La password del Natale Aziendale

Jack Skeleton, Nightmare Before Christmas, trovato in rete

L’anno scorso il Natale a NoNothing Inc. è andato come andato. IlRedAttore mi ha tirato un brutto scherzo, ma non gli è convenuto tanto e PollyCanna ci ha provato, e ci è anche riuscita, ma del resto anche io ho avuto la mia ricompensa. Quest’anno il destino mi ha fatto essere al posto giusto, nel momento giusto.

LaMortaFelice non era in ufficio (che strano!), e io invece ero al suo desk a prendere la mia posta. Squilla il telefono e vedo l’interno del dipartimento IT. Non resisto e rispondo.

OperatoreIT: Signora LaMortaFelice?

LaStancaSylvie: Siiiiiiiiiiiii??? (per essere credibile mi stampo in faccia il ghigno dell’odiata collega e fisso il monitor spento come inebetita, mi riesce benissimo)

OperatoreIT: Abbiamo risolto il problema della password, adesso è tutto a posto, ne scelga una nuova e mi dica che la inseriamo subito.

LaStancaSylvie (pensa: Ecco perché gli IT non sanno mai fare un emerito cazzo, di mestiere resettano password ai morti): Ah ah ah. Io-sono-una-merda-marrone, Ah ah ah, tutto scritto attaccato e piccolo.

OperatoreIT (muto): ??

LaStancaSylvie: Ah ah ah, ha capito?  Io-sono-una-merda-marrone, Ah ah ah, tutto scritto attaccato e piccolo.

OperatoreIT (stordito e balbettante): Ok oo-kk, ma ma ma, anche I-io è scritto pi-piccolo?

LaStancaSylvie: Ah ah ah, sì sì, come sono-una-merda-marrone: attaccato e piccolo.

LaStancaSylvie prende possesso della postazione de LaMortaFelice, accende il pc, digita la frase magica e… ecco le sue mail. Meraviglioso. Meraviglioso. Non sto a tediarvi con i dettagli, ma ecco cosa può fare Una piccola merda marrone:

  • ha confermato lacenadiNatale Aziendale, ma in unapizzeria egiziana(ottima, peraltro), ha aggiuntotre tavoliper i collaboratori e gli stagisti (i soliti esclusi) e ha prenotato unadanzatricedelventre per le 21,30
  • invece di pagare la fattura dell’ammaestratore di animali di uno spot spot, chiede di comprarne uno, sì, uno come quello piccolo e arrabbiatissimo, che ha distrutto tutto sul set, e di consegnarlo direttamente a casa della Signorina PollyCanna (che ha tutti i divani bianchi)
  • ha deviato le spedizioni e donato alla Caritas tutti i regali di Natale Aziendali (cesti di prodotti tipici regionali, sluuuurp) destinati ai clienti
  • ha dato disposizioni per inviare direttamente a casa dei due ragazzi indiani che fanno le pulizie  i biglietti omaggio, destinati a GranCamiciaCifrata e alla moglie, per la stagione futura del Teatro alla Scala
Bene. Poi LaStancaSylvie ha lockato il pc e digitato per tre volte la password sbagliata, bloccando di nuovo tutto. Ma prima di fare ciò, c’è stato tempo per una marachella. Ha trasformato la pedicure di PollyCanna in un appuntamento per una volgare permanente.
Paura.
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9 commenti on “La password del Natale Aziendale”

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. ondalunga ha detto:

    la permanente. sei una maestra, io mi inchino!

  3. sesto rasi ha detto:

    Questa è talmente sbarellata che mi ha fatto venire in mente un’immagine (scusa l’egocentrismo apparente, ma non è tale: al centro è il tuo giornalino): le vecchie edicole chiosco di una volta e io che passando allungo il collo per controllare se è uscito il nuovo numero de “La stanca Sylvie”, giornalino settimanale cartaceo a fumetti sulle avventure di No Nothing Inc. ….
    nella realtà manca la carta, ma un po’ è così lo stesso…
    ciao

  4. lafiammiferaia ha detto:

    Mi era sfuggito il tag “fiction” e per un attimo ho pensato che tu l’avessi fatto sul serio…o che ci stessi prendendo tutti un po’ per il sedere…! 😉

  5. Exodus ha detto:

    Chissà se la morta felice è davvero felice? Magari sì. In tal caso il problema è di chi deve sopportarla.

    C’è stato il caso negli Stati Uniti di Typhoid Mary una portatrice sana del tifo che combinò disastri (agli altri). La tua “collega” me la ricorda tanto, allego la pagina di Wiki:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Mallon

    Ciao!!

  6. Exodus ha detto:

    Cara sylvie:

    Auguro un buon Natale ad una donna che mi fa sorridere.

    Per le sue storie, per la sua lotta col folle mondo, ma soprattutto con la sua lotta per conciliare sè stessa con quel folle mondo.

    Solo il cielo sa quanto si deve essere grati a chi sa farti sorridere. Ti traforma da “stanco” ad “energico”.

    Adesso, se permetti, visto che mi piace molto leggere il tuo blog, vorrei dirti qualcosa da maniaco grafologo:

    scrivi per te stessa, scrivi divertendoti, senza correggere, senza link, con amore, con furore, con rabbia, scrivi senza guardare il video, commettendo errori e fregandone. Scrivi col cuore e senza mente, con lo stomaco, scrivi come se facessi l’amore; se al termine della scrittura non provi un orgasmo vuol dire che non andava.

    Scrivi senza pensare al lettore, senza cercare di fargli capire, senza essere semplice, scrivi rilasciando te stessa, con puro, sano, sporco, magnifico egoismo in cui il premio è fare l’amore con le dita che picchiano la tastiera, o con la mano che traccia segni sul foglio, scrivi così, non fermarti fino a che sei stanca ed esausta, finchè non ti fanno male le dita, finchè non hai graffiato a sangue la tastiera come fosse un amante.

    Scrivi finchè hai tirato tutto fuori e ti accorgi che è solo una minima parte di quello che hai dentro, scrivi di tutto, scrivi per tutto, non cercare il senso, non cercare la misura, non cercare niente ma lasciati andare al furore, scrivi pensando che pubblicherai e che non ti leggerà nessuno, così non avrai alcuna censura, scrivi come se da questo dipendesse la tua vita, la tua giornata, scrivi senza pensare, scrivi senza correggere, scrivi un milione di pagine e poi dimenticane.

    Scrivi senza pietà, per te stessa, per il lettore, per la tastiera, per il tuo corpo stanco dopo una giornata assurda, scrivi per uccidere e non fare prigionieri.

    Scrivi sporco, scrivi esagerato, scrivi sbagliato. Scrivi folle, scrivi con il mondo intero che leggerà senza capire niente. Vedrai che capirà tutto.

    scrivere non è amare, nella prima stesura, è solo sesso: sboccato, furioso, esasperato, senza limite nè ritegno, senza pudore nè vergogna, senza mente né freno.

    Con la seconda stesura, se sono rose, arriverai al matrimonio. Non avere fretta però lascia che l’istinto dilaghi.

    Scrivere è nascere e morire, è tutto lì in un soffio, è bruciare senza lasciare tracce, senza connessioni, senza futuro nè ricordi, senza nient’altro. scrivere è possessione, è lasciarsi possedere, è urlare al mondo la tua anima.

    Un giorno tornerai su e, se vorrai, potrai correggere con la mente e fare un lavoro editoriale. Sarà arte ma non sarà più sesso, non ci sarà la stessa passione, lo stesso abbandono. Ci sarà amore.

    Ti auguro un Buon Natale.

    EXO

  7. […] altri personaggi La password del Natale Aziendale […]

  8. IO TI VOGLIO SPOSARE !
    MASSIMO RISPETTO SEI UN GENIO DEL MALE, METTERò LA TUA FOTO FRA LE MIE COSE PIù CARE.


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