due testate digitali e da una old style che esce di carta. Sì, proprio… come si chiama? Una rivista. Leggi il seguito di questo post »

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Cattivi Propositi 2012

Girl with sunglasses and tongue out, Carey Kirkella

Finisco l’anno con una lista e inizio il 2012 con una lista. Ho un’anima tassonomica, lo sapete, per me i bullet sono una religione. Ecco dunque la lista dei cattivi propositi per i prossimi 365 giorni:

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Il Sogno Originario e lo Spread

Adam and Eve in the garden of Eden, trovato in rete

Parto da un nuovo commento di Exodus ad un vecchio post, è bene fare il punto ogni tanto, anche per una downshifter inetta per definizione e con intenzioni per nulla chiare come me.

Il mio Sogno Originario (più grave e pesante del Peccato…):

  • licenziarmi e diventare una scrittrice: fallito
  • lasciare Milano e andare a vivere sul Lago di Garda: fallito

C’è poco altro da dire, è così. Lavoro nello stesso posto, a due anni dall’apertura del blog su Splinder, e abito sempre a Milano.

Ma vediamo, invece, come va sulla strada dei Sogni Imperfetti:

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Like a Prayer

Madonna, E. Munch

L’ho detto tante volte. LaStancaSylvie non è una super downshifter, una che scala la marcia in modo organico e programmatico. LaStancaSylvie non è sicura di quasi niente, ma una cosa l’ha capita. Il suo downshifting è un moto interiore, è un imparare a distinguere ciò che veramente fa la differenza, è una rieducazione all’essere umano. Ciò che segue, è un passo obbligato verso la libertà.

Ringrazio mia madre

per essere una mamma anticonvenzionale,

per avere tentato di insegnarmi

che non si vive per paura,

ma per amore, e fede umana;

la ringrazio

per non essersi mai vergognata,

degli occhi lucidi,

della solitudine

e della semplicità.

Ringrazio mia madre

per non essere un ventre tenero

da cui tornare,

per non saper cucinare;

la ringrazio

per avere, in ogni momento,

la forza di ridere a bocca aperta

e dimenticare tutto,

per avere sempre capito

che è nell’attimo il potere del tuo governo.

Ringrazio mia madre

per avere lavorato onestamente ogni festivo della sua vita,

per avere fatto le vacanze durante le pause caffè,

ed essersele godute come mari

e oceani al tramonto;

la ringrazio

per avermi ripetuto ogni giorno

al telefono, prima della scuola:

Ciao amore, vai e divertiti!

Ringrazio mia madre

per non avermi mai voluto sistemare,

preconfezionare,

ma per essersi preoccupata solo

che io fossi capace di sentirmi felice,

un giorno;

la ringrazio

per essere stata indulgente

con se stessa e con tutti,

per avere accolto, dato

e quasi mai preso,

sempre perdonato.

Ringrazio mia madre

per essere un’entità fluida

e in divenire

per non essere lineare,

a volte sghemba

e piena di zig zag;

la ringrazio

per non avere imposto regole

e per averne infrante tante,

col suo sguardo acquoso

e la gioia insostenibile delle sue braccia.

Ringrazio mia madre

per avere sbagliato

esattamente ciò che ha sbagliato

e non essersi accecata per questo,

per aver visto sempre

la vita ovunque

e non aver temuto

di sceglierla, ogni volta.

Ringrazio mia madre

per non essere elegante,

ma sfacciata e divertente

per non essere colta,

ma profonda, intelligente.

La ringrazio

per aver fatto sfoggio di difetti,

per avermi sempre spinto

sull’orlo immaginifico

dei miei squisiti sogni;

per essere tenera

e sicura,

per non avere una perfetta dentatura.

Ringrazio, Infine, Mia Madre

– perché potrei andare avanti mille pagine,

ma la carta è finita –

per non avere mai percorso

la strada più facile:

per avermi

– tenuto –

e accompagnato,

per non avere pensato

– da quella notte –

più a sé,

ma solo a Noi.


Downshifting à la Sylvie # 4

Jumping Girl, Harry Todd

Roba grossa stavolta ragazzi. Snocciolo i seguenti punti con un certo orgoglio (e anche con un certo pregiudizio):

  • questa è la mia settimana n.9 SENZA SIGARETTE. Sì, ho smesso di fumare. (Cavolo, dovevo metterlo nel titolo del post, Dio SEO lo avrebbe imposto…). Fumavo da quando avevo circa 16 anni, praticamente non ho ricordi di una vita senza fumo. Mi sento ancora molto fragile, ma senza sigarette ho superato già prove difficilissime: otto ore di corso di formazione; un matrimonio; cena con amici; un festival di musica elettronica; aperitivi; GliAmericani; lite con il fidanzato; la vita di tutti i giorni…
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I sogni e i soldi

Le vecchie 500 lire, trovato in rete

Eh sì, perché poi non c’è mica tanto da filosofeggiare. Sanguemerda, sogni e soldi. Tutto qua. Tutto quaaaa?????? Ok, ok, sì. Mi spiego meglio, o meglio, mi spiego.

Ieri sera sono venuti a cena due cari amici, lui è un mio ex collega che non trova un lavoro più o meno stabile da circa un anno e mezzo. Nella nostra vecchia azienda era uno molto promettente, ma con un carattere difficile, non disposto a molti compromessi, una testa discretamente calda, in tutti i sensi. Alla prima crisi la mia ex azienda si è liberata di tutti i personaggi più scomodi e precari, compreso lui. Da allora le sue collaborazioni lo hanno portato a fatturare (si è dovuto aprire la partita iva) un mese sì e tre no, per circa un 15k l’anno. Non ce l’avrebbe fatta se i suoi genitori non gli avessero pagato l’affitto e svariate altre cose.

Questa è la parte brutta, ecco quella bella: è da quando non ha lavoro che segue dei suoi progetti personali (è un artista, diciamo) con un grande successo (non ancora economico ma…. chissà??), fa mille cose che lo stimolano intellettualmente e fisicamente, ha conosciuto un sacco di gente in sintonia con lui e la qualità della sua vita è ovviamente migliorata. Ho visto i suoi lavori e non potuto non essere invidiosa e felice per lui (sì lo so è un po’ un ossimoro, ma è così). Anche io voglio avere tempo e la possibilità di dedicarmi ai miei sogni.

È già un po’ di tempo che pensavo: e se io mi licenziassi e mi cercassi piccole collaborazioni da 5-8 euro scrivendo post?

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Flop

 

Girl with green scarf, dilkabear, flickr

La mia è una finestrina piccolissima in un cortile vecchia Milano. Una lucciolina flebile in questa mattina fumosa, nevosa. Fa freddo, e io sbircio fuori solo per vedere il vapore uscire dalla mia bocca. Come da piccola. Mi sembrava una magia. Adoravo andare a scuola, anche con la neve, avrei aspettato tutto il tempo solo per poi uscire e slittare sulle buste di plastica giù per la discesa.

Stamattina nevica dalla mia finestrina. Gli studenti manifestano, mentre io andrò a lavoro da brava soldatina per continuare ad oliare un sistema che non capisco. Niente slittate, tutto come se la neve non esistesse, come se il mondo esterno non ci fosse. Sono un dente minuscolo di una piccola rotella in un enorme ingranaggio. Leggi il seguito di questo post »