Workaholism vs Amsterdam

Accadde a Milano il 3 mattina presto

Tornata ieri sera dalla montagna. L’ufficio, PollyCanna, GranCamiciaCifrata mi sembrano non esistere più. Non ho nominato nemmeno mezza volta la parola “lavoro“, non ho pensato mezzo secondo all’atmosfera da galera e di decadenza nella quale vivo e agisco regolarmente, dimenticandomi di me e di tutto quello che concerne il mio essere umana. Ho solo mangiato, fatto sport, dormito, parlato con gli amici, giocato a poker e alzato leggermente il gomito quasi tutte le sere. Niente computer, niente telefono. Beh, non mi si può certo rimproverare di non sapermi disintossicare dalla managerialità e dall’azienda. Quando mi stacco capisco di non essere workaholic perché niente di tutto quello che riguarda il lavoro mi manca. Niente.

E… dato che sono ancora “pura” e non contaminata dalle esigenze pachidermiche ed esose di No Nothing Inc., credo di essere in grado di prendere una decisione importante:

LaStancaSylvie (ore 9,30 del 3 mattina): Driiiiiiiin, driiiiiiiiiin, driiiiiiiiiiiin!

LaMortaFelice: Pronto?

LaStancaSylvie: Ciao zono Zylvie e zto bale, balissimo: febbre, vomito, diarrea, bal di testa, bal di stomaco, bal di gola, tutto, ho tutti i bali del bondo.

LaMortaFelice: Ahahah, Ahahah. ?????????

LaStancaSylvie: Ehiiii, vuol dire che dod pozzo vedire al lavoro.

LaMortaFelice: Ahahaha, ah! Ho capito, allora lo dico a PollyCanna.

LaStancaSylvie: Ecco brava, io vado dal dottore e vi faccio sapere quando potrò tornare.  A bresto. Click.

Uno dei migliori amici del mio fidanzo è un medico pazzo e ha affittato un appartamento sui canali di Amsterdam fino al 7 gennaio. L’appartamento è grandissimo, ha un costo accessibile e parto questo pomeriggio. Gli cucinerò cous cous in cambio di un bel certificato di malattia.

Se disintossicazione deve essere, che lo sia fino in fondo, e nella città giusta allo scopo.

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11 commenti on “Workaholism vs Amsterdam”

  1. Laura ha detto:

    Non dirlo in giro, ma ho fatto la stessa cosa pure io dal 27 dicembre al 2 gennaio… non sono andata ad Amsterdam, ma mi sono goduta un meritato riposo 😀

  2. goldie ha detto:

    …mmm… forse sto diventando un po’ troppo workaholic: ho interrotto le ferie per rientrare in ufficio il 4 di gennaio invece di oggi, e non perchè avessi del lavoro in particolare, ma perchè a casa mi sentivo soffocare. Magari non è neppure workaholism e dovrei solo decidermi ad ammettere che odio la mia vita

  3. Zoppas ha detto:

    Goldie, forse hai sentito anche tu quell’insopportabile senso di vuoto che affiora non appena si smette di fare, fare, fare… spiacevole la sensazione, ma un forte indizio su cui riflettere!

  4. Azzurra Pensiero ha detto:

    Mi sembra un’ottima idea… hai fatto i conti con la visita fiscale?
    Puoi sempre dire che ti sei ammalata ad Amsterdam!
    Kisses
    Azzurra

  5. Sherpa01 ha detto:

    Non è frutto della tua fantasia questa storia, vero ?

  6. Lia ha detto:

    Hai tutto il mio rispetto e la mia comprensione!!!

  7. […] Downshifting Baby Voglio una vita normale Salta al contenuto HomeDownshifting?!LaStancaSylvieIl downshifting e LaStancaSylvie ← Workaholism vs Amsterdam […]

  8. aritmia ha detto:

    qualche anno fa ero stata a casa per leggere Lolita di Nabokov. Impareggiabile.

  9. […] LaStancaSylvie intenta a prendere appunti per la partenza di un nuovo progetto di cui non sta capendo nulla e di […]


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