La dieta della perfetta Downshifter

 

Plus-size woman cooking, Dimitri Vervitsiotis

Io sono sempre stata una magra di natura. Non ho mai fatto attenzione a quello che mangio, e nonostante questo non ingrasso. Da quando sono andata via di casa per studiare (18 anni appena compiuti) il mio peso è calato, non drasticamente, ma è calato. Da quando abito e lavoro a Milano sono dimagrita ancora un po’ e da allora non mi sposto dai 52 kg per 1,68 di altezza. Il corpo non è malaccio, anche se magrino, ma la faccia è proprio secca secca e io invece vorrei avere le guance belle paffute.

Ieri mi peso e… ta-ta!!!! 55 kg!!! Beh, i 3 kg sono finiti nel culo e non nelle guance, ma io sono contenta lo stesso, e ora vi svelo qual è il mio segreto.

DIETA DELL’IMPIEGATA WORKAHOLIC

Colazione

1 caffé lungo

1 merendina cioccolatosa appena uscita dalla plastica

Il tutto consumato già con il cappotto addosso e la tracolla della borsa del computer che ti sega il collo.

Pranzo

il n.10 del menù da asporto di sushi (mai capito cosa cazzo fosse, ma non sazia) accompagnato da due tramezzini delle macchinette, oppure 1 piadina formaggiosa del bar Dal Puzzone all’angolo, oppure 1 kebab pieno di salse e cipolla che prendeva residenza nello stomaco e non permetteva all’abusiva ed eventuale cena successiva di entrare

Il tutto consumato rigorosamente sulla tastiera alle 14,30 ca., mentre si lavora, ovvio.

Cena

Se si torna  dall’ufficio prima delle 22, si butta una zuppa tre porzioni precotta in pentola, oppure si ordina una pizza unta dal peso specifico identico a quello del piombo dall’egiziano sotto casa, oppure si fa la caccia al tesoro nel freezer, sperando in un miracolo (il frigorifero è sempre vuoto, ormai lo si usa come ripostiglio. E chi ha tempo di fare la spesa?)

Se si torna dopo le 22… beh, merendine finto-crema appena uscita dalla plastica, con latte  speriamo non scaduto, e svenimento sul divano.

Il tutto, o il niente, consumato seduti in poltrona col piatto in mano. Niente tovaglia, bicchieri, ornamenti inutili, si beve a canna dal rubinetto.

LA DIETA DELLA PERFETTA DOWNSHIFTER

Colazione

1 tazzona di latte e caffé

1 spremuta

1 fetta di torta fatta/comprata nel fine settimana

Il tutto consumato con calma, chiacchierando col fidanzato oppure guardando le notizie in tivvù. Rigorosamente ancora in mutande.

Pranzo

Alle 13,30 in punto si esce con i colleghi mediamente sopportabili, si va in una delle varie trattorie vicine all’ufficio, si mangia un pasto come Cristo comanda, accompagnato da un bicchiere di vino. A pancia piena e dopo un bicchiere di rosso sembrano tutti più sopportabili.

Sulla via del ritorno verso l’ufficio, dopo un’ora circa, rutto libero e, se ci scappa, pure una puzzetta… e che sarà mai!

Cena

Massimo alle 20,30 si è già col fidanzo a casa. La spesa è stata fatta nel fine settimana, quindi c’è del cibo in giro per casa! Si cucina insieme almeno un piatto decente e ci si ubriaca un po’, così, dopo aver mangiato il dessert, si fa l’amore da alticci che ci piace tanto.

Dopo aver mangiato e dopo l’eventuale amore (eh, mica tutte le sere eh!) si brinda con un amaro e poi si lavano i piatti e si mette a posto la cucina, il movimento favorisce la digestione e … anche il rutto, sempre libero.

Et voilà, facile, no? Spero presto di diventare così bella cicciotta. BURP!



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16 commenti on “La dieta della perfetta Downshifter”

  1. Ahahah mi piace la dieta che proponi e che condivido in pieno in tutte le fasi! l’unica incognita è la fase serale che, per me e mia moglie, dipende dalla variabile impazzita di due topi che conducono il gioco fino almeno alle 10! 🙂
    Senz’altro al dieta del “lavoro lavoro lavoro” è alquanto triste!!

  2. AD Blues ha detto:

    Ho la mia teoria: non importa molto cosa si mangia, è importante COME lo si fa.

    Velocemente, stressati e senza piacere = ingrasso sicuro…
    Questo sembrerebbe spiegare perché i workaholic sembrano tutti “ciucciati dalle streghe” 😉

    Buona dieta! 😀

    —Alex

  3. Harold Smith ha detto:

    eheheh bel post come al solito!

    però dimentichi il thé delle cinque da prendere con calma in ufficio e magari accompagnandoci dei biscotti burrosissimi… senza quelli non s’ingrassa!!!

  4. vicozzarecords ha detto:

    Argomento stressante… Continua a tenerti in forma però… Che poi perderli è durissimo!
    Quindi fai diventare “l’eventuale amore” in qualcosa di costante!

    😉

    Buona dieta!

  5. Locomotiva ha detto:

    Io ho, da anni, un buon afflusso al blog per la chiave di ricerca fissa “pausa caffè metalmeccanici” – essendo io (stato) metalmeccanico ed avendo una ditta con i dieci minuti obbligatori di socializzazione – nel senso che si timbrava dieci minuti prima per recuperare i dieci minuti alla macchinetta del caffè.

    Ora, tra i metalmeccanici non c’è esattamente una epidemia di Workaholismo – e non c’è neanche a contratto la pausa caffè: in FIAT non c’è più la pausa e punto, per dire.

    Mi viene da chiedermi se la pausa caffè obbligatoria sia parte di quale dieta, delle due: uno stacco da downshifter (che mai un pilastro dell’Azienda perderebbe tempo al caffè) o il duro lavoro di tessere tele nella gerarchia aziendale da workaholic (e guardacaso, il downshifier DOC in quel momento ha altro da fare).

  6. lorenzo ha detto:

    io ho una dieta alimentare variabile, a seconda dei giorni. se la mattina sono in casa bevo solo un caffè lungo, e poi aspetto il pranzo, discretamente sostanzioso, poi vado al lavoro. al lavoro alle 16e30 è prevista la merenda coi bambini del doposcuola dove lavoro, che di solito consiste in patatine/pastine tarocche/biscotti tarocchi + tè freddo/cocacola. per la cena seguono le 2 opzioni: cena in casa cucinata come dio comanda, oppure cena al bar, coi vassoi dell’aperitivo e almeno 3 o 4 birre, che hanno un apporto calorico notevole.

    il mercoledì e il venerdì esco prima e faccio colazione alle 12 con un caffè stretto e un panino al salame. pranzo al doposcuola delle elementari, e la roba ci viene portata dal fornitore della scuola, quindi purtroppo mangiamo quello che le tabelle nutrizionali decidono, esattamente come nelle scuole. ecco, quello mi fa schifo.

  7. mantiduzza ha detto:

    cazzo.
    quella della foto sono io tra un paio di mesi, se non la smetto.
    cazzo.

  8. sarasx ha detto:

    :D! La carriera del tuo peso è identica alla mia! solo che quando si arriva a quei stramalaedetti 55 chili che finiscono solo dove dici tu 8 e io son, aimè. 3 cm più bassa di te, il rischio è veder l’ago della bilancia che sale e basta :(.
    Nota: io per fortuna rincaso molto prima delle 22. che qui dopo le 21 sennò non si trova la pizza da nessuna parte!!!

  9. Jessica ha detto:

    Ti leggo da poco, ma mi fai sempre sorridere. E’ incredibile come riesci a mettere ironia in situazioni che altrimentio farebbero davvero piangere!!
    Giusto per rimanere in tema, ora esco per la pausa pranzo e la passerò facendo la spesa per potermi preparare almeno la cena.
    Che vita di merda!

    • Il Buono ha detto:

      Eheheh, anche io ci ho provato un paio di volte a fare la spesa durante la pausa, ma ho sempre trovato chiuso, forse sono uscito sempre un po’ troppo tardi. 😛
      Al momento la mia routine di approvvigionamento del cibo si basa su un ciclo a scadenza fissa di tre giorni: il giorno fatidico esco da lavoro ad un orario decente e mi reco al supermarket.
      Poi torno a casa, poso tutto ed esco di nuovo, un’ora di camminata ogni sera rilassa e fa perdere peso. 😉

  10. ondalunga ha detto:

    Frutta. Chili di frutta comprata la domenica al supermercato che è aperto. Bidoni di buste di that’s amore findus. yogurt. Pacchi famiglia di biscotto della salute.
    Si argina l’emergenza in questo modo. Poi ci si deve dare una calmata e capire. Cercare di trovare un giusto equilibrio. Credimi è difficile, ma ci si riesce.

  11. aritmia ha detto:

    non so a voi,
    ma a me lo stress fa gonfiare come un cappone castrato
    a prescindere da quello che mangio.
    infatti in vacanza divento sottilissima…

  12. 1light ha detto:

    Cara Sylvie,
    la Littizzetto insegna: dopo un certo compleanno, o salvi il culo o salvi la faccia!
    Ciao, e abbasso le prugne secche!

  13. Margot ha detto:

    Io mangiavo la merendina cioccolatosa direttamente in macchina!!!! Non ti dico quanto ci ho messo a togliere il cioccolato dalle pieghe del cambio…


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