Like a Prayer

Madonna, E. Munch

L’ho detto tante volte. LaStancaSylvie non è una super downshifter, una che scala la marcia in modo organico e programmatico. LaStancaSylvie non è sicura di quasi niente, ma una cosa l’ha capita. Il suo downshifting è un moto interiore, è un imparare a distinguere ciò che veramente fa la differenza, è una rieducazione all’essere umano. Ciò che segue, è un passo obbligato verso la libertà.

Ringrazio mia madre

per essere una mamma anticonvenzionale,

per avere tentato di insegnarmi

che non si vive per paura,

ma per amore, e fede umana;

la ringrazio

per non essersi mai vergognata,

degli occhi lucidi,

della solitudine

e della semplicità.

Ringrazio mia madre

per non essere un ventre tenero

da cui tornare,

per non saper cucinare;

la ringrazio

per avere, in ogni momento,

la forza di ridere a bocca aperta

e dimenticare tutto,

per avere sempre capito

che è nell’attimo il potere del tuo governo.

Ringrazio mia madre

per avere lavorato onestamente ogni festivo della sua vita,

per avere fatto le vacanze durante le pause caffè,

ed essersele godute come mari

e oceani al tramonto;

la ringrazio

per avermi ripetuto ogni giorno

al telefono, prima della scuola:

Ciao amore, vai e divertiti!

Ringrazio mia madre

per non avermi mai voluto sistemare,

preconfezionare,

ma per essersi preoccupata solo

che io fossi capace di sentirmi felice,

un giorno;

la ringrazio

per essere stata indulgente

con se stessa e con tutti,

per avere accolto, dato

e quasi mai preso,

sempre perdonato.

Ringrazio mia madre

per essere un’entità fluida

e in divenire

per non essere lineare,

a volte sghemba

e piena di zig zag;

la ringrazio

per non avere imposto regole

e per averne infrante tante,

col suo sguardo acquoso

e la gioia insostenibile delle sue braccia.

Ringrazio mia madre

per avere sbagliato

esattamente ciò che ha sbagliato

e non essersi accecata per questo,

per aver visto sempre

la vita ovunque

e non aver temuto

di sceglierla, ogni volta.

Ringrazio mia madre

per non essere elegante,

ma sfacciata e divertente

per non essere colta,

ma profonda, intelligente.

La ringrazio

per aver fatto sfoggio di difetti,

per avermi sempre spinto

sull’orlo immaginifico

dei miei squisiti sogni;

per essere tenera

e sicura,

per non avere una perfetta dentatura.

Ringrazio, Infine, Mia Madre

– perché potrei andare avanti mille pagine,

ma la carta è finita –

per non avere mai percorso

la strada più facile:

per avermi

– tenuto –

e accompagnato,

per non avere pensato

– da quella notte –

più a sé,

ma solo a Noi.


9 commenti on “Like a Prayer”

  1. aleamodo scrive:

    e io ringrazio te Sylvie, per queste belle parole

  2. Exodus scrive:

    Riletto tre volte, facciamo progressi eh?🙂

  3. AD Blues scrive:

    Veramente bello.
    Congratulazioni a te ad alla tua mamma per averti ispirato così tanto.

    —Alex

  4. la tua mamma è fortunata, e adesso probabilmente anche commossa🙂

  5. dicksick scrive:

    Bellissimo..

  6. Fede scrive:

    Bel post Sylvie. Avro’ tra qualche mese una bambina, e spero un giorno di meritarmi parole simili.

  7. widepeak scrive:

    senza parole, cara, le hai meravigliosamente scritte tutte tu
    grazie per averle condivise


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