Flop

 

Girl with green scarf, dilkabear, flickr

La mia è una finestrina piccolissima in un cortile vecchia Milano. Una lucciolina flebile in questa mattina fumosa, nevosa. Fa freddo, e io sbircio fuori solo per vedere il vapore uscire dalla mia bocca. Come da piccola. Mi sembrava una magia. Adoravo andare a scuola, anche con la neve, avrei aspettato tutto il tempo solo per poi uscire e slittare sulle buste di plastica giù per la discesa.

Stamattina nevica dalla mia finestrina. Gli studenti manifestano, mentre io andrò a lavoro da brava soldatina per continuare ad oliare un sistema che non capisco. Niente slittate, tutto come se la neve non esistesse, come se il mondo esterno non ci fosse. Sono un dente minuscolo di una piccola rotella in un enorme ingranaggio.

Devo uscire di casa fra cinque minuti e sono in mutande. Ieri ho litigato con  la mia unica madre. Sto per compiere centocinquant’anni ma me ne sento trecento. Non avrò mai un figlio perché in realtà non lo voglio. Sta arrivando il Santo Natale e non ho una famiglia santa da cui tornare.

Flop.

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7 commenti on “Flop”

  1. sesto rasi ha detto:

    accidenti….certi stati d’animo fanno scrivere splendidamente, però che fatica: non sembravi nella vena di andare in ufficio e tirare fuori le tue caricature (che non ti vengono necessariamente dal buon umore, ma da uno stato di alta attivazione senz’altro sì). Ma è bello che certi passaggi restino come dire…documentati (cit. LaStancaSylvie…). Ne so qualcosa.

  2. M di MS ha detto:

    E che cazzo!

    Dai Sylvie, reagisci!
    Datti sta svolta!

  3. adryena ha detto:

    Prova ad immaginare il SantoNatale come una SuperDomenica e nel frattempo leggi: Ho fatto giardino di Pinketts…per il resto, dove vivo io la neve non c’è e in generale non sono brava a dare i consigli. Mi limito a dirti solo di stare su!

  4. Zoppas ha detto:

    Datti forza, un po’ più di costanza e disciplina… ma non le sprecare nel lavoro, investile in te stessa e negli affetti. I risultati non si faranno attendere, te lo assicuro!
    E sano sbattimento di cazzo verso l’ambiente lavorativo 😉

  5. goldie ha detto:

    Animo, ragazza. 300 anni non sono così tanti. Pompei ce ne ha messi 2000 prima di iniziare a crollare, e sei ancora in tempo per prendere delle buste di plastica e scivolare giù per qualche discesa… attenta al femore, però 😉

  6. Flavia Altomonte ha detto:

    Ma c’è sempre la tua finestra, dalla quale guardavi incredula la tua neve. C’è ancora quella finestra che non hai mai abbandonato, nè dimenticato. Può essere proprio quella la tua famiglia, una finestra da cui guardare e al tempo stesso agire su te stessa. 😉

    Buona giornata,
    e buone feste da Flavia Altomonte di Una Valigia di Caffè.

  7. AD Blues ha detto:

    Dev’essere sentimento comune, di questi tempi.
    Ho sbirciacchiato qua e là le tue storie, belle!

    Un salutone ed a presto

    —Alex


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