LaStancaSylvie, Pina e Rosmarina

Ho ricevuto due commenti che in fondo aspettavo, arrivano da Rosmarina e Pina, che davvero ringrazio per il loro tempo e le loro riflessioni spese su questo mio blog che tanto amo. Non capita spesso che i lettori siano così attenti, per nulla frettolosi e sinceri. Vado per brevi interrogativi:

Azioni concrete attivate per cambiare vita da ottobre 2009… ovvero quanto è ferrea la volontà de LaStancaSylvie

Beh, è poco ferrea, inutile nascondersi, mi faccio prendere spesso dal panico, sono una persona incostante e volubile, molto impressionabile e insicura. Di fatto ho cambiato casa, sono andata a vivere col mio fidanzo, sempre a Milano, ma in un’appartamento che mi costa un 20% in meno dell’altro. È una soluzione intermedia che fa parte di un progetto, entrambi vogliamo assolutamente andarcene in un ameno paesino sul lago di Garda, ma prima dobbiamo capire come sopravviverci. L’unico lavoro che sappiamo fare è quello che facciamo, e in un paesino come quello non esistono figure professionali assimilabili alle nostre. Non posso permettermi di andare là senza un piano b che mi mantenga (me e a volte i miei genitori), non posso fare colpi di testa. Ma non mi sono arresa, mi ci volessero anche vent’anni.

Ma LaStancaSylvie ha provato a mandare cv in giro e a cambiare azienda?

Sì, moltissimi, e continuo a mandarne! Però, se devo cambiare lavoro a Milano, cambio per un mestiere che abbia a che fare con la scrittura, andare in un’altra azienda a fare ciò che faccio adesso non ci penso nemmeno. NoNothing Inc. è la terza nella quale lavoro, e le logiche sono identiche.

LaStancaSylvie ha imparato a fare qualcosa di significativo da ottobre 2009?

Purtroppo non molto, no. Ma qualcosina sì: cucire da principiante, prendermi tutti i miei fine settimana senza toccare il pc per lavoro, pitturare una stanza, pulire una moquette e sciare (da schifo), essere indulgente con mia madre, cercare di smettere di vivere solo dentro di me.

LaStancaSylvie è soddisfatta di essere diventata un mostro come tutti quelli con cui lavora?

Soddisfatta non è la parola giusta, ma preferisco stare al gioco sporco piuttosto che essere una Don Quichotte che lavora 12 ore al giorno mentre tutti gli altri si fanno un aperitivo sui Navigli fregandosene di quello che succede a NoNothing Inc. Più che volenterosa e “etica” mi sentivo scema. Non è che non faccio il mio lavoro, è che non faccio più quello degli altri lasciato a metà, ma non mi comporto da testa di cazzo con chi fa il suo dovere. LaMortaFelice, PollyCanna, GranCamiciaCifrata e troppa altra gente con cui ho a che fare ogni giorno, invece, ruba lo stipendio e direi che è un brutto sgarbo in questo momento. A loro non ho più intenzione di concedere nulla.

Quanto si dedica LaStancaSylvie alla scrittura?

Troppo poco , ma non tutto quello che scrivo viene pubblicato qui.

LaStancaSylvie ha imparato a risparmiare ? (questa domanda proviene invece dalla mia coscienza…)

Assolutamente no, ed è grave, e in più fumo ancora, sono sempre poco incisiva nel prendere decisioni e invidiosa di chi afferra con fermezza il toro per le corna, nel blog vado spesso fuori tema e invento storie invece di raccontare di me, non ho smesso di adagiarmi e due settimane fa ho rovinato il più bel vestito che avevo con un tremendo additivo chimico.

 

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25 commenti on “LaStancaSylvie, Pina e Rosmarina”

  1. AD Blues ha detto:

    Il problema è che da fuori son tutti bravi…

    —Alex

    • LaStancaSylvie ha detto:

      No ma guarda, Rosmarina e Pina hanno sollevato delle questioni verissime, apprezzo davvero i loro commenti, sono discorsi che mi faccio spesso anche io, mi chiedo dove sono arrivata, e purtroppo a volte mi rispondo “poco lontano”. Però è anche una cosa molto complessa e ad alto rischio, quella di cambiare vita, siamo in due, quindi le esigenze sono duplici, non siamo ricchi, sebbene guadagnamo bene, e tante altre mille cose che devi tenere in considerazione. Quindi va fatto con ponderazione e calma, che non devono diventare scuse per non farlo, però.
      LaStancaSylvie

      • AD Blues ha detto:

        Appunto.
        Sono cose che non si fanno dall’oggi al domani e che in ogni caso sono abbastanza complicate da mettere in pratica.

        Scrivere un commento in un blog invece richiede pochi secondi…

        —Alex

    • Rosmarina ha detto:

      Alex, mi dispiace ma se avessi letto davvero bene il mio intervento avresti potuto evitare di essere così fuoriluogo come invece sei, giusto perchè vuoi difendere ad ogni costo Sylvie.
      Qui nessuno l’ha attaccata, io ho espresso semplicemente un’opinione perchè è vero che i cambiamenti non si fanno in 4 mesi (e infatti io sto ancora cercando lavoro anche se un altro passo avanti l’ho fatto e cioè capire cosa vorrò fare) ma nemmeno si può arrivare a quasi un anno e mezzo avendo imparato a fare solo 2 cose e trovandosi ancora in balia delle paure o del “non so che fare, non siamo ricchi, ci sono mille cose da considerare”.
      Se io in 4 mesi ho imparato pian piano a fare quelle cose è perchè mi ci sono messa ogni giorno, perchè il mio desiderio di cambiare è davvero FORTISSIMO, perchè son disposta a fare sacrifici e ogni sera, per esempio, mi metto a fare il pane finchè non imparo bene come si fa perchè so che mi servirà per il tipo di vita che vorrò fare quindi per favore non sparare le solite frasi giudicando gli altri perchè non servono per forza 3 anni per cambiare vita, c’è gente ancora più in gamba di me, te e tutti noi messi insieme che ce la fa in 1 anno, dipende sempre da ciò che si vuole e dall’intensità di questa volontà.
      Sylvie, è vero che ci sono tanti problemi ma è vero anche che autoprodurre ti fa comprare molte meno cose e di conseguenza ti fa risparmiare, oltre al fatto che devi per forza entrare nell’ordine di idee di risparmiare ma risparmiare davvero togliendo tutto il superfluo.
      Ti ringrazio davvero molto per aver dedicato un post al mio commento, sono felice che tu non te la sia presa e continuerò a seguirti perchè vorrei davvero che cominciassi a fare altri passi oltre ai primi che hai già fatto (e per quanto riguarda il cucire hip hip urrà! brava!).

      • AD Blues ha detto:

        Fuori luogo???
        Difenderla a tutti i costi?

        Credo che tu mi abbia frainteso.

        So per esperienza che ciò che è facile per qualcuno è invece difficile per altri.
        I “legacci” che ci impediscono di fare qualcosa, di rivoltare la nostra vita come un calzino sono tanti e vari, ciascuno ha i suoi e non è detto che Sylvie ne abbia parlato o sia intenzionata a farlo.

        Il mio “difenderla” è rispetto per la sua situazione e le sue scelte.
        Non mi ci metto nemmeno a giudicarla, dirle che non s’impegna abbastanza o farle esempi di come sono bravi altri.

        —Alex

  2. luca ha detto:

    sei una splendida altruista, tanti anni di azienda non ti hanno cambiata! esplicita questo lato, tu sei fatta per aiutare gli altri, allora fallo davvero: ong, per esempio, e potresti anche viaggiare e incontrare mondi diversi da questo miserrimo che tanto bene conosci e racconti

  3. clandestinamentemente ha detto:

    io semplicemente ti adoro per come sei…con i tuoi fantastici difetti! 🙂

  4. mantiduzza ha detto:

    LaStancaSylvia, ti ho incontrata per caso in questa sfera di etere e ne sono davvero davvero felice.
    Sei stata l’enzima mutasi, il catalizzatore di tutti i miei dubbi, i miei scontenti, i miei desideri mandati a farsi fottere.
    Se sono dove sono, devo ammetterlo, è molto anche grazie ai tuoi post. Già te lo scrissi: leggevo te ed ero terrorizzata che le stesse cose, da lì a pochi anni, avrei potuto scriverle io.
    Forse presa in tempo, questa malattia è facilmente curabile, non so.
    So che quello che hanno scritto Pina e Rosmarina è molto di ciò che penso anche io.
    E, perdonami se lo esplicito, ma sono convinta che tutte le giustificazioni non siano altro che questo, giustificazioni.
    Guadagnavo 1200 € al mese, vivevo sola in una città cara come Milano, e in tre anni ho messo via a sufficienza per mantenermi almeno altrettanti anni.
    Quando ho deciso di mollare tutto e di tornare a studiare full time in pochi mesi ho raddoppiato i risparmi. Ho smesso di comprare libri, il mio vero vizio capitale, per risparmiare anche quei pochi euro.
    Ora ho paura, certo, di non farcela. So che le mie prossime vacanze saranno solo a casa di amici, a scrocco e in paesi molto vicini all’Italia.
    Evito la connessione internet a casa perchè costa, evito la carne perchè costa molto. Se voglio una bistecca mi faccio invitare da mia nonna a cena.
    Sembra che io faccia la fame e non è così.

    Diventare come loro non è un miglioramento, un passo avanti. E’ solo il primo passo per farlo diventare normale.
    E ora che siete in due che potete cambiare, rischiare, cadere e rialzarvi. Andando avanti, ogni anno di più, sarà più difficile.

    E’ vero, è bello come scrivi ed è bello leggerti. QUalcuno ha perfino detto di non cambiare la tua vita, se no come farebbe senza i tuoi post?Sarebbe più bello non dover scendere a compromessi con uno che chiami IlPorcoPusillanime.

    Scusa la prolissità e l’esempio personale.
    Sai che puoi farcela, se lo vuoi.

    • sestorasi ha detto:

      Vedo che il dibattito è andato un po’ sul polemico, cerco di rimanere “bilanciato” : sì, da fuori è più facile, una volta che ti tuffi non è solo questione di tranquillità economica, la tua vita ed il tuo rapporto con tempi e ritmi prendono un bello scossone. E comunque per i risparmi bisogna pensarci bene: io non da adesso per un libro che compro ne “affitto” 20 in biblioteca! Ma se non ci fosse questa possibilità, sarebbero una spesa cui non rinunciare (mentre per esempio posso benissimo non comprare vestiti fino a loro consunzione): piuttosto concludo che non è ancora ora, certe scelte si fanno proprio per dedicarsi alle cose cui non vuoi rinunciare, e per me leggere è una. Quindi capisco LaStancaSylvie al 90%: stai facendo conti senza fare mosse azzardate, e fai bene. Il restante 10% sta nell’osservazione che un po’ tutti ti hanno mosso: da quanto ti leggiamo hai in effetti preso una deriva impiegatizio-aziendale abbastanza spiccata…

      • AD Blues ha detto:

        Mi piacerebbe sapere se quelli che commentano abbiano mai lavorato come dipendenti in un’azienda del tipo della NoNothing Inc. ossia grande se non grandissima, con una gerarchia piuttosto marcata e colleghi sempre pronti ad “uccidere” anche per un piccolo privilegio in più ed in ogni caso sempre pronti a spargere veleno a piene mani.
        Veleno che, anche se te ne freghi, ti entra addosso e ti rende impossibile la vita.

        Ho l’impressione di no…
        Quindi non immaginate cosa sia necessario per resistere in certi ambienti senza sclerare di brutto.

        —Alex

  5. Lelelandia ha detto:

    Ciao a tutti, entro in punta di piedi e chiedendo permesso perchè vedo che vi “frequentate” già danun bel po. Ho letto il post e una parte del blog. Credo che le cose semplici nin esistano, ci vuole tenacia e continuità nell’impararle, peró i legami alle volte frenano il voler cambiare del tutto la propria vita. Come faccio ad abbandonare il mio lavoro unico sostegno della vita? Posso peró scalare intanto per iniziare. Lavoravo in una multinazionale (circa 3000 tra impiegati ed operai) ed ero “l’unico” IT manager per le filiali del centro sud (bologna -catania) benefit, macchina, telefono, ticket. Dopo 11 anni di viaggi organizzati oggi per questa sera ho deciso di mollare, non del tutto, ma scalare in una azienda più piccola, molto più piccola, unica sede e appena 40 dipendenti. Ho mollato benefit, niente telefono, niente macchina stesso stipendio (misero). Ho fatto bene? Non lo so, per i primi due anni non sono mai mancato dal posto di lavoro, non mi sono mai ammalato, adesso accuso anche quì la stanchezza vomitevole nel vedere atteggiamenti di venerazione eccessiva verso alcuni personaggi. Peró posso imparare tante cose, ma mi daranno mai la tranquillità economica per affrontare la vita in tre?

  6. Pina ha detto:

    @ Stanca Sylvie, bella risposta, sono contenta di aver contribuito in qualche modo a continuare il percorso di crescere e guardarsi dentro.

    @Adblues, solo una domanda, scrivi “da fuori”…e chi te lo dice??

    saluti a tutti!
    Pina

    • AD Blues ha detto:

      “da fuori”, da intendersi come al di fuori della vita di Sylvie…

      Noi tutti non possiamo essere Sylvie; solo lei sa esattamente e realmente come stanno le cose e quali siano le sue prospettive, problemi, etc.

      Anche se fossimo suoi colleghi, amici, parenti, familiari, non potremmo essere lei e conoscerne tutti i più intimi sentimenti, no?

      —Alex

  7. Pina ha detto:

    @Ad Blues: certamente! Ma è lei a proporsi/proporre i suoi pensieri e, facendolo, ad aspettarsi qualche altro punto di vista che può interessarle o meno, farle piacere o meno, aiutarla o meno. è proprio lei scrivendo a cercare il confronto con uno sguardo proprio dal di fuori. Non è per questo che ci confidiamo con gli amici..per sentire che ne pensano? Qui, nei blog, ci si confronta – in maniera un po’ falsata perché anonimamente* – con degli estranei, che sempre “altro da noi” sono, con le loro differenze. No?
    *PS: sai che ridere se la vera autrice qui non fosse il personaggio di Stanca Sylvie, ma per esempio la Pollycanna?? Ci pensate mai?

  8. aritmia ha detto:

    cara sylvie,
    saprai solo tu quando e se fare il passo verso un vero downshifting, oppure verso una dimensione professionale più consona alle tue aspirazioni ed esigenze.
    ognuno di noi ha le proprie modalità per arrivarci, sempre che voglia arrivarci. e su questo bisogna essere davvero onesti con sè stessi, ammettendo magari di cullare un desiderio che non metteremo mai in pratica, perchè in fondo la nostra vita ci sta bene anche se non ci piace. cosa c’è di male? niente, se lo si fa con coscienza.

    comunque, se ti può essere d’aiuto, i soldi per campare sono solo una delle difficoltà che potresti incontrare. certi condizionamenti psicologici, che ci legano a situazioni passate, sono molto peggio. se non li avessimo avuti, oggi parleremmo di quanto è bello veder cadere la neve e non di quanto è difficile alzarsi per andare a lavorare in un posto schifoso.
    con affetto
    aritmia

  9. M di MS ha detto:

    Sylvie, te lo dico per esperienza: se veramente vuoi cambiare, tu e il tuo fidanzato mettetevi in proprio, magari lì dove volete andare, sul lago di Garda. Potreste aprire una piccola agenzia tutta vostra, oppure fare qualcosa di completamente diverso. Se aspetti di fare esattamente il lavoro che fai adesso – ma in culo ai lupi – non cambierai mai, diventerai vecchia e ti lascerai scorrere le cose addosso.
    Puoi anche provare a fare la consulente.
    Spalerai molta merda, ma la vista del lago t ripagherà di tutto.

  10. M di MS ha detto:

    Dimenticavo: essere padroni di se stessi non ha prezzo.
    E voi siete in due.

  11. Margot ha detto:

    A me piace il tuo blog, lo trovo divertente. Un bell’ esempio di scrittura a prescindere da quanto siano “vere” o meno alcune tue avventure. Per quando mi riguarda potresti anche scrivere dal bel mezzo di un campo di granturco su un trattore guidato dal tuo fidanzato….
    Per quanto riguarda i cambiamenti, ritengo che ognuno abbia i suoi tempi e i suoi modi. Quando sarà il tuo tempo non potrai fare a meno di cambiare. Ad esempio mia sorella da donna in carriera che non voleva figli, e diceva di non immaginare la sua vita in altri posti se non a Milano, in un anno ha mollato il suo vecchio fidanzato, si è messa con il suo maestro di sci, ha fatto due bambine e adesso vive in mantagna. Un’altra mia amica dice di voler cambiare a tutti i costi la sua vita, parte lancia in resta e poi si arena ma dice che va bene così. Un’altra mia amica super razionale dice che dovrei programmare tutto e darmi delle scadenze ecc… e mi fa venire un’ansia pazzesca.
    Io faccio le cose piano piano come è nel mio stile. E tu lo farai a modo tuo, credo che l’importante sia non perdere di vista quello che vogliamo una volta che lo abbiamo individuato. Ciao!

  12. […] perché quello che ho letto nel post di un blog mi sembrava scritto per me: si parlava di cambiare la propria vita e della forza di volontà […]

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  14. ondalunga ha detto:

    Potrebbe esistere anche una via di mezzo. Un downshifting graduale o magari appena abbozzato. Io non so se riuscirei a rinunciare a quel poco che il mio miserrimo stipendio mi permette di fare. D’altra parte ho fatto e sto facendo di tutto per fare quello che mi piace, facendo delle rinunce o scelte particolari.
    Ma inutile dire che squali e grandi bastardi si trovano ovunque. A me il blog di La Stanca Sylvie piace, un pochino la capisco.
    Fare downshifting è difficile. E non solo per i condizionamenti.

  15. […] c’è una pagina in cui spiega cosa sia per lei il downshifting, oltre averne parlato in altri post (facilmente raggiungibili dai tag e dalle categorie, non è che uno sia costretto a leggere […]


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