Martiri e carnefici

 

Good Manager Bad Manager, John Holcroft

Beh, ce l’hanno fatta. Da impiegata modello, tutta etica, fatica e lavoro, convinta che alla fine chi merita verrà ricompensato, passando per i matteggi de LaCappellaiaMatta e il dolore di dover tagliar teste, eccomi qui. Sono guarita. Vedo il lavoro in azienda (e solo di questo parlo, il resto non lo conosco) per quello che è, senza soffrirne più:

  • un coacervo di manager e impiegatucci di bassissima lega che in vece di lavorare si parano il culo e si scrollano responsabilità di dosso
  • politica all’italiana: non produciamo e vendiamo qualità, ma troviamo modi schifosi e furbetti per avere risultati nell’immediato con meno sbattimento possibile
  • sistema clientelare per cui il top manager generalmente non sa un cazzo del prodotto il cui sviluppo è chiamato a gestire (leggi: fa finta di essere chiamato a gestire), ma viene scelto perché è amico di… mi ha parato il culo quella volta che… è un’imposizione dall’alto… e poi è ovvio che un calzolaio non sappia costruire una casa, e non ci si può certo stupire né incazzare
  • la logica di gestione non esiste, tutto è lasciato al caso meno che gli MBO, i benefit e la buonauscita dei top manager, non ci sono piani stretegici, ma mezzucci per tenere su la facciata
  • l’azienda italiana è un luogo dove vigono delle leggi non scritte, ma ben chiare, per cui o le rispetti, o te ne vai, o fai il martire; io ho deciso (nel frattempo che capisco dove andare) che non voglio più essere una martire.

Se non sono una martire, sono un carnefice, perché nemmeno le prede sono innocenti:

LaStancaSylvie: Ciao LaMortaFelice, mi hanno chiamato dall’agenzia creativa e mi dicono che il pacco di ieri non è arrivato. Sono inferociti.

LaMortaFelice: Ahahahah quale pacco?

LaStancaSylvie (calmissima, si guarda le unghie): Quello che ti ho detto di spedire ieri.

LaMortaFelice: Ahahahah, ma se non mi dici che è urgente non viene spedito subito.

LaStancaSylvie (serenissima, sbadigliando): Ah no??!! E perché???

LaMortaFelice: Ahahahah, perché è sempre stato così (FRASE PILASTRO DELL’ITALIANITA’ IN AZIENDA).

LaStancaSylvie (rilassatissima, finto-interessata): E a te non viene di chiedere E’ per caso urgente? Voglio dire,  se un quadro come me viene da te, e ti chiede di spedire una cosa, non credi che sia una cosa della massima importanza?

LaMortaFelice (inerte): Ahahahah.

LaStancaSylvie (super zen): Ottimo.

Poi La StancaSylvie esce dall’ufficio de LaMortaFelice, bypassando PollyCanna va diretta dal capo dei capi, bussa ed entra. Ha imparato che per lamentarsi bisogna andare alla fonte.

LaStancaSylvie: GranCamicia Cifrata, LaMortaFelice è un’incompetente con capacità decisamente sotto la soglia minima della sub-umanità.

GranCamiciaCifrata: Eh ho capito, ce l’hanno imposta (ECCO UN’ALTRA FRASE PILASTRO PARACULA), è un ricollocamento, non farmi perdere tempo.

LaStancaSylvie: Nessuna perdita di tempo, ma solo per dirti che da oggi io non metterò più pezze sulle sue incompetenze, insomma, sono un quadro e non voglio fare la segretaria della segretaria. In più la torturerò, sempre che lei capisca di essere torturata.

GranCamiciaCifrata (leggendo un gantt al contrario): Ok, fai come ti pare.

Visto? Fra carnefici fancazzisti ci siamo capiti subito.

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12 commenti on “Martiri e carnefici”

  1. AD Blues ha detto:

    Ah, il buon vecchio principio di Peter!

    —Alex

  2. AD Blues ha detto:

    PS = il CSS di questo template lascia un po’ a desiderare, i link inseriti nei commenti hanno lo stesso stile del testo semplice…

  3. Rosmarina ha detto:

    Ho letto tutto il tuo blog, ammiro molto il tuo modo di scrivere e mi ritrovo anche nelle tue parole perchè è come fossero le mie.
    Anche io sono stanca del lavoro che faccio e della vita che conduco e sto cercando di attuare davvero la decrescita (consiglio un ottimo libro in merito “Scappo dalla città” di Maria Grazia Caciolla, ottimo manuale pratico per attuare davvero questa scelta).
    Perdonami se mi permetto però ho notato che è da ottobre 2009 che ti lamenti (giustamente) della vita che fai, del lavoro, del pochissimo tempo a disposizione e mi domando: possibile che tu non sia riuscita in 1 anno e 3 mesi a modificarla almeno un po’?
    Non voglio offenderti, davvero, è solo che io mi trovo più o meno nella tua stessa situazione ma da quando mi sono resa conto di volerla cambiare (quindi 4 mesi fa) ho iniziato a mandare cv nella città dove penso di trasferirmi, mi sto informando anche per i costi degli affitti, per il tipo di vita che si conduce lì, ho iniziato a risparmiare davvero e autoprodurre il più possibile (faccio il pane, mi rammendo i vestiti, lavoro a maglia, faccio struccanti, deodoranti e scrub in casa, i detersivi me li preparo da sola in due minuti e altre cose), insomma anche io esco alle 7.30 da casa e torno alle 20.30 però mi organizzo anche il fine settimana e mi preparo tutte queste piccole cose che richiedono massimo 2 ore e poi mi dedico a ciò che mi piace e alla ricerca del lavoro o di altre cose.
    Imparare non è stato facile ma l’ho voluto davvero e in 4 mesi sono riuscita a fare cose che non pensavo poter fare e ho risparmiato davvero molti soldi e considera che io guadagno 1300 Euro quindi sto messa peggio di te.
    Ripeto, non vuole essere una critica così tanto per romperti le scatole però mi spiace quando vedo persone che si lamentano ma non cercano davvero di cominciare almeno da qualche parte a cambiare questa vita.
    Forse il punto è che non ne hai proprio la volontà ferrea, infatti non è stato facile né lo è tuttora per me perché a volte la pigrizia o la frenesia della città ti risucchia ma ci provo e vado avanti perché mi sono posta degli obiettivi.
    Hai un’intelligenza acuta, sei brillante e scrivi molto bene e si capisce che sei in gamba, se sei realmente stanca della tua vita inizia da oggi a cambiarla ma cambiarla sul serio perché questo “rallentare” non significa solo non rispondere alle mail o dedicarsi alla ceretta il sabato mattina ma comporta davvero un cambiamento radicale della vita, da fare a piccoli passi ma da FARE.
    Ti chiedo ancora scusa se mi sono permessa di scriverti questo, spero che non te la prenderai e che magari mi risponderai perché ti sono vicina anche se non ti conosco e come donna vorrei che anche tu fossi libera da tutto questo un giorno:)

  4. Azzurra Pensiero ha detto:

    Tortura tortura!
    Kisses
    Azzurra

  5. Pina ha detto:

    Concordo con Rosmarina, purtroppo, che ti ha scoperta solo ora io è da più di un anno che ti leggo e se tu ti potessi rileggere come fossi un’altra te ne renderesti conto anche tu…della trasformazione, dello stare diventando l’esatto contrario di quello che volevi quando hai iniziato questo blog, questo percorso di racconti e pensieri. Dici di voler riscoprire la vita, il tempo, ecc ecc e poi a un certo punto smetti di parlarne; dici di volerti trasferire, poi basta; di imparare cose nuove idem; di scrivere e se guardi i posti di bei mesi fa erano spiritosi ironici, con la vita dentro (te l’avevo anche suggerito settimane fa di guardarti per esempio machedavvero.blogspot.com, una spiritosa ironica ecc, con un talento narrativo vero che ha iniziato a scrivere per trovare altre come lei ed è finita a pubblicare un libro), la scrittura si coltiva, invece qui ti sei inaridita. Lo scrivi anche oggi “ci sono riusciti” a che fare? A farti diventare come “loro”? Sai che comodo sedersi e scegliere la mediocrità? sai che facile dire che gli italiani sono tutti così? è comodo, belle scuse. Cambia azienda porca miseria, non sono affatto tutte così, ma quante ne hai girate dall’altro del tuo “quadro”? Cambia regione, cambia città cambia stato, ma non cambiare tu…a meno che in fondo non sia questa la natura che volevi raggiungere, quella di tutti gli altri lì attorno…in bocca al lupo

  6. mantiduzza ha detto:

    ahahahah! il gannt al contrario!
    ahahah!

  7. […] ricevuto due commenti che in fondo aspettavo, arrivano da Rosmarina e Pina, che davvero ringrazio per il loro tempo e le […]

  8. Volvox ha detto:

    Mi dispiace ma mi devo aggiungere anch’io alle mille persone che ti maifestano apprezzamento e stima. Primo perchè mi scompiscio dalle risate a leggere le storielle fantarealistiche di NothingInc., e finire così la giornata predispone bene a quella successiva, ma soprattutto perchè davi l’anima per il tuo lavoro e forse lo faresti ancora se non ti avessero fatto passare la voglia di farlo. Io non ce l’ho mai fatta, nonostante il mio sia un lavoro che si dovrebbe fare con passione.
    Ti auguro di farcela nella tua impresa perchè anch’io non credo più in questo sistema, o per lo meno le risposte dell’economia non mi bastano, eppure non saprei come uscirne.
    In bocca al lupo

  9. […] e la riflessione (nonostante trovi il suo tono antipatico e fuori luogo, diversamente da altri commenti critici ma ben posti), è diventata un’esigenza scriverlo subito. Andrò, come spesso è mia abitudine, per punti e […]


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