Back to NoNothing Inc.

Girly shirt militare

Lasciare casa è stato uno strazio. Ho pianto sulla spalla del fidanzato per 20 minuti prima di scendere le scale con l’attrezzatura. Vada come vada, io ti amerò sempre – Mi ha detto, mentre  mi asciugava le lacrime dal viso abbronzato. Vedi di tornare viva, amore mio. Con la morte dentro, scendo le scale carica delle armi che fino a ieri erano degli oggetti inutili, senza significato:

  • Copertura rigida e mimetizzante (Tailleur giacca-pantalone lino verde militare, Sisley)
  • Protezione podalica e mimetica  (Sandali marroni, Zara)
  • Un preciso 2,53 GHz Intel Core i5 (Mac personale)
  • Un veloce C3-00 (Cellulare aziendale)

Vengo caricata dopo poche miglia su un carro rotaia, pieno zeppo di prigionieri maleodoranti, anche  loro con le maschere a gas (occhiali da sole giganti, i miei sono Mango) dietro alle quali piangono per i figli, la famiglia che hanno lasciato a casa e che chissà quando e se rivedranno.

Uscita dai sotterranei dove ci ha lasciato il carro rotaia respiro un po’ d’aria, ma è tossica, mi fanno male i polmoni, mi accascio e resto al suolo per indefiniti minuti. Rumori assordanti mi rimbombano in testa, un filo di bava decora l’asfalto. Devo ritrovare la forza, raccatto il 2,53 GHz Intel Core i5 e il C3-00 e mi dirigo verso la base.

Sul tragitto individuo dei nemici. Mi nascondo, ho dei conati di vomito, scene di tortura del passato mi tornano in mente, non mi trattengo e vomito dietro ad un cespuglio. Mi pulisco con della garza sterile (Kleenex) e torno  a puntare il campo base.

A 100 metri dall’obiettivo il carro armato (Suv) di GranCamiciaCifrata mi sfreccia accanto, per evitarlo sono costretta ad abbandonare le armi dietro una siepe, buttarmi al suolo, rotolarmi con la sola sacca di sopravvivenza in mano (borsa a tracolla Accessorize) e cercare riparo sotto una panchina in ferro.

Passato il pericolo mi muovo, strisciando sui gomiti con la sacca frai i denti. Cerco di non farmi avvistare da nessuno, quindi avanzo a scatti, nascondendomi dietro agli alberi, ai mezzi corazzati, alle rovine della città palude (i cantieri di Milano). Ad un certo punto mi butto anche un cane addosso, col folto pelo mi nasconde alla vista dei soldati dell’ultimo piano. I veterani.

Ma eccoci, ce la faccio, sono davanti alla base e mi alzo in piedi. Le sbarre del portone sembrano arrivare fino alle nuvole, bucare il cielo. Piena di peli, coi gomiti della giacca lisi e i pantaloni sporchi osservo la base. Lacrime calde si fanno largo fra la polvere sul viso abbronzato.

Guardo in controluce, abbagliata da fari, proiettili (cacche di piccione) e dal sole che sembra volermi schiacciare. Penso all’esercito nemico, alle mie truppe, ai Generali, a tutti. Sputo a terra ed entro.

Sono tornata, e sono tornata solo ed esclusivamente per farvi un culo così.

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14 commenti on “Back to NoNothing Inc.”

  1. AD Blues scrive:

    Non male come proponimento!!!
    Vaiiiiiiiiii!!!!!!

    —Alex

  2. L scrive:

    non vedevo l’ora di leggerti di nuovo

  3. ImpiegataSclerata scrive:

    Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii vai e falli a fette tutti quanti.

  4. Exodus scrive:

    Secondo me in fondo senti di farne parte di quest’Inferno, sai qual’è il tuo posto e quali sono le tue capacità. Fuori ti sentiresti un pesce fuor d’acqua, dovresti ricominciare con un gioco completamente diverso (soprattutto interiore) ed è sempre un rischio che spaventa.

    Ciao :-)

    • Zoppas scrive:

      Mah… tutta ‘sta paura di cambiare che vedi, io non ce la trovo proprio. Anzi! Un qualunque individuo equilibrato ha “terrore” del tran-tran quotidiano, secondo me si sottovaluta troppo la nostra vicinanza e presunta dipendenza da esso. Si vive meglio liberi che in prigione e in fondo ognuno lo sa. Il resto sono sovrastrutture della mente.

  5. sesto rasi scrive:

    Bentornata! Quoto “L”, anch’io contento di rileggerti e di trovarti (così mi pare) in gran forma

  6. AkaiSuisei scrive:

    Ta-dah!!!! Vai superSylvie!!!! Atomizza le loffe d’ufficio… e si, resti sempre il mio mito… Bentornata tra noi cara! ;-)

  7. ondalunga scrive:

    welcome (back) to the jungle!

  8. lorenzo scrive:

    it’s time to get some……!

  9. aritmia scrive:

    bellissima parodia del primo giorno!!! :D

  10. Fidelito scrive:

    Bello il grande ritorno..ti ho scoperta la sett scorsa e devo dire che sei brava a raccontare a modo tuo la tua vita nella ” trincea” aziendale!! Oggi ho parlato brevemente con il capo ancora in ferie e mi ha gia fatto venire voglia di andarmene di corsa, dopo neanche 2 sett di lavoro..si vede che nascono per questo!!

  11. extramamma scrive:

    Però sei abbronzata.
    Che razza era il cane?

  12. [...] impossibile, narrando le gesta di questo esemplare purtroppo per nulla raro: agli albori di NoNothing Inc., quando ancora non esisteva manco la televisione, ErNeanderthal divideva il banco di scuola con [...]

  13. [...] altrove con la scrittura!) e mi spiace per voi perché ultimamente è iniziata una nuova era a NoNothing Inc. e non raccontarla è davvero un [...]


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