Mi licenzio o non mi licenzio?

Anegelo: Basta Sylvie, stai ricominciando come prima: orari impossibili, la notte sogni il lavoro, la gente ti parla e tu pensi al lavoro. Falla finita e licenziati!

Diavolo: Certo, e poi come cazzo campi?

Angelo: Beh, un po’ di mesi di autonomia li hai, trovati qualcosa di più umile ma che ti lasci vivere e maturare le tue idee. Questo non è campare, quindi tanto vale …

Diavolo: Ok, ammettiamo che ti licenzi e sfrutti le poche scorte economiche che hai per i mesi in cui non troverai nemmeno da lavare a terra … e i risparmi per il Costa Rica?

Angelo: Sylvie, ascoltami: è vero, devi risparmiare, ma se ti infili di nuovo nel tunnel del lavoro sconsiderato, in Costa Rica ci tornerai solo per farti le vacanze, da brava manager del cazzo, perché non avrai un briciolo di tempo ed energie da dedicare ad un progetto così delicato.

Diavolo: Sei davvero una frignona, non riesci ad organizzarti, non riesci ad arginare i problemi, possibile che non riesci semplicemente a lavorare di meno e con meno enfasi, Cristo, ne è pieno il mondo di gente che fa poco o niente e mica si tormenta come te!!??

Angelo: Sei troppo competitiva e prima della classe, fregartene non è nella tua natura, e non è una colpa, ma la devi piantare, immagina di mettere tutte queste energie nella realizzazione dei tuoi sogni: LICENZIATI!

Diavolo: Non sa quello che dice, e se … e se poi tu avessi bisogno di soldi, metti che qualcuno dei tuoi cari avesse bisogno di un aiuto e tu avessi pagato con l’ultimo millino l’affitto di casa e stessi dando ripetizioni in nero …. Egosista: NON LICENZIARTI!

Angelo: Così perderai di nuovo il feeling con M., sei antipatica, torni alle 22.30, non hai voglia di fare l’amore, non parli con lui, ti addormenti subito, il fine settimana lavori, vedi tu se questo è egoismo o cecità, LICENZIATI!

Diavolo: Non potrai aiutare tua madre se starà male: NON LICENZIARTI!

Angelo: Ma devono sempre e solo succedere disgrazie? Si può vivere pensando solo al peggio, facendoci guidare solo dalla paura? Abbi coraggio: LICENZIATI!

Diavolo: Non troveresti nessun lavoro umile che ti potrebbe mantenere, fra due mesi ti mangeresti le mani  per avere lasciato un posto da quadro aziendale solo perché eri stanca e non sapevi darti una regolata: NON LICENZIARTI!

Angelo: Fra due mesi, se continui così, non ricorderai nemmeno di avercele le mani, perché le userai solo per digitare messaggi inutili sul cazzo di Blackberry!! LICENZIATI!

LaStancaSylvie: Scusate, potete litigare piano, mi aspettano almeno 12 ore di lavoro, ieri ne ho fatte 14 e mezzo, devo risolvere problemi allucinanti mentre parlo a 2 telefoni e rispondo ai miei 17 collaboratori che fanno la fila alla mia scrivania, per non parlare dei miei capi, dei collaboratori esterni, dei fornitori e …. mi dovrei anche lavare i capelli ma è tardi e devo andare in galera a produrre … e … comunque a me stamattina viene davvero da piangere e mi sento disperata e stanca, tanto che non ce la faccio a prendere la metro dopo due settimane che vivo così … quindi … mi fate il piacere, almeno voi, di ANDARVENE AFFANCULO?

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14 commenti on “Mi licenzio o non mi licenzio?”

  1. Laura ha detto:

    Se posso dire la mia…
    con tutto quel che lavori, se ritieni di avere uno stipendio adeguato a quello che fai, NON licenziarti.
    Porta pazienza, risparmia il più possibile e quando ne hai fin sopra i capelli, parti per Santa Teresa!

    Se invece ritieni di non avere uno stipendio adeguato a quello che fai, licenziati e cerca un altro lavoro che, finite le tue 8 ore te ne vai a casa e non ci pensi più. Magari il progetto Santa Teresa salta, ma almeno hai un lavoro carino che ti consente anche di fare altro nella tua vita.

  2. Mr.Loto ha detto:

    Il consiglio di Laura mi sembra centrato. 🙂

  3. Azzurrapensiero ha detto:

    IO credo che in Italia oggi o lavori per 3 o non lavori…
    Non so quale delle due categorie viva meglio, io non faccio parte della tua e sto uno schifo almeno fino a quando non penso al prossimo film che mi autoprodurrò, come al solito!
    Ma sto lavorando ad una valida alternativa, speriamo mi riesca.
    kisses
    Azzurra

  4. Fulvio ha detto:

    Il mio pensiero ricorrente la sera, prima di addormentarmi (…quando riesco ad addormentarmi!).

    Fino ad oggi è prevalsa la voglia di andare in ufficio, non per gli stronzi, ma per tutti gli altri che invece apprezzo e con cui ho un buon rapporto.

    Solo per questo riesco a fare quello che devo fare ogni giorno.

    Tuttavia credo occorra una buona dose di impegno minimo, di distrazione, di menefreghismo, se veramente si vuole vivere bene in azienda. E lo dico anche nell’interesse dell’azienda. Qeulli troppo dediti, troppo responsabili, troppo impegnati a combattere battaglie contro i mulini a vento, oltre a fare male a se stessi, fanno male all’azienda perché nel lungo periodo semplicemente si esauriscono.

    Sylvie, è ora che ci dediciahimo a noi stessi, mungendo bene l’azienda. Non facciamocela sfuggire. vedila così, come una bella vacca da mungere.

  5. ElisinoB ha detto:

    Sylvie, no! I tuoi buoni propositi li hai lasciati davvero dentro il cassetto… 12 ore sono troppe: ancora un paio d’anni così e poi veniamo a raccoglierti col cucchiaino.
    Comunque capisco i tuoi dubbi: la situazione è difficile, soprattutto ora che la crisi è mondiale e di lavori alternativi non è più così facile trovarne. La soluzione? Se la trovo, sarai la prima a saperlo. Un abbraccio di solidarietà.

    P.S. Ho modificato il tuo link nel mio blog, ora che sei passata ufficialmente a wordpress!

  6. sherpa01 ha detto:

    Cercare un compresso con il proprio lavoro è impossbile. Siamo delle rotelline in un ingranaggio, ed è questo che decide la velocità e direzione. Il punto è se l’ingranaggio nel quale ci troviamo è accettabile, ma trovare un equilibrio è impossbile. Insomma cerca di mandarli a cagare tutti anche se l’alternativa non sarà il mondo dei tuoi sogni.

  7. riccio84 ha detto:

    Io direi una cosa: PRIMA cercati un altro lavoro più umano e/o che ti piaccia di più, POI, una volta che l’hai trovato, licenziati.
    MAI e sottolineo MAI di questi tempi fare la stronzata di licenziarsi senza prima avere valide alternative..a meno che, ovvio, il tuo cognome non inizi con BE e finisca con RLUSCONI!
    In bocca al lupo Sylvie!!! 😀

  8. svivi ha detto:

    Riccio ha ragione, intanto cerca qualcosa e appena trovi scappa, conosco molto bene quella sensazione, io negli tempi in cui lavoravo nello studio notarile, in pausa pranzo mi sedevo sulle panchne della piazza sotto l’ufficio e piangevo… poi mi sono data un tempo, e in quel tempo ho cercato, “commessa” non fa certo lo stesso effetto di “assistente notarile” ma quello ho trovato e me lo sono preso… poi è finita anche quell’avventura ma io nel frattempo ho ritrovato la voglia di fare quello che mi piace, cucire e creare abiti, in proprio, guadagno poco lavoro tanto e mi sento viva.

  9. Fabio ha detto:

    …segui il tuo ISTINTO.
    il nostro istinto ci dice SEMPRE qual è la cosa giusta da fare in ogni situazione. Siamo noi stessi poi a rovinare tutto sovrapponendo ad esso i nostri “credo” educazionali, il vivere secondo il falso principio del “così fan tutti..!”, le nostre paure (e SE POI non trovo?…e SE POI non riesco?..e SE POI qualcuno ha bisogno?..e SE..e SE..). E alla fine il tuo istinto viene letteralmente seppellito dalle tue PAURE.
    (Non devo insegnarti io che i più grandi business mondiali si fanno facendo leva proprio sulla paura…)
    Ho letto la maggior parte dei tuoi post, e dietro ogni tua frase o tua parola, il tuo messaggio per TE STESSA è limpido..: NON SONO FELICE.
    Noi esseri umani abbiamo il più grande vantaggio rispetto a tutti gli altri esseri viventi di questo pianeta…:il LIBERO ARBITRIO. Usalo.
    Usalo per TE STESSA.
    Smettila di farti domande quando la risposta la sai già…!!!
    Butta via tutti i tuoi “e SE POI..” che ti girano in testa.
    Se un tuo caro parente dovesse avere bisogno di soldi e tu gli facessi un assegno, lo aiuteresti sì, ma solo in quel preciso momento.(se però avesse bisogno di una cifra ben più grande della tua disponibilità monetaria lo potresti aiutare con i tuoi soldi???…ovviamente NO!). E allora…
    Se invece usi la tua grande intelligenza per aiutarlo non solo a trovare ciò di cui ha bisogno, ma anche a “gestirlo”, lo aiuti per sempre.
    Così come per un soccorritore la prima regola in assoluto è “preservare SE STESSI”, per te (e per tutti noi) la prima regola è “rendi felice prima di tutti TE STESSA!”.
    Lo stress ammala la mente, il fisico, e le relazioni sociali. Se vuoi arrivare in Costa Rica ancora “sana”, disfa le tende e piantale da un’altra parte: l’intelligenza e l’intraprendenza non ti mancano di certo. Usa i tuoi “attributi” per aiutare e fare felice te stessa.
    Posso farti una domanda? Il Costa Rica è VERAMENTE quello che vuoi fare per essere felice, o è solo la “scappatoia” più rapida a questa situazione che stai vivendo adesso?. Voglio dire, se tu non avessi tutti questi problemi al lavoro, sarebbe sempre il Costa Rica la meta dei tuoi sogni?.

    Ti auguro di essere felice come meriti quanto prima..!(quindi non perdere altro tempo!!!).

    Ciao!

    Fabio

    • LaStancaSylvie ha detto:

      Grazie davvero per la lunga risposta e per avere letto i post!
      Cerco di rispondere alla tua domanda sul Costa Rica: per essere felice ho ovviamente bisogno di altro, in primis davvero mollare il lavoro, riprendermi la vita, il fidanzato, le amiche etc.., però sì, il Costa Rica è in questo momento il posto dove vorrei passare molto tempo all’anno: natura stupenda, mentalità completamente diversa, ritmi umani, animali, possibilità di costruire una casetta con i soldi che qui in Europa non ci compri nemmeno una Panda usata … un mondo che farebbe da sfondo e sostanza perfetta ad una rinascita, ecco.
      LaStancaSylvie

  10. Seymourglass ha detto:

    Hum, non vorrei fare la Phoebe di the Catcher in the Rye, ma… “ma tu. cos’è che vuoi?”

    • LaStancaSylvie ha detto:

      ehhhhh, tante cose, ma prima di tutte più tempo per pensare, per stare con le persone a cui voglio bene, più tempo per capire cosa vorrei davvero essere. Tutto questo però senza morire di fame!
      LaStancaSylvie

  11. Chiara ha detto:

    Sylvie, troppo tutto insieme… Prova un giorno alla volta a mettere una cosa nuova, per te… Avevo letto in un libro questa estate una cosa che mi era piaciuta molto: oggi non posso permettermi di lasciare il lavoro, ma posso avere un po’ di vacanza al giorno. Io ho provato a iniziare con 10 minuti al giorno, l’obiettivo e’ di arrivare a 1 ora al giorno in cui non c’e’ niente che DEVO fare :))) piano piano, piano piano!!!

  12. […] un pensiero molto lecito, e io stessa mi sono chiesta: ma perché fai più o meno quello che ti dicono, perché rimani là anche se ti lamenti di […]


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