La lezione di PollyCanna

 

Girl pulling false eyelash with mirror, Annabelle Breakey

Domani ho la presentazione di un lavoro al cliente che ha più investito su di noi in questo annus horribilis. Mentre la sbiadita downshifter che è in me vorrebbe scrivere una Grammatica Comparata E Ragionata Italiano-Tedesca (giuro, è la verità), nella simpatica giornata di domani invece dovrà:

  • mostrare uno spot di merda realizzato con metà staff del solito
  • mostrare lo staging di un sito di merda realizzato con la metà dello staf
  • mostrare uno scarsissimo media plan
  • gestire l’insoddisfazione (pienamente giustificata) di un global equity brand manager, di due chief executive e il dileggio (perché di questo si tratterà) di una schiera di marketing manager e scagnozzi vari

Cioè, praticamente mi faranno a pezzi. Il prodotto che stiamo per consegnare loro è scarso, approssimativo, non conforme al progetto originale e non efficace. Ah, ci hanno anche dato un sacco di soldi.

Mi faranno a pezzi e … PollyCanna, che è LA RESPONSABILE di tutto ciò in quento capo operativo della mia divisione, mi lascia sola nella fossa dei leoni:

Ieri, in tarda mattinata, nell’ufficio di PollyCanna

LaStancaSylvie: Allora PollyCanna ti ho preparato il ppt, ce la guardiamo? Ho cercato di evidenziare i …

PollyCanna: Sì, mandamela via mail, la guardo, ma tanto esponi tu.

LaStancaSylvie: ???!!!!!! (espressione basita e incredula)

PollyCanna: Io sono in ferie.

LaStancaSylvie: (tachicardia  a manetta e voce rotta) Co- co-sa? M-a Po-po-llyCa-ca-nna, s-sai come stanno le cose con questo cli-cli-ente su que-que-sto progetto, non puoi non esserci, s-s-sei il ca-ca-po! (sudo, i succhi gastrici bollono nel mio stomaco vuoto).

PollyCanna: Appunto, sono il capo, decido io, e io da domani fino a martedì sono in vacanza.

Afferra al volo il suo fido BlackBerry con la cover glitterata e inizia a telefonare facendomi cenno con una mano di alzarmi e andarmene. Riesce contemporaneamente anche a specchiarsi e a togliersi residui di rossetto sui denti appena sbiancati.

Io sono ancora pietrificata, inerme e rigida sulla sedia Kartell di fronte alla scrivania. Sono terrorizzata e schifata, ma anche affascinata, in un certo qual modo. Lei è in vacanza. In vacanza. In vacanza. Nel momento più difficile dopo i licenziamenti lei è in vacanza, e l’ha fatto di proposito, ovviamente.

Mi viene da dire, a questo punto, che da lei ho solo da imparare.

Annunci

9 commenti on “La lezione di PollyCanna”

  1. Zoppas ha detto:

    E dopo aver tanto imparato dagli stronzi, un giorno, ammesso che tu riesca a fare un downshifting serio e non solo a parole, dovrai reimparare l’umanità, nell’accezione più completa del termine. Non so, qualche dubbio sulle tue intenzioni io ce l’ho, anche se qui i commentatori non fanno altro che fare il tifo per te.

  2. Zoppas ha detto:

    Forse sono stato un po’ duro ma il senso comunque rimane quello. Ti capisco e provo a rispiegare quello che ho detto: per sopravvivere in certi ambienti diventa obbligatorio diventare uno di “loro”, altrimenti meglio andarsene. Ma diventare uno di loro significa perdere il contatto con se stessi, con quel sè che è infinitamente migliore. E poi come farai ad uscirne? Se ti mancherà la tua parte sofferente, che è quella che in realtà vuole spingerti a fare downshifting, come pensi di uscirne? Il mio consiglio è quello di non mollare ora, ora che dici di aver deciso cosa fare, ma di soffrire ancora un po’ e poi andartene. Devi pagare ancora, insomma, ma è l’unico modo.

  3. lauraboh ha detto:

    Secondo me se lei intendesse che la soluzione ai suoi problemi è diventare come gli stronzi con cui lavora non si prenderebbe nemmeno la pena di raccontarci queste cose, cosa gliene importerebbe? Semplicemente, ha riconosciuto una verità incontestabile: chi non ha una coscienza non sente i suoi rimproveri, chi sa vendersi bene e ha faccia tosta passa sopra come un carro armato a chi fa il suo lavoro seriamente. Questo forse bisognerebbe imparare, a farsi un po’ meno problemi. Più faccia tosta per tutti!

  4. Zoppas ha detto:

    Io penso che anche il luogo di lavoro possa insegnare qualcosa di utile. Tipo imparare a schiavare i colpi alla propria autostima, tipo anche fregarsene un po’, avere più faccia tosta, ecc.
    Ma diventare come loro è un’altra cosa, e io ci tengo a dirlo! Bisogna fare attenzione a non imparare troppo bene, a non dare troppa fede a questa capacità di fregarsene… perchè potrebbe entrarci troppo dentro, potrebbe cambiarci troppo. Spero di essermi spiegato

  5. AzzurraPensiero ha detto:

    Impara a fottertene di come va l’azienda…
    mi pare che tutti lo facciano lì!

  6. Laura ha detto:

    Che donna che donna che donna!!!

  7. […] appunto, però lei mi stima molto e siamo diventate alleate, in un certo senso. Alleate contro PollyCanna (vi alsco solo immaginare cosa pensa CatWoman di lei …), contro IlPorcoPusillanime (che si […]

  8. […] ieri sera dalla montagna. L’ufficio, PollyCanna, GranCamiciaCifrata mi sembrano non esistere più. Non ho nominato nemmeno mezza volta la parola […]

  9. […] che non continueremo, io non ho più voglia, tu non ce l’hi mai avuta, GranCamiciaCifrata non saprebbe come gestire un circo di pulci, questo progetto non lo […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...