NoNothing News #13 e…. Due frasi

Remeber to say, Jenni Holma

Eccoci con le indimenticate News, fresche fresche di questi giorni:

  • LaMortaFelice questa settimana è arrivata tutte le mattine intorno alle 10.30, NON ha timbrato per uscire a pranzo, ed è andata via alle 17.15 dopo essere stata ore al telefono con la cuggina diggiù 
  • Posso affermare quanto sopra perché questa settimana ho 4 ore di riunione al giorno in vista delle chiusure annuali e abito al piano de LaMortaFelice, che non c’è mai, che non accoglie gli ospiti dei meeting, che non ci porta il caffè, figuriamoci il pranzo, perché o è al cellulare con la sorella diggiù o semplicemente non c’è, MAI 

  • Insisto su questo punto perché in questo periodo dell’anno, quando discutiamo per ore di contratti, mi balza sempre più evidente all’occhio che LaMortaFelice guadagna 1600 euro netti al mese, per 14 mensilità, ha la malattia e le ferie pagate, ha i ticket restaurant e i miei 12 collaboratori che si fanno un culo così sono a progetto e rischiano il posto ad ogni rinnovo

Ma… nonostante le 4 ore di riunione giornaliere in cui mi vengono chieste previsioni che manco la Sibilla Cumana sarebbe in grado di azzeccare; nonostante i continui crucci per i contratti di chi lavora con me e rischia il posto tutti i mesi; nonostante la rabbia che mi farebbe uccidere con le mie mani, e lentamente, LaMortaFelice… nonostante tutto il resto, irriassumibile in poche righe… io non faccio altro che pensare a due cose che mi ha detto, quasi sussurrato,  una persona che conosco appena:

1. Non focalizzarti sulla performance del movimento, se ci arriva la tua testa, ci arriverà, dopo, anche il tuo corpo

2. Dai ciò che vuoi essere

Ecco, nonostante tutto, non riesco a smettere di pensare a queste due frasi.


7 commenti on “NoNothing News #13 e…. Due frasi”

  1. ImpiegataSclerata scrive:

    LaMortaFelice fa tutto quello che le si permette di fare, ne più ne meno. Se i capi le facessero un c**o come Dio comanda la smetterebbe.
    Scusa, è solo un sogno ad occhi aperto perchè io ci lavoro con una LaMortaFelice e mi tocca sobbarcarmi tutto quello che lei non fa ma figurati se qualcuno le dice qualcosa.

  2. Exodus scrive:

    Ciao,

    belle la prima frase, bella davvero. Per la seconda devo pensarci🙂.

    Io di morti ne ho quattro. Non so se siano felici, mi sembrano piuttosto ebeti. Fanno su per giù le stesse cose, con alcuni aspetti un po’ parossistici. Io ringrazio ogni giorno dio per loro quattro. Se non ci fossero io non lavorerei. Se lavorassero la disoccupazione aumenterebbe. Spero che le cose rimangano così, con gente che viaggia in internet tutto il giorno, che indossa le cuffie al lavoro per allontanare la nioia e sentire magari qualcosa di gradevole mentre esplora il mondo del web, che telefona a tutta la famiglia, ma sottovoce perchè abbiamo le cuffie da telefonista, che fa sette pause caffè al giorno da un quarto d’ora, (eh sì, capita…) e due ore di pausa pranzo, 12.30 – 14.30.

    Ma io ringrazio perchè grazie a loro, sono sette anni che lavoro! Io sono un “esterno” chiamato a “risolvere problemi”, come wolf quello di Pulp fiction. Ora, senza le mummie in giro, i problemi non nascono. E io non lavoro. Invece, con i defunti, i problemi nascono per semplice inerzia e io so mesi prima dove andranno a colpire. Così, me la prendo comoda, aspetto che il problema si manifesti, e lo risolvo, bene e con calma.

    Non c’è competizione. Non puoi competere con un morto, è lì, ma non è una minaccia, se gli affidano il mio lavoro la barca affonda. che meraviglia!

    E se invece, a causa di accorpamenti vari, arrivasse uno vivo? Uno che lavora intendo? Come me la cavo io? Devo farlo fuori? I defunti parassiti sono per me una salvezza, l’assenza di competizione mi rilassa, mi permette di coltivare il mio spirito anche mentre lavoro, di preparare le mie cartellette psichiatriche su ognuno dei cadaveri in giro, e poi di dirmi… “Cavolo, ma veramente vorresti diventare così? Li invidi forse con tutti i loro privilegi e diritti che io non avrò mai?”.

    Dato che il mercato in realtà non esiste, questo è un paese che se lasciato al mercato affonda (non mi dilungo, fa parte della storia economica del nostro paese) occorre puntare sull’anti-mercato, sul lasciare che il danno avvenga, lì si creano opportunità, posti di lavoro. Se assumi un morto, poi devi far lavorare anche un vivo per compensare. Due salari, due stipendi. Ma se assumi un vivo, è finita, quello è vivo. Non ci sarà un secondo salario, anzi magari si comincia a licenziare.

    Io poi ho davvero compreso quale grande dono dio mi abbia fatto portando nel nostro ufficio un sociopatico intrigante che mi ha triplicato il volume di lavoro: quando lavoravo in “team” con altri non finivo mai, appena, per logiche ruffiane, mi hanno triplicato il lavoro, faccio tutto da solo e finisco subito! Niente telefonate, riunioni, discussioni, tutti i lavori su di me, termino subito!!!

    W I MORTI FELICI!!!!!

    Prima cercavo di dare il massimo, poi ho fatto comprendere: “fino a qui e poi basta. Se non siete contenti passate tutto ai morti felici e rimandatemi alla mia agenzia”.

    Zac, più relax per me🙂. Ho imparato a fare il minimo. Il minimo per non essere licenziato faccio io, il minimo per loro possibile mi pagano loro. In realtà sono trattato bene, svolgo un lavoro onesto e gli altri uffici sono ben lieti di avere a che fare con uno vivo e vegeto, parlare con i cadaveri di prima era freustrante.

    E siamo tutti felici!!!!!🙂

    Ecco, per la seconda frase allora, invece di “dai ciò che vuoi essere”, io direi così: “Sylvie, sii imprenditrice di te stessa”. Se dai cio’ che vuoi essere sarai sempre una splendida impiegata e arricchirai l’azienda, ma rimarrai una pessima imprenditrice di te stessa e tu non ti arricchirai come potresti. La tua azienda non è la No Nothing, è la “Sylvie Inc”! Ci sono due livelli, almeno, in un’azienda, gli uccelli si riconoscono dal piumaggio e volano insieme, e gli “Imprenditori di sè stessi” sono la classe dominante e tirano dentro altri come loro, altri “Imprenditori di sè stessi”. Piace avere gente simili ai posti elevati. Non prendono i bravi lavoranti, quelli devono restare sotto per mantenere il loro tenore di vita.

    Ciao🙂

    • LaStancaSylvie scrive:

      Beh dai, mi fa piacere che almeno da qualche parte i Morti Felici servono a qualcosa…😉
      LaStancaSylvie

      • Exodus scrive:

        Ciao,

        sai, molte dinamiche non le vediamo, comprendiamo, ma oltre ciò che può apparire esiste un senso. Quando ho compreso qual’è il “senso” dei morti felici, sono lì per me, al mio servizio, per permettermi di guadagnare, imparare, lavorare, affinchè io apprenda e sappia gestire meglio la mia vita, e dico sul serio, se non ci fossero stati avrei continuato a lavorare più di adesso, invece di spassarmela come se fossi in villeggiatura (lavoro, lavoro bene, ma senza prendermela troppo).

        Ma per fare questo occorre “vedere” ciò che c’è dietro, invece preferiamo “scagliarci” contro ciò che c’è “davanti”. Ma davanti non c’è niente, solo una… morta felice. E’ normale il senso di frustrazione ma senza alcun rimedio con questo approccio. Ed è così per tutte le cose, la famiglia, l’economia, i governanti, se guardassi ciò che c’è davanti, passerei il mio tempo a notare ciò che c’è di “sbagliato”, e tutto il mio tempo andrebbe in fumo. Non è questione del bicchiere mezzo pieno, ma di “ciò che c’è dietro”, il senso, il perchè.

        D’altronde, da una cosa inutile come la muffa si ricava la penicellina che salva milioni e milioni di vite.

        Ciao, buona giornata alla No Nothing
        🙂

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