Ho visto PollyCanna piangere

Bimba piangente

Bimba piangente

Ero con NuovaRedattrice, che pare avere capito la lezione anche se mi odia, quando mi chiama PollyCanna al cellulare con la solita aria perentoria e distratta allo stesso tempo:

PollyCanna: Vieni su da me, subito.

LaStancaSylvie: Eccomi. (Un tempo avrei chiesto di poter arrivare qualche minuto più tardi visto che stavo finendo qualcosa con una persona, ma ora non ci provo nemmeno più, mollo tutto senza spiegazioni, abbandono NuovaRedattrice col suo rancore represso al desk e salgo).

PollyCanna è tutto-normale-come-al-solito: piega e colpi di sole fatti, diciamo da una settimana, unghie perfette nelle nuove nuanches Chanel autunno inverno, borsa Prada sulla scrivania, caos di riviste di moda italiane ed estere, nessuna rivista di settore, immancabile BlackBerry Bold 9700 fra le mani. Nulla lasciava presagire quello che di lì a pochi minuti sarebbe successo.

PollyCanna: Il tasso di redemption della campagna mail per il brand XZX, fra l’altro appena acquisito, non è male. (Distoglie addirittura lo sguardo dal BlackBerry e mi guarda. I suoi occhi sono verde bottiglia, con delle pagliuzze gialle vicino all’iride. Mai visti prima.)

LaStancaSylvie:????!!!!

Attonita. Basita. Sconvolta. PollyCanna ha detto una frase sensata, è sul pezzo sull’ultima operazione marketing che stiamo seguendo, conosce addirittura i risultati e mi sta dicendo una cosa positiva. Aspetto che la terra sotto i miei piedi si squarci e io cada dentro fino al nucleo incendiato, che un meteorite mi colpisca dritto in fronte,  che un disco volante stazioni sopra NoNothing Inc. e il classico fascio di luce esca dal basso e mi catturi trasportandomi dentro la navicella per un tempo incalcolabile. Nulla di questo accade e dico semplicemente:

LaStancaSylvie: Ah.

PollyCanna: Ne parlavo giusto con Y, il direttore generale, è molto ben impressionato dal nostro lavoro.

Ok. Brutto segno. Penso che adesso mi chiederà qualcosa per cui io dovrò rinunciare alle ferie estive. Una mission impossible che necessita il mio sacrificio e sta indorando tutto con complimenti che dovrebbero sedurmi. No, non cederò. Io sto immobile, spiazzata, con la cartellina in mano e la penna, pronta per pendere appunti.

PollyCanna: Pensavo che potresti ricontattare la nostra referente e, comunicandole i dati, potresti vedere se vogliono replicare la campagna su altri loro prodotti.

LaStancaSylvie: Va bene, certo. (Continuo a non capire). A posto?

PollyCanna mi guarda, tenendo sempre il BlackBerry in mano, ma non mi dice di sparire, non dice nulla, non fa finta che io non esista, non fa come se io fossi una sostanza urticante che le riovina la pelle. Inizia a fare “labbrino” come i bambini e… scoppia a piangere a singhiozzo, a vita tagliata, come diceva mia nonna.

Io avrei voluto fare una magia da illusionista, scoppiare una bomboletta di fumo a terra e sparire avvolta nel mistero. E invece ero lì, come di fronte ad un enorme punto interrogativo. Non avevo idea di cosa fare e spontaneamente non mi veniva di fare nulla. Ero troppo spiazzata. PollyCanna, sì sì, avete sentito bene, PollyCanna la regina della superficialità, della vita facile facile, della paraculaggine, del fashion victimism, della settimana a Cortina e a Sharm, dei buoni da 500 euro, delle perdite infinite di soldi, della a-professionalità… Sì, lei, sta volgarmente piangendo con la bolla al naso.

Mi avvicino, ma solo perché non potevo continuare a stare ferma e immobile. Sono imbarazzata.

LaStancaSylvie: PollyCanna, ma cosa succede?

PollyCanna: Uééééééééééééé!!!!!!! Sprrrrrrrrr!!!!! (Si soffia il naso, che le cola insieme al mascara, il rossetto rimane appiccicato al fazzolettino )

LaStancaSylvie: PollyCanna, vuoi un bicchiere d’acqua? Dimmi qualcosa, mi sto preoccupando!

PollyCanna: No, uèèèèèèèèèèèèèèèè, è che, uèèèèèèèèèèèèèèè, anche tu sei una donna uéééééééééééééééé…

Io classificata da PollyCanna come DONNA? No! Io sono la tua serva della gleba, PollyCanna non farmi questo, non sono pronta! Goffamente le porgo un altro fazzolettino.

PollyCanna: Mi ha lasciato uééééééééééééééééééééééééééééé…

Oddio, o mio dio, o mio dio mio dio, mi sta facendo una confidenza, nooooo!!!! Non voglio sentire nulla, ti prego sbattimi fuori dal tuo ufficio, trattami male, ma non volere sostegno da me!!

PollyCanna: Sola, di nuovo sola a 41 anni uéééééééééééééééééééééééééé senza figli uééééééééééééééééééééééé…

O mio dio mio dio mio dio, ha dei pensieri UMANI e che non riguardano la moda, le vacanze o l’arredamento shabby chic! O mio dio mio dio è capace di soffrire!! È troppo, devo fare qualcosa. Esco dal suo ufficio a razzo chiudendo la porta, vado a prenderle dell’acqua e torno subito indietro.

LaStancaSylvie: PollyCanna, bevi e calmati un secondo, se vuoi parlare sono qui, racconta, puoi contare sulla mia riservatezza.

PollyCanna beve, fa un sospirone, si risoffia il naso e tira fuori uno specchietto dalla Prada.

PollyCanna: No, no, va bene così, non so cosa mi sia successo, vai vai, fai quella telefonata e dimmi come va, tienimi aggiornata su tutto.

E PollyCanna, come se avesse pigiato un bottone nellla sua testa, torna normale, si rifà in due secondi il trucco e prima di vedere il colore scelto per il rossetto mi aveva già sbattuta fuori dall’ufficio.

Io vi giuro che non mi sono ancora ripresa.

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19 commenti on “Ho visto PollyCanna piangere”

  1. Laura ha detto:

    Noooooo ora sono spiazzata anch’io! Pollycanna era il mio mito ed ora me l’hai resa umana!

  2. nanaros ha detto:

    Conta sulla mia discrezione… scusa solo se prendo appunti ma, sai, è per il mio blog! Grandissima!
    Comunque è evidente che PollyCanna fosse impreparata all’evento, vedrai che adesso studierà un migliore maquillage waterproof…

  3. pattylafiacca ha detto:

    Ahhhh, spiazata ma contenta !

  4. AD Blues ha detto:

    Toh!
    Questa poi!!!

    Soprattutto non ce la vedo PollyCanna assieme ad un\una partner che non sia una personalità sottomessa.

    —Alex

  5. lorenzo ha detto:

    vorrei succedesse anche alla tipa con cui ho a che fare io, invece non succede un cazzo, continua a farmi modificare il lavoro quando ormai l’ho finito. il bello è che fa modificare delle cose minuscole e inutili, come se mi dicesse “cambia questo tanto perchè devo farti cambiare qualcosa, se no non sono soddisfatta”.

    secondo me avrebbe solo bisogno di essere messa a novanta sul tavolo delle riunioni e sodomizzata a dovere, tra un portapenne e un fermacarte.
    così, in amicizia, tanto per farle capire che la vita non è tutta odio ma c’è anche dell’amore.

    scusa lo sfogo. però pollycanna mi fa quasi tenerezza poverina. nella sua stronza e inutile vita anche lei vuole essere amata, e quasi quasi mi dispiace che stiamo tutti qua a parlarne male ogni giorno… però in fondo se una è stronza è stronza, amen.

  6. aritmia ha detto:

    @ lorenzo: sodomizzata… oddio, andrei un po’ più cauto con gli istinti animaleschi. in giro ci sono già abbastanza odio e rabbia repressi. magari riesci a escogitare un modo più costruttivo e professionale per darle fastidio. un cucchiaino al giorno potrebbe essere già una soddisfazione.

    detto questo sylvie non ti fidare: è stata solo una débacle momentanea. la gente non cambia sul lavoro solo per una delusione amorosa. spesso non cambia neppure nel privato.
    aritmia

  7. vicozzarecords ha detto:

    Le è morto il gatto?

    😀

  8. Antonio Patti LdF ha detto:

    Siamo tutti umani in fondo. Facciamo tutti la cacca nella stessa maniera e soffriamo altrettanto ugualmente.
    (similitudine poetica eh..)

  9. Harold Smith ha detto:

    Io credo che tal signora avrebbe bisogno di una approfondita lettura del tuo blog e un serio processo di downshifting.

    Silvie sei un mito

  10. lorenzo ha detto:

    @ aritmia: ma no, io penso che dare fastidio non conti molto, se poi è reciproco ancora meno. sono convinto che quel genere di persone abbia bisogno di sciogliersi un pò, e lasciarsi andare. io mica la sodomizzerei con rabbia, semmai con affetto 🙂 insomma, penso che le ci vorrebbe un pò di amore disinteressato ecco. che si può tradurre con “una buona dose di pene”. tanto per non essere volgari….

    • aritmia ha detto:

      mi sembra un po’ riduttivo e semplicistico dire che se una è stronza allora le manca una dose di carne cruda ben data (tanto per tenere alto il profilo della conversazione).
      bisognerebbe piuttosto chiedersi perchè quelle persone o situazioni ci provocavano rabbia-fastidio-pulsioni violente. la risposta non è facile da trovare, ma alla fine gli altri sono solo uno specchio, che riflette fin troppo bene le nostre debolezze-lacune-vanità.
      aritmia

  11. Margot ha detto:

    A me capita con le mamme e i papà in crisi coniugale…e in quei momenti anche io vorrei essere un prestigiatore e scomparire in una nuvoletta di fumo bianco. Purtroppo adesso lei si sentirà in una posizione di inferiorità nei tuoi confronti e potrebbe instronzirsi ancora di più…prepara le tue mosse da LaStancaSylvie Super Saiyan, non si sa mai!

  12. extramamma ha detto:

    Vorrei tanto sapere quale nuance di Chanel avesse Polly, io ho quello che non si trova 🙂 ho dovuto comprarlo in un dutyfree lontano lontano…
    sono sicura che a Polly manca. Forse piangeva per quello?

    Poi il fatto che facesse “labbrino” mi ha commosso, come descrizione narrativa intendo.

    Ultima considerazione quoto Margot, occhio adesso con lei!

  13. Scena molto cinematografica! concordo con chi ti consiglia delle spesse mutande di gomma.

  14. ondalunga ha detto:

    in realtà la morale del post è questo: noi donne, anche se siamo delle stronze, se siamo degli squali aziendali, se siamo fredde , insomma si finisce sempre per piangere a causa di un uomo! ARGH!

  15. […] 40 minuti di attesa per essere ricevute (io e PollyCanna, che dopo lo svarione amoroso è tornata la solita creatura di sempre, volatile e superficiale come lo zucchero a velo). […]

  16. […] dall’ufficio di CatWoman (la stavo aspettando per una riunione), adiacente a quello di PollyCanna. […]


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