Ricerche di marketing a NoNothing Inc.: come farci prendere per il culo

Woman emerging from television, Erik Dreyer

Abbiamo proposto a ClienteX una ricerca di mercato a supporto del suo nuovo prodotto che ci ha chiesto di comunicare. Il prodotto è un gioco in rete per preadolescenti (target tween) e quello che il nostro marketing ha in mente è di rassicurare i genitori circa l’utilizzo di internet da parte dei ragazzini, pardon, da parte del target (avete fatto caso che la terminologia di marketing usa termini legati all’ambito semantico della guerra?) tween.

Cosa di meglio di una bella ricerca da migliaia e migliaia di euro sul rapporto fra il web e i ragazzin-, pardon e il target tween?

Abbiamo fatto ieri una riunione con ClienteX e la società che si occuperà della ricerca, vado per punti:

  • i bambin-, pardon, il target tween sarà rappresentato da 10 elementi
  • a tutti è più che chiaro che 10 elementi non sono rappresentativi, ma per nessuno è un problema, quando metteremo nel sito i risultati della ricerca questa informazione verrà… insabbiata o gonfiata

  • le risposte del target campione verranno … come dire … agevolate … e interpretate durante l’eleborazione dei dati (l’elaborazione di quei dati potrebbe essere fatta con un pallottoliere, ma c’è sempre bisogno di gonfiare e giustificare le attività anche se tutti sanno che è una stronzata, tutti fanno finta di niente, tutti fanno finta che sia giusto)
  • sul sito verranno pubblicate le evidenze della ricerca, che si dovrebbero scoprire dopo la ricerca stessa, e invece noi le abbiamo decise ieri ah ah ah (risata isterica):

State tranquilli genitori, il web è un tenero momento di aggregazione familiare, dai nonni ai bebé, e il computer, nuovo focolare della casa, stimolerà la crescita emotiva e intellettiva del vostro caro target tween, basta che gli diate un’occhiatina ogni tanto per controllare che non finisca in un sito di pedofili

Con i soldi di questa inutile ricerca pagavo quasi lo stipendio delle tre persone che dovrò molto probabilmente licenziare a giugno.


7 commenti on “Ricerche di marketing a NoNothing Inc.: come farci prendere per il culo”

  1. pattylafiacca scrive:

    Stiam andando tutti a ramengo. Anche nel mio settore (bancario) si assiste a cose oscene…gente che dichiara il fallimento per non pagare fornitori e dipendenti per poi aprire il mese dopo la “nuova” azienda a nome della moglie … e poi ci si chiede il perchè di questa crisi globale !!! è tutto finto, manipolato, photoshoppato ! che schifo, enoi volenti o nolenti ne facciamo parte, doppio schifo

  2. Sab scrive:

    Se ti dico che lavoro nel settore ricerche di mercato per una nota grande azienda di automotive, e che quando commissioniamo una ricerca sappiamo gia’ che risultati vogliamo, e quando analizziamo i dati eliminiamo i risultati che vanno contro i nostri scopi e teniamo solo quelli che ci danno ragione, ti stupisci tanto?
    Odio i termini del marketing, ne ho anche scritto in uno dei (per ora pochi) post del mio neonato blog. Che ci faccio io qui da ormai 10 anni?????😦

  3. goldie scrive:

    Leggere queste cose (e i relativi commenti) è piuttosto inquietante… Leggerò certe indagini di mercato con più diffidenza

  4. lorenzo scrive:

    non so se ridere o piangere. io quando devo vedere se un prodotto è valido o meno lo faccio testare al mio cane: se lo mangia è valido, se non lo mangia no.

    peccato che il mio cane mangi pure i torsoli delle pannocchie.

  5. emily scrive:

    e pensare che il marketing sarebbe anche una cosa seria….

  6. Alberto scrive:

    Scusate, posto senza aver letto gli altri post. Mi informo di downshifting (motivo per cui son finito qui) da alcuni mesi e da alcuni mesi medito il colpo di coda lavorativo. Lavoro come sviluppatore web e già in passato mi sono rifiutato di fare lavori che non trovavo corretti (l’etica la lascio da parte, qua mi limito a usare il termine correttezza).
    La mia domanda (veramente geniale vero?) è: ma se ci fa schifo che ci obbligano (alcune persone/aziende) a fare determinati lavori/porcherie, ma perchè continuiamo a farle? Ma scusa, vi obbligano a licenziare persone in gamba e a commissionare finte ricerche di mercato? Licenziatevi voi, rifiutatevi di farlo. Troppo difficile? Troppi problemi rinunciando al lavoro? Troppi casini, tanto poi se non lo faccio io lo fa qualcun altro? Certo che se si ragiona sempre così…allora tanto vale non scandalizzarsi se vi obbligano a fare cose del genere. Non dico che sia facile, ma provate a cambiare questo mondo…certo vi costerà, ma ne vale la pena.
    Vi consiglio di cercare in internet in merito a Simone Perotti (libri “Adesso Basta” e “Avanti Tutta”). Un augurio a tutti voi, anzi a tutti noi, visto che anche io sono uno qualunque come voi.

  7. […] del viaggio di lavoro per venire a conoscerci. Ora, fra tutte quante le business unit che ci sono a NoNothing Inc. hanno scelto la nostra per una nobilissima ragione: e’ la più vicina al loro […]


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